Rassegna Stampa assicurativa 13 gennaio 2022

Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

 

logo_mf

Nell’ultimo trimestre di quest’anno, a causa dell’esplosione dei contagi con l’ondata di Omicron le richieste di rimborso sono però lievitate oltre ogni previsione, con le polizze sottoscritte dai fondi che sono finite in malus (come avviene in caso di incidenti Rc Auto). Così praticamente tutti i fondi, con lo scadere dell’anno, hanno deciso di non rinnovare più quelle coperture anche perché il paradosso era di offrire rimborsi soprattutto a chi ha scelto di non vaccinarsi. Persone che, in caso di contagio, hanno in media convalescenze più lunghe con un rischio maggiore di subire un ricovero ospedaliero.
La decisione di Metasalute, dal primo gennaio, di ridurre le prestazioni sanitarie di 1,2 milioni di lavoratori del settore metalmeccanico (oltre a 600 mila familiari) sta inevitabilmente provocando reazioni. Fino all’inizio del nuovo anno i lavoratori del settore hanno goduto di prestazioni sanitarie decisamente superiori alla media dei fondi presenti sul mercato, con il piano base che prevede un contributo di appena 156 euro interamente versati dall’azienda e la possibilità di far aderire gratuitamente a Metasalute tutti i familiari a carico, senza franchigie e massimali. Condizioni favorevoli che il fondo, forte della sua numerosa platea, era riuscito a spuntare nel 2017 da Rbm Assicurazione Salute (nel frattempo passata nel gruppo Intesa Sanpaolo) cui è stata affidata la gestione assicurativa vincendo la concorrenza di Unipol, Generali e Allianz che per l’occasione avevano pure deciso di fare fronte comune.
I prossimi due mesi saranno molto delicati per le Generali. Dopo le fibrillazioni del 2021, i soci forti della compagnia saranno chiamati a esprimersi sul nuovo vertice che sarà votato dall’assemblea di aprile. Un primo snodo dovrebbe arrivare già nel corso della prima successiva quando, secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, potrebbe arrivare la long list dei candidati del board uscente. La scelta della continuità sulla figura del ceo Philippe Donnet sembra fuori discussione.
ll gruppo assicurativo Octium porta a termine l’acquisizione di Credit Suisse Life&Pensions, società affiliata di Credit Suisse specializzata nell’offerta di soluzioni previdenziali e assicurative. Con questa operazione, che fa seguito all’acquisizione del ramo assicurativo di Ubs, Octium si conferma uno dei leader europei nel mercato delle assicurazioni sulla vita, potendo contare su circa 10 miliardi di euro di attivi patrimoniali e un presidio diretto in Europa con sedi in Lussemburgo, a Dublino, Vaduz, Zurigo e Milano e una squadra di oltre 75 professionisti.
Il treno di Azimut corre veloce verso un risultato record: tra 600 e 605 milioni di euro di utile netto consolidato per l’esercizio 2021. Un dato preliminare, quello fornito ieri dal gruppo, che supera nettamente la precedente guidance comunicata al mercato, compresa in una forchetta tra 350 e 500 milioni. A trainare la stima c’è anzitutto il boom della raccolta, che nei 12 mesi è stata pari a 18,7 miliardi (1,5 solo a dicembre), per un patrimonio complessivo che ha superato quota 83 miliardi, in crescita annua del 38%.
Nel primo semestre 2021 le assicurazioni operanti in Italia hanno ricevuto dai consumatori 47.966 reclami, in aumento del 2%. In particolare, rileva l’Ivass, è stabile il numero dei reclami ricevuti dalle imprese italiane (40.982, -0,4%), mentre è cresciuto quello ricevuto dalle imprese estere (6.984, +18,6%). Per le imprese italiane, l’incidenza dei reclami relativi al comparto Rc auto si è ridotta dal 46,2% al 40,5% mentre è cresciuta dal 34,8% al 41,1% quella riferita agli altri rami danni. Il 27,6% dei reclami è stato accolto, l’8,8% si è concluso con una transazione, il 54,6% è stato respinto e il 9% risultava in fase istruttoria

Il gruppo Octium, realtà assicurativa internazionale ed indipendente, ha portato a termine l’acquisizione di Credit Suisse Life & Pensions, società affiliata di Credit Suisse specializzata nell’offerta di soluzioni previdenziali e assicurative.
I regimi di aiuto nazionale per indennizzare gli agricoltori per i danni arrecati dalla fauna selvatica non dovranno essere più oggetto di notifica e di relativa autorizzazione preventiva da parte della commissione europea dal 2023.
E’ una delle novità contenute nelle proposte di aggiornamento e modifica delle norme europee in materia di aiuti di stato nei settori agricolo, forestale, della pesca e dell’acquacoltura che la Commissione europea ha presentato l’11 gennaio e sui quali ha avviato un processo di consultazione delle parti pubbliche e private interessate, prima di approvare e pubblicare i provvedimenti sulla Gazzetta Ufficiale Ue entro la fine del 2022. E dell’entrata in vigore il giorno immediatamente successivo.
Sono cresciuti i prestiti alle famiglie e i tassi sui mutui per l’acquisto di case nel mese di novembre 2021, mentre è continuato il calo delle sofferenze bancarie che nello stesso mese dell’anno scorso sono diminuite del 21% sui dodici mesi rispetto al -19,6% di ottobre. La variazione può risentire dell’effetto di operazioni di cartolarizzazione.
Azimut stima un utile record nel 2021, tra 600 e 605 milioni. Inoltre, nel 2021 il rendimento netto è risultato del 6,5% ha detto il presidente del gruppo, Pietro Giuliani. E a marzo il gruppo darà una indicazione sul dividendo per l’esercizio 2021, secondo quanto ha dichiarato Gabriele Blei, uno dei cinque amministratori delegati Azimut.

  • Con il Covid in aumento i reclami su polizze salute
Il Covid inizia a farsi sentire anche nel settore delle polizze sanitarie e delle coperture integrative. Aumentano le prestazioni erogate dalle compagnie a sostegno del servizio pubblico, sotto pressione a causa della pandemia, ma aumentano anche i reclami degli assicurati, che lamentano insoddisfazione nelle prestazioni di sanità integrativa. La cartina di tornasole arriva dal report dell’Ivass pubblicato ieri. Nel primo semestre 2021, a fronte di un calo complessivo dello 0,4% dei reclami arrivati alle compagnie italiane (-3% nel Vita e -12,7% nell’Rc Auto), sono in sensibile aumento le istanze nel ramo malattia (+52,7%) e infortuni (+19,2%). In particolare si moltiplicano i reclami per le compagnie specializzate: sono oltre 2.500 per Unisalute (1.583 nel primo semestre 2020) e 1.925 per Intesa Sanpaolo Rbm salute (1.447 del primo semestre 2020). Per quanto riguarda le imprese estere c’è invece un incremento dei reclami Rc Auto (+32,1%) e Vita (+54,8%), mentre si osserva un calo per gli altri rami danni (-3,2%).
  • Fondi alternativi, asset gestiti a 13 triliardi