Opzione donna in redazione

AL VIA LA PROCEDURA PER L’INCORPORAZIONE DELL’INPGI NELL’INPS, PREVISTA DALLA LEGGE DI BILANCIO
di Daniele Cirioli
Giornaliste in pensione prima, dal prossimo 1° luglio. Il trasferimento dell’Inpgi all’Inps aprirà, infatti, alla possibilità di avvalersi di «opzione donna»: incrociare le braccia in presenza di 35 anni di contributi e 58 anni d’età. Idem per «quota 102»: mettersi a riposo a 64 anni d’età e 38 di contributi entro fine anno. Opportunità sono in arrivo anche sul versante contributivo, tra cui il riscatto soft della laurea, impraticabile fino al 30 giugno per chi è iscritto all’Inpgi.

A partire da luglio. La novità è stata prevista dalla legge n. 234/2021, la Manovra 2022 (art. 1, commi 103-118). Martedì si è svolta la prima riunione dei vertici di entrambi gli Istituti, che ha dato il via al programma di allineamento di procedure e personale per l’incorporazione del ramo della previdenza dei giornalisti professionisti nell’Inps a partire dal 1° luglio 2022. Il passaggio avverrà in due tappe. La prima dal 1° luglio e interessa: i giornalisti professionisti, pubblicisti e praticanti titolari di rapporto subordinato di natura giornalistica; chi ha una posizione contributiva all’Inpgi (ad esempio: giornalisti disoccupati); i pensionati Inpgi (diretti e indiretti, cioè superstiti). La seconda tappa è fissata al 1° gennaio 2024 con il passaggio dall’Inpgi a Inps anche degli ammortizzatori: disoccupazione, cassa integrazione e infortuni sul lavoro.

Le principali novità. I giornalisti che maturano entro giugno il diritto a pensione con le regole Inpgi conserveranno questo diritto anche successivamente al passaggio all’Inps (potranno avvalersene in qualsiasi momento dopo il 30 giugno 2022). Tutti gli altri giornalisti dal 1° luglio dovranno fare i conti con i requisiti Inps. Il che significa nessuna novità per la pensione di vecchiaia (sono identici i requisiti Inpgi e Inps), mentre qualche peggioramento ci sarà per la pensione di anzianità (si veda tabella). Per quanto riguarda l’importo, la pensione sarà pari alla somma di due quote: anzianità contributive maturate all’Inpgi fino al 30 giugno, calcolata con le regole ‘Inpgi; anzianità contributive maturate all’Inps dal 1° luglio 2022, calcolata con le regole dell’Inps.

Le agevolazioni. Il passaggio all’Inps darà facoltà ai giornalisti di fruire di alcune discipline incentivanti, tra cui i prepensionamenti (opzione donna, per esempio), e quelle in materia di riscatto contributivo. Ad esempio il «riscatto soft» degli studi. Da luglio, anche i giornalisti potranno optare tra i due criteri di calcolo dell’onere del riscatto (se il periodo da riscattare si colloca nel «sistema contributivo»): quello ordinario (33% della retribuzione degli ultimi 12 mesi); o il criterio soft (33% del minimo contributivo di artigiani e commercianti: 15.953 euro nel 2021, per cui il costo di riscatto di un anno di studio è pari a 5.264 euro).
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