Met Office: anche il 2022 contribuirà a incrementare il riscaldamento globale

Le previsioni annuali del Met Office britannico per il 2022 suggeriscono che anche il prossimo, sarà uno degli anni più caldi della storia.

La temperatura media globale prevista per il 2022 sarà compresa tra 0,97°C e 1,21°C (con una stima mediana di 1,09°C) al di sopra della media del periodo preindustriale (1850-1900). Con ogni probabilità il 2022 sarà l’8° anno di fila con un riscaldamento globale superiore a 1°C.

Va detto che per il secondo anno consecutivo, le temperature globali stimate dal Met Office per 2022 sono leggermente inferiore rispetto agli anni dopo il 2015. Ciò è in gran parte dovuto all’influenza di “La Niña”, fenomeno atmosferico che ha un effetto refrigerante sulle temperature della superficie del Pacifico tropicale.

La temperatura globale è stata leggermente abbassata durante il 2021 a causa dell’influenza di raffreddamento de La Niña nel Pacifico tropicale”, spiega Nick Dunstone dell’ufficio meteorologico di Londra. “Con un’altra La Niña ora in corso, non è sorprendente che stiamo prevedendo un altro anno relativamente fresco per le temperature globali se confrontato con la serie di anni dal 2015. Tuttavia, è ancora probabile che il 2022 sarà superiore a 1,0°C e quindi continuerà la serie d anni più caldi per la temperatura globale dal 1850”.

I valori stimati per il 2022 riguardano una media globale che maschera le differenze regionali anche marcate. Gli scienziati britannici sottolineano che l’Artico, ad esempio, continuerà a riscaldarsi a un ritmo molto maggiore del resto del globo. Anche l’Europa, l’anno scorso, è stata 1,9°C più calda della media del 1981-2010, superando di ben mezzo grado il valore del 2019 e di quasi 7 decimali la media globale (+1,27°C).

I dati del Met Office aiutano comunque a vedere in prospettiva l’accelerazione del riscaldamento globale negli ultimi decenni. “Queste previsioni per il prossimo anno illustrano che l’aumento dei gas serra nell’atmosfera sta ora riscaldando il globo a un ritmo tale da rendere gli anni di El Niño alla fine degli anni ‘90 più freddi degli anni di La Niña due decenni dopo”, afferma Adam Scaife del Met Office.

La serie degli anni più caldi è iniziata nel 2015; il primo anno in cui le temperature globali hanno superato 1,0°C rispetto al periodo preindustriale (1850-1900).

La previsione si basa sui fattori chiave del clima globale, ma non include eventi imprevedibili come grandi eruzioni vulcaniche, che causerebbero un raffreddamento temporaneo.