La via ambientale di BlackRock

di Riccardo Fioramonti
«Siamo convinti che la transizione climatica rappresenti un’opportunità di investimento storica». A dirlo è il numero uno di BlackRock, Larry Fink, nella lettera inviata quest’anno ai ceo delle aziende in cui il colosso Usa investe per conto dei suoi clienti. «I modelli di business di tutte le società, nessuna esclusa, saranno profondamente interessati dalla transizione verso un’economia a zero emissioni nette», ha spiegato. «L’obiettivo è arrivare entro il 2050 a un’economia in cui l’anidride carbonica prodotta non superi quella rimossa dall’atmosfera, la soglia stabilita dalla scienza per mantenere il riscaldamento globale sotto a 2°C. La transizione sarà complessa e difficile, ma essenziale per costruire un’economia più resiliente a vantaggio di un maggior numero di persone. Sono molto ottimista sul futuro del capitalismo e sulla salute futura dell’economia e questo non malgrado la transizione energetica ma proprio grazie a essa. Il mondo si sta muovendo verso la neutralità carbonica e, nel migliore interesse dei propri clienti, BlackRock vuole essere alla guida di questa transizione».

Riguardo poi alla pandemia «credo ci abbia posto di fronte a una tale crisi esistenziale», ha sottolineato Fink, «da indurci ad affrontare con maggiore determinazione la minaccia globale del cambiamento climatico. Il virus ci ha ricordato come le crisi più gravi, siano esse sanitarie o ambientali, richiedano una risposta globale e ambiziosa».

Nel gennaio 2020 Fink scriveva che il rischio climatico «è il rischio di investimento», e che non appena i mercati «avessero iniziato a scontare il rischio climatico nel valore dei titoli, avremmo assistito a una riallocazione fondamentale dei capitali». Poi è arrivata la pandemia e il fenomeno ha subito un’accelerazione ancora più rapida.
Da gennaio a novembre 2020 gli investitori in fondi comuni ed etf hanno investito globalmente 288 miliardi di dollari in asset sostenibili, con un incremento del 96% rispetto a tutto il 2019. «Siamo all’inizio di una transizione lunga ma in rapida accelerazione, che si dispiegherà per molti anni e trasformerà i prezzi delle attività finanziarie di ogni tipo», ha concluso Fink. Secondo cui adesso sappiamo che il rischio climatico è il rischio di investimento: «Ma siamo anche convinti che la transizione climatica rappresenti un’opportunità di investimento storica». (riproduzione riservata)
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