Ivass a Cattolica, Cda non prudente, a rischio solvibilitá

A seguito delle verifiche ispettive effettuate in Cattolica, l’Ivass “ha rilevato carenze, riferibili a situazioni relative soprattutto agli anni 2018/19 ed antecedenti, ed ai primi mesi del 2020, circa il sistema di governo societario e di gestione dei rischi”.

Secondo l’Autoritá, spiega una nota diffusa nella serata di giovedì, “il Cda non ha improntato la propria azione circa i vari rischi a canoni di cautela e prudenza con conseguente pregiudizio potenziale per la solvibilitá del Gruppo e la necessitá di rafforzamento dei mezzi propri”.

Piú in particolare, l’Ivass ha rilevato che il board di Cattolica “ha trascurato di garantire la necessaria coerenza tra i rischi assunti dall’impresa e il suo fabbisogno di solvibilitá globale e, per tale via, l’adeguatezza anche prospettica dei fondi propri”.

Inoltre, ha mostrato una “insufficiente capacitá di risposta all’evoluzione sfavorevole dello scenario. È risultata limitata la capacitá dell’Organo di valutare compiutamente i profili di
rischio/rendimento relativi a talune rilevanti decisioni di business aventi ad oggetto i canali di vendita. In particolare, è evidenziata l’operazione di bancassurance con Banco Bpm, sottoscritta nel 2018.

Inoltre, Ivass ha rilevato che i risultati negativi di questa JV non sono stati dibattuti all’interno del Consiglio”.  Inoltre, “il Cda è sostanzialmente venuto meno alle proprie prerogative di indirizzo, gestione e controllo – assumendo rilevanti decisioni senza il necessario vaglio critico – e spesso avallando passivamente processi decisionali non rispettosi del dovere di agire informati da parte dei consiglieri”.

L’Ivass ha rilevato che “il presidente (Paolo Bedoni, ndr) non ha svolto adeguatamente il proprio compito di garante del buon funzionamento dell’organo, ponendo in essere condotte – anche in contrasto con lo statuto societario – che ne hanno alterato il processo di formazione delle decisioni e che, per la loro opacitá, hanno pregiudicato il diritto degli amministratori all’assunzione di decisioni informate”.

Con riferimento alla gestione di alcune linee di business e del canale di vendita agenziale, spiega la nota, l’Ivass ha evidenziato che “i processi decisionali e di monitoraggio della performance non sono stati connotati da sufficiente trasparenza e oggettivitá”.

Anche a fronte dei rilievi effettuati a seguito dell’ispezione, l’Ivass ha quindi richiesto a Cattolica Assicurazioni “la redazione di un piano di rimedio per rimuovere le criticitá evidenziate dai rilievi” formulati dall’Authority e “il pronto avvio di un profondo ricambio dei componenti del Cda, che coinvolga in particolare il presidente e gli altri esponenti a cui sono ascrivibili le criticitá risultanti dal rapporto ispettivo”.

Nel dettaglio, l’Ivass chiede “il pronto avvio, sin dalla trasformazione della forma giuridica in societá per azioni, di un profondo ricambio dei componenti del Consiglio di Amministrazione, che coinvolga in particolare il presidente e gli altri esponenti a cui sono ascrivibili le criticitá risultanti dal rapporto ispettivo di Ivass e che favorisca l’ingresso di amministratori di standing adeguato a dimensioni e complessitá operative del Gruppo Cattolica; in particolare, il Cda e i suoi componenti si dovranno adoperare, sin da subito, per consentire di realizzare detto ricambio entro tempi il piú possibile contenuti, coerenti con la conclusione del processo di trasformazione in atto”.

Secondo l’Autority, Cattolica deve redarre “un piano di rimedio che riporti in dettaglio tutte le azioni da intraprendere per rimuovere le criticitá evidenziate dai rilievi formulati da Ivass, rafforzare il sistema di governo societario e ricondurre la condotta di Cattolica e del Gruppo alla sana e prudente gestione. Tale piano dovrá essere approvato dal Consiglio di Amministrazione, essere sottoposto ad Ivass entro 60 giorni e indicare le tempistiche previste per la relativa realizzazione”.

Cattolica “ipotizza che il ricambio nella composizione del Consiglio possa avvenire, con trasparenza e nell’applicazione del nuovo statuto di societá per azioni, con un’assemblea che sará convocata nei giorni immediatamente successivi alla efficacia della trasformazione giuridica della Societá il prossimo 1° aprile”.

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