RASSEGNA STAMPA ASSICURATIVA 25/01/2020

Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

 

Il prodotto AZ Galaxy è un contratto finanziario-assicurativo a premio unico di tipo unit linked, abbinabile a una nutrita schiera di sottostanti finanziari segmentati anche per profilo di rischio. In questa occasione prendiamo in esame la linea di investimento (fondo interno) denominata Blue II, nell’opzione load. Questa polizza targata AZ Life (gruppo Azimut) risponde alle esigenze di investimento principalmente in un’ottica di medio-lungo periodo, attraverso l’investimento del premio unico iniziale -e degli eventuali premi aggiuntivi- al netto dei costi in uno o più fondi interni. Al momento della sottoscrizione del contratto è possibile scegliere il regime commissionale preferito ovvero con costi di caricamento iniziali, regime load, o con costi di riscatto, regime no load.
Intesa Vita Programma Private è un contratto di assicurazione sulla vita a premio unico e a vita intera. Il prodotto offre una soluzione assicurativa che consente di costituire un capitale da destinare ai beneficiari designati in caso di decesso del cliente, oppure un capitale riconosciuto in caso di riscatto. Il rendimento del prodotto è collegato ai risultati della gestione separata Fondo Vivadue, la cui gestione è come sempre caratterizzata principalmente da investimenti del comparto obbligazionario denominati in euro, affiancati da altre attività finanziarie con caratteristiche di rischio contenuto. Le rivalutazioni annue attribuite alla gestione separata restano definitivamente acquisite al contratto e il prodotto prevede la restituzione di almeno il 100% del premio versato, al netto dei costi.
Non si arresta la preoccupazione per la diffusione del virus cinese, che per qualche ora si è sospettato avesse fatto la sua comparsa anche in Italia. Finora sono stati confermati 900 casi di persone infette in tutto il mondo e con almeno 26 morti in Cina, dove è stato scoperto il virus nCOV-2019. Sono state isolate quattro città oltre a Wuhan (focolaio iniziale): Huangshi, Huang-gang, Ezhou e Xianning, che insieme riuniscono più di 20 milioni di abitanti. Le autorità di Pechino hanno anche disposto la chiusura di alcune parti della Grande Muraglia e ordinato alle agenzie di viaggio di interrompere la vendita di tour interni e internazionali. Il giro d’affari del turismo cinese all’estero ha toccato nel 2018 i 130 miliardi di dollari.
Con una recente pronuncia (sent. n. 1420 del 15 gennaio) la Cassazione Penale chiarisce, o meglio conferma, che l’ipotesi di esclusione della punibilità per la particolare tenuità del fatto contemplata dall’art. 131-bis c.p. non si ritiene applicabile ai casi di responsabilità amministrativa dell’ente per i reati commessi nel suo interesse o a suo vantaggio. Nel caso di specie, il Tribunale aveva assolto un ente (ai sensi dell’art. 131-bis) dall’illecito amministrativo di cui al Dlgs. n. 231 del 2001, art. 25-undecies (Reati ambientali), ritenendo che l’offesa provocata fosse di particolare tenuità in ragione del modesto vantaggio conseguito e della natura non abituale della condotta.
Generali è l’unico brand italiano che ogni anno apre un suo spazio sulla Promenade di Davos, la strada del paese svizzero che per una settimana si trasforma in vetrina del business internazionale. Gli uffici servono ad incontrare partner, clienti ed investitori, ma anche ad ospitare discussioni sui temi del WEF. Quest’anno il panel organizzato con l’Università Bocconi è stato dedicato ai paradossi della sostenibilità. Tra i protagonisti l’amministratore delegato del gruppo, Philippe Donnet, che a Class Cnbc ha sintetizzato i messaggi portati a Davos.
I rischi derivanti dai cambiamenti climatici aumentano e sempre più aree nel mondo sono destinate a risentirne nei prossimi decenni, con ricadute socio-economiche di vasta portata in assenza di contromisure radicali e tempestive. È quanto emerge dall’ultimo studio del McKinsey Global Institute dal titolo «Climate risk and response: physical hazards and socioeconomic impacts» che per la prima volta combina modelli di evoluzione del clima con analisi geospaziali e proiezioni economico-finanziarie su cinque principali aree di impatto: vivibilità e possibilità di lavorare in ambienti esterni, sistema alimentare, beni fisici, infrastrutture e risorse naturali.
Clima di febbrile attesa a Verona per l’assemblea straordinaria che il 7 marzo potrebbe cambiare l’assetto di governo di Cattolica Assicurazioni. La misura di quanto sia alta la tensione intorno alla compagnia l’hanno data le notizie circolare nei giorni scorsi sulle operazioni di internal dealing. Questioni di piccolo cabotaggio, ma nelle quali sono state tirate in ballo le rispettive mogli dei due grandi protagonisti dello scontro nato intorno alla compagnia veronese. Da una parte il presidente Paolo Bedoni, al vertice di Cattolica Assicurazioni da 13 anni, con la consorte Ivana Bazzoni rea di aver comunicato a Consob, con un solo giorno di ritardo, l’acquisto di un mini pacchetto di titoli (2.300) della compagnia nel 2017.
Le tre Autorità europee EBA, EIOPA ed ESMA (ESAs) hanno aperto una consultazione sui possibili emendamenti al Regolamento delegato KID-PRIIPs dedicato alle informazioni chiave per i prodotti d’investimento al dettaglio e assicurativi preassemblati. Anasf ha partecipato al processo consultivo inviando i propri commenti alle Autorità lo scorso 13 gennaio. Obiettivo della consultazione è quello di far fronte alle principali questioni applicative emerse nella pratica dei KID su diversi aspetti, tra questi: scenari di performance (metodologia e presentazione), inclusione dei dati sulle performance passate, costi (metodi di calcolo e presentazione).
La manovra economica 2020, salvo modifiche che potrebbero giungere in primavera con la presentazione del Documento di Economia e Finanza – Def, lo strumento di programmazione della politica economica del Governo, ribadisce le misure di flessibilità rivolte al pensionamento anticipato. Ecco di seguito il dettaglio.

Via libera Inps alla pensione anticipata «opzione donna», con requisiti maturati nell’anno 2019. Possono avvalersene le lavoratrici che hanno maturato entro il 31 dicembre 2019 un’anzianità contributiva non inferiore a 35 anni e un’età di almeno 58 anni (se dipendenti) ovvero 59 anni (se autonome). Lo spiega l’Inps nel messaggio n. 243/2020.
Il regime opzione donna. Il regime c.d. «opzione donna» è una misura introdotta, in via sperimentale, dalla riforma delle pensioni c.d. Maroni (legge n. 243/2004) che consentiva, fino al 31 dicembre 2015, alle donne appartenenti al regime «misto» di calcolo della pensione, la possibilità di continuare a maturare l'(ex) pensione di anzianità, in presenza di almeno 35 anni di contributi e un’età non inferiore a 57 anni, se lavoratrici dipendenti, ovvero 58 se lavoratrici autonome, all’unica condizione di optare per il calcolo della pensione (di «tutta» la pensione) con il criterio «contributivo».
  • Alleanza tra Hype e Prima assicurazioni
Hype, soluzione digitale per la gestione del denaro, ha scelto Prima assicurazioni, tech company che opera come agenzia assicurativa specializzata in coperture di veicoli, per ampliare la proposta assicurativa al comparto Rc auto. L’architettura tecnologica proprietaria di Prima assicurazioni viene così integrata in Hype, permettendo ai clienti della challenger bank di stipulare la polizza in scadenza direttamente da mobile, calcolando il preventivo in pochi passaggi e addebitando il costo tramite pagamento diretto sul conto Hype. Per Prima assicurazioni l’accordo rappresenta una nuova opportunità di crescita, grazie all’accesso diretto a un bacino di utenti in costante aumento. Per Hype si inserisce, invece, nella strategia di ampliamento di servizi a valore aggiunto che rispondono a precise esigenze dei clienti, offerti direttamente dall’app e sviluppati tramite terze parti riconosciute come eccellenze nei settori di riferimento. La decisione di estendere la gamma prodotti all’offerta Rc auto nasce dall’analisi degli obiettivi di risparmio indicati dalla clientela, con input che si sono concentrati in questa direzione.

  • Reputazione, il peso sociale del brand vale il 40%
In questi giorni di inizio 2020 una lettera ha scosso la finanza globale. A scriverla è stato Larry Fink, a capo del colosso statunitense di investimenti BlackRock, quasi quindicimila dipendenti impegnati a gestire un patrimonio di oltre seimila miliardi di dollari, di cui un terzo in Europa. Fink ha sottolineato come il rischio climatico significhi oggi rischio d’investimento. “Cosa succederà ai mutui trentennali – un tassello chiave della finanza – se chi li eroga non è in grado di stimare l’impatto del rischio climatico su un arco di tempo tanto lungo e se non sussistono opportunità di mercato per le assicurazioni contro incendi o inondazioni nelle aree interessate?”. Questo si è chiesto il Ceo del più importante fondo pensionistico americano, scrivendo agli amministratori delle società che finanzia.
  • Effetto virus sull’economia cinese, per S&P 1,2 punti di Pil a rischio
Per Kristalina Georgieva, direttrice del Fondo Monetario internazionale, è ancora presto per valutare l’impatto sul’economia cinese e globale della diffusione del nuovo coronavirus emerso a Wuhan: l’Fmi lo considera uno dei non pochi rischi downside (orientati al ribasso) a uno scenario di crescita globale confermato al 3,3% per quest’anno. Ma l’impatto sull’economia cinese e sui mercati finanziari anche internazionali sta rapidamente esplodendo, in parallelo all’estensione delle restrizioni al trasporto pubblico e alle persone. Non è un caso che non fosse mai accaduto che l’ultima sessione della Borsa di Shanghai prima del Capodanno lunare finisse con un cedimento del 2,8% (il peggiore da otto mesi) e che i titoli delle compagnie aeree (non solo asiatiche) e di altre società legate al settore viaggi e consumi abbiano registrato un fine settimana nero.

  • Pir, chiusa un’annata difficile Ora i fondi pronti a ripartire
Nessuna novità. Anche il dato di dicembre è perfettamente in linea con quelli dei mesi precedenti, vale a dire negativo. Nelle battute conclusive del 2019 dalle casse dei gestori di fondi Pir sono usciti 39,6 milioni, un po’ meno rispetto ai circa 57 persi a novembre, ma è una magra consolazione. Il risultato ha così portato il rosso complessivo da inizio anno a quota -725 milioni (la cifra è relativa soltanto ai fondi Pir inclusi nell’Osservatorio e che rappresentano comunque oltre l’80% del mercato)e ha abbassato il sipario su un’annata veramente difficile, nella quale non è più nato alcun prodotto e molti sottoscrittori che avevano aderito ai piani individuali di risparmio hanno preferito riposizionare i portafogli su asset alternativi.