RASSEGNA STAMPA ASSICURATIVA 22/01/2020

Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

 

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Raddoppiano le pene detentive per l’insider trading. Adeguando la normativa italiana a quella comunitaria, il governo ora prevede che la reclusione per abuso o comunicazione illecita di informazioni privilegiate possa andare da un minimo di due a un massimo di dodici anni. La norma è contenuta in una bozza della legge europea che MF-Milano Finanza ha potuto consultare e che dovrebbe approdare presto in consiglio dei ministri. Le modifiche all’articolo 184 del Testo unico della finanza intendono affrontare la procedura d’infrazione avviata contro l’Italia per il mancato adeguamento alla normativa Ue in materia di sanzioni penali in caso di abusi di mercato (direttiva 2014/57/Ue).
Per Cattolica Assicurazioni il prossimo banco di prova, il più probante, sarà l’assemblea straordinaria del 6 marzo (il 7 in seconda convocazione). Che l’Ivass stia seguendo la partita non è una novità: l’autorità da prima di Natale ha aperto un’ispezione con Consob e Guardia di Finanza per far luce sulle ragioni che a fine ottobre hanno portato al defenestramento dell’ad Alberto Minali. L’appuntamento di marzo potrebbe essere l’occasione per una svolta nella governance e l’Ivass starebbe monitorando un passaggio di questo processo, che coinvolge a cascata anche le mutue assicurative che operano in Italia, a partire dalla trentina Itas passando per Reale Mutua. Si tratta della questione del voto dei soci e della raccolta delle deleghe per l’assemblea. Il sospetto dell’autorità, alla cui guida sta per arrivare Daniele Franco, è che in questi modelli organizzativi le agenzie assicurative abbiano un ruolo troppo incisivo nella scelta dei consiglieri, creando un potenziale conflitto d’interessi. Non a caso l’Ivass aveva già chiesto di rafforzare in Cattolica la presenza di consiglieri indipendenti, mentre in Itas le assemblee di zona, che eleggono i 200 delegati chiamati a votare il cda, non si possono più tenere negli uffici degli agenti ma devono essere gestite direttamente dalla società.
UnipolSai ieri ha comunicato che, in seguito al rilascio delle autorizzazioni da parte dell’Ivass e al completamento delle procedure societarie, sono stati stipulati: l’atto di fusione per incorporazionc in UnipolSai di Pronto Assistance; l’atto di scissione totale di Ambra Property in favore di UnipolSai, di Gruppo Una e di Midi; l’atto di scissione parziale di Casa di Cura Mila Donatello in favore di UnipolSai nonché di scissione totale di Villa Ragionieri in favore della stessa compagnia assicurativa e di Villa Donatello, tutte società controllate al 100% da UnipolSai.
Eni, Prysmian, Unicredit e Unipol-Sai: queste le società incluse nel paniere dell’indice Ftse Mib della borsa italiana a cui è stato assegnato il rating EE+ di sostenibilità dall’agenzia di rating non finanziari Standard Ethics, che ha sede a Londra. Nutrito il gruppo di società a cui è stato assegnato il giudizio EE. Lo Standard Ethics Rating è una valutazione del livello di conformità delle aziende e delle nazioni ai principi di sostenibilità e governance che provengono da Unione Europea, Ocse e Nazioni Unite.

Agricoltura italiana sempre prima nell’Ue a 28 per valore aggiunto e con l’export ancora in crescita. Anche nel 2019; anno in cui, per effetto di eventi climatici sfavorevoli, la produzione agricola è calata dell’1,3% in volume. Eppure l’Italia, con 31,9 miliardi di euro in termini di valore aggiunto si conferma al primo posto davanti a Francia (31 mld) e Spagna (26,5 mld). Le stime preliminari dell’andamento del settore agricolo nel 2019, diffuse ieri dall’Istat, mostrano flessioni produttive in molti settori: crolla il vino con un -12% e scendono anche frutta (-3,0%), cereali (-2,6%), piante industriali (-1,6%) e zootecnia (-0,3%).
La Consob ha pubblicato l’elenco delle società quotate a piazza Affari, qualificate come pmi: sono 155 su un totale di 240. Secondo il Testo unico della finanza si tratta delle aziende «il cui fatturato, anche anteriormente all’ammissione alla negoziazione delle proprie azioni, sia inferiore a 300 milioni di euro, ovvero che abbiano una capitalizzazione media di mercato inferiore ai 500 milioni di euro. Non si considerano pmi gli emittenti azioni quotate che abbiano superato entrambi i predetti limiti per tre anni consecutivi». L’attribuzione della qualifica di pmi comporta alcune significative modifiche della disciplina. Per quanto riguarda la trasparenza degli assetti proprietari, sale dal 3 al 5% la soglia minima delle partecipazioni rilevanti da comunicare.
Italia leader della green economy; molti degli indicatori, che tracciano la transizione dei sistemi economici verso la sostenibilità, la classificano terza nella Ue a 28 per emissioni atmosferiche di anidride carbonica equivalente per unità di prodotto, seconda per input energetici e per materia utilizzata per unità di prodotto, seconda per superfici destinate all’agricoltura biologica. Lo rileva l’osservatorio packaging del largo consumo di Nomisma. Nielsen, invece, quantifica in 6,2 mld di euro la spesa in prodotti ecosostenibili (food e non) degli italiani. E il 94% dei cittadini del Belpaese e propenso ad acquistare prodotti green. Ma quando un acquisto può dirsi sostenibile? Secondo Nomisma, per gli italiani la risposta è nelle caratteristiche del prodotto: per il 42% è sostenibile un prodotto che proviene da agricoltura biologica. Ma la risposta è anche nella confezione: il 37% degli italiani attribuisce ad una confezione fatta con materiali riciclati o a basso impatto ambientale l’attributo di prodotto sostenibile.
Le start-up avranno tempo fino al 28 febbraio per iscriversi alla prima Call for Ideas di Vittoria hub, l’incubatore insurtech basato sull’open innovation. Si tratta di idee e progetti di alto livello per lo sviluppo industriale del settore assicurativo. Le candidature sono aperte alle aziende con idee innovative nell’ambito degli ecosistemi persona, casa, mobilità o azienda connessa, integrabili con nuove soluzioni assicurative o nuovi canali distributivi. Le start-up selezionate potranno accedere al programma Via2 (Vittoria Incubation, Adoption & Acceleration) finalizzato a un percorso di crescita dall’idea al go to market in ambito Insurtech. Le società avranno l’opportunità di ottenere condizioni favorevoli di financing e premi incrementali fino a 60 mila euro. Le start-up che entrano in Vittoria hub beneficiano di agevolazioni economiche e di diversi servizi per il loro sviluppo e la loro crescita come azienda. Tra questi, advisory strategica relativa all’incubazione e accelerazione nel mercato di riferimento e realizzazione del business plan.
Generali è stata inclusa nella 2020 Global 100 Most Sustainable Corporations di Corporate Knights, la classifica che individua le 100 imprese più sostenibili del mondo. Entro il 2021 la compagnia si è impegnata a realizzare 4,5 miliardi di euro di investimenti verdi e sostenibili e una crescita del 7-9% dei premi derivanti da prodotti con valenza sociale e ambientale. In settembre, inoltre, Generali ha emesso il primo green bond del settore assicurativo europeo per 750 milioni di euro. Per quanto riguarda gli impatti diretti, nel 2018 il gruppo aveva deciso di acquistare energia elettrica derivante da fonti rinnovabili per l’88% del totale.
Poste italiane entra nel Bloomberg Gender-Equality Index (Gei) 2020, il principale indice di misurazione delle performance aziendali sulle tematiche dell’uguaglianza di genere e della rendicontazione trasparente dei dati e delle informazioni attinenti ad essa. Anche Ubi banca entra nell’indice, così come ne fa parte Unicredit. «La diversità e l’inclusione» ha commentato Jean Pierre Mustier, amministratore delegato dell’istituto di piazza Gae Aulenti, «sono tra i pilastri più importanti della cultura di Unicredit: garantiscono un ambiente di lavoro più equo e positivo per tutti i dipendenti, in cui tutti i talenti, indipendentemente dalle connotazioni di genere, razza, orientamento sessuale o nazionalità, possono sbocciare». In ambito industriale debutta nell’indice anche la multiutility romana Acea, mentre una conferma è arrivata per il secondo anno consecutivo per Terna.

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  • Come le biciclette, anzi no Il pasticcio dei monopattini
Il monopattino, emblema della facilità di spostamento, è diventato un perfetto esempio di pastoie e pasticci normativi italiani. Lunedì, l’annuncio (con putiferio a seguire) del sottosegretario ai Trasporti, il pentastellato Roberto Traversi, che i monopattini sarebbero tornati alla fase di sperimentazione. Ieri, la dichiarazione dell’altro sottosegretario, il Pd Salvatore Margiotta, che sui monopattini «l’azione del Governo e del Parlamento porterà a definire un quadro più adatto, ragionando su tutti gli interventi migliorativi della sicurezza e tenendo conto dei tanti cittadini che nel frattempo hanno acquistato monopattini in seguito al via libera alla loro circolazione». La norma entrata in vigore il 2 gennaio prevede che i monopattini elettrici possano circolare ovunque sia permesso ai velocipedi, quindi sul manto stradale o sulle piste ciclabili eccetto i marciapiedi. Devono però avere una potenza massima di 500 Watt e velocità massima di 20 km/h. L’uso del termine “velocipede”, così antiquato, sottolinea uno dei problemi del Codice della strada, che non riesce ad adattarsi alle trasformazioni della mobilità. Ma mancano ancora norme precise.
  • Enel, Intesa e Generali tra le top “sostenibili”
Tre gruppi italiani sono entrati nell’indice delle 100 aziende più “sostenibili” al mondo. Si tratta di Intesa, Enel e Generali. La notizia arriva da Davos, dove è stato aggiornato il “Global 100 Most Sustainable Corporations in the World” dalla società specializzata Corporate Knights

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  • Generali, Intesa ed Enel tra le 100 sostenibili al mondo
Generali, guidata da Philippe Donnet (nella foto), Intesa ed Enel sono state incluse nella «2020 Global 100 Most Sustainable Corporations» di Corporate Knights, la classifica che individua le 100 imprese più sostenibili del mondo.
  • Parità di genere, i dieci campioni
Sono dieci le aziende italiane inserite tra le 325 a livello globale nell’indice di Bloomberg (edizione 2020) «Bloomberg Gender-Equality Index» (GEI), sulla parità di genere. E sono Mediobanca, Snam, Acea, Enel, Hera, Intesa Sanpaolo, Poste, Terna, Ubi e Unicredit le società confermate. L’indice traccia le performance finanziarie delle società più impegnate nella promozione della parità di genere, attraverso lo sviluppo di politiche e iniziative dedicate e la trasparenza nella divulgazione di informazioni. Tra i fattori la valorizzazione della leadership femminile, l’impegno nella riduzione del gender pay gap e la cultura dell’inclusione. Sono quasi 6 mila le aziende di 84 diversi Paesi specializzate in differenti settori , analizzate quest’anno da Bloomberg.

  • Mercato auto oltre 2 milioni, ma servono incentivi per l’e-car
Potrebbe superare la soglia dei due milioni di nuove autovetture immatricolate nel corso del 2020, ma il mercato dell’auto ha bisogno di sostegno per accelerare la transizione all’elettrico e svecchiare il parco circolante. A fare una stima sull’andamento dell’anno è il Centro Studi Promotor, che prevede una crescita del 5% rispetto al 2019, a quota due milioni e 10mila unità. Un risultato comunque lontano rispetto ai volumi del 2007, ultimo anno prima della crisi, con un gap pesante, che si attesta intorno al 20%.
  • Sale la sede Unipol a Porta Nuova Una torre tonda pronta nel 2022
Il futuro headquarter di Unipol, che sarà il primo grattacielo tondo del capoluogo lombardo, è già arrivato al 13esimo piano sui 23 previsti, e con i suoi 120 metri di altezza andrà ad arricchire il già nutrito numero di torri in città. Disegnato da Mario Cucinella, tutto di acciaio, legno e vetro, l’edificio avrà alla sommità una serra bioclimatica che potrà ospitare eventi. Il progetto nasce nel 2014. Oggi, seppur partiti i lavori con un anno di ritardo, l’edificio sale velocemente e lo scheletro è ben visibile, circondato da un crescente e imponente Diagrid, una rete (simile all’impalcatura di un gasometro) di aste metalliche inclinate che costituirà la struttura portante perimetrale dell’edificio, avvolto poi esternamente da una pelle trasparente studiata per riflettere la luce.
  • Cattolica al bivio tra Ubi e Banco I due dossier valgono 250 milioni
Lo scorso novembre quando Carlo Ferraresi ha preso il timone di Cattolica, la società ha prontamente comunicato, ribadendo il concetto poi anche in occasioni successive, che il piano industriale firmato dall’ex ceo Alberto Minali sarebbe stato rispettato e per questo tutti i target potevano ritenersi confermati. Così sul tavolo del management, mentre sullo sfondo aleggia la questione assai delicata della governance, ci sono le sfide per il 2020, fondamentali per centrare gli obiettivi del business plan. In quest’ottica sono diverse le questioni aperte attorno alle quali si sta ragionando con un’ottica precisa: ci sono tematiche prettamente industriali, come il riassetto delle agenzie dopo l’analisi dettagliata delle performance della rete e la necessità di individuare un nuovo interlocutore per riassicurarsi sulla grandine considerato il cambio di approccio da parte di Swiss Re e Scor; sussistono poi anche questioni più strategiche che attengono la sfera finanziaria della compagnia e legate al rinnovo o meno di accordi di bancassurance. Di tutto questo si dovrà occupare il nuovo ceo Ferraresi che, a quanto si apprende, per stare al timone dell’azienda ha ricevuto dalla compagnia uno “stay bonus” di 800 mila euro.

  • Risparmio: un mal di testa da 3.300 miliardi per banche e assicuratori francesi
Mai prima d’ora i francesi hanno avuto così tanta liquidità, in libretti di risparmio o investiti in assicurazioni sulla vita. Dal 2015 l’ammontare dei cosiddetti risparmi “sicuri” è aumentato di 530 miliardi di euro.Tutti gli investimenti garantiti hanno visto aumentare i loro importi. A partire dai contanti che dormono sotto i materassi. In cinque anni, i francesi hanno così accantonato 152,5 miliardi di euro. Tra il 2015 e il 2019, i depositi a vista e il denaro depositato in conti correnti semplici sono cresciuti in Francia di oltre il 34%.