Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

 

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La risposta del ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà all’interrogazione sui rischi di «scippo» dall’estero del controllo di Mediobanca e Generali non ha soddisfatto l’interrogante. Il ministro ha comunicato – cosa del resto nota – che la Delfin di Leonardo Del Vecchio non risulta aver chiesto il superamento del 10% in Mediobanca, di cui è già primo azionista con il 9,88%. In più Del Vecchio, come noto, detiene il 3,2% di Generali. Il ministro ne trae la conseguenza che Delfin possa presentare liste per l’elezione di propri candidati nei cda dei due intermediari, ma che l’entità dei pacchetti azionari posseduti non determini a priori la vittoria di queste liste né consenta altre forme di presenze maggioritarie negli organi aziendali. L’aspetto più interessante della risposta sta nell’aver chiarito che, almeno per ora, Del Vecchio non ha chiesto alla Vigilanza accentrata l’autorizzazione a superare il 10%.
Genagricola punta sul vino. Sotto la guida del nuovo amministratore delegato, Igor Boccardo, la società che fa capo ad Assicurazioni Generali mira ad aumentare entro il 2024 il fatturato dell’area vitivinicola, che ora si attesta a circa 15 milioni di euro. Nei prossimi anni il giro d’affari potrebbe raddoppiare o triplicare senza che la produzione ne debba risentire, ha spiegato ieri il manager nel corso di un incontro con la stampa a Milano insieme al presidente del gruppo, Giancarlo Fancel.
Il cda di Cattolica Assicurazioni ha dato ieri il via libera al riassetto di Cattolica Assicurazioni con la nuova gestione di Carlo Ferraresi, anticipato nei giorni scorsi da MF-Milano Finanza. Mentre ha convocato l’assemblea straordinaria il 6 marzo in prima e il 7 in seconda, come richiesto da soci che vorrebbero un netto cambio dello statuto. Per quanto riguarda la riorganizzazione il direttore generale, Valter Trevisani, che aveva già la responsabilità dell’area tecnica, da fine febbraio prenderà anche quella dei canali distributivi rispondendo a Ferraresi che lo scorso ottobre ha ricevuto le deleghe dell’amministratore delegato dopo il defenestramento di Alberto Minali. Secondo lo schema messo a punto con l’advisor Boston Consulting, Trevisani diventa condirettore generale.

Scatta il sequestro sui beni dell’amministratore dell’azienda sanzionata ai sensi della «231» se il patrimonio dell’ente è insufficiente.
Lo ha sancito la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 1676 del 16 gennaio 2020, ha respinto il ricorso del manager di una grande impresa accusata di malversazione ai danni dello Stato per non aver destinato i finanziamenti al progetto per il quale erano stati concessi.
Solo il 55% dei lavoratori fruisce dei servizi di welfare aziendale e il 70% dei li valuta positivamente. È quanto emerge dallo studio curato da Nomisma in collaborazione con Cgil sulla valutazione e l’utilizzo del welfare aziendale da parte dei lavoratori presentato ieri a Milano durante il convegno «Il welfare aziendale visto dai lavoratori» presso la Fondazione Stelline.
  • Consob e Bankitalia contro i rischi cyber
La Consob e Bankitalia hanno concordato una strategia comune per rafforzare la sicurezza cibernetica del settore finanziario italiano attraverso misure rivolte alle infrastrutture: sistemi di pagamento, controparti centrali, depositari centrali e sedi di negoziazione dei titoli. L’obiettivo è contrastare le minacce informatiche legate allo sviluppo delle nuove tecnologie e dell’economia digitale, innalzare la sicurezza degli operatori e dei servizi digitali offerti a cittadini, imprese e pubblica amministrazione, oltre che assicurare l’affidabilità del sistema finanziario nel suo complesso. In particolare, verranno utilizzati strumenti di valutazione del rischio cyber, già adottati nell’ambito dell’Eurosistema, come le Cyber resilience oversight expectations for Financial market infrastructures (Croe), una metodologia per la supervisione del rischio cyber
  • Cattolica si riorganizza
Cambia l’organizzazione ai vertici di Cattolica assicurazioni: lo ha deciso il consiglio di amministrazione dopo l’uscita di scena dell’ex amministratore delegato Alberto Minali e l’assegnazione delle deleghe al direttore generale Carlo Ferraresi. È stata quindi istituita la condirezione generale dell’area assicurativa, guidata da Valter Trevisani. Al manager, che fa parte della compagnia veronese da maggio 2018 con l’incarico di direttore generale dell’area tecnica e operations, sono state attribuite le deleghe operative nei seguenti settori: area tecnica di tutti i rami, riassicurazione per tutti i rami, sinistri, distribuzione, marketing, affari legali e servizio reclami, insurance analytics & business architecture.

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  • La Torre Velasca venduta da Unipol agli americani di Hines
Hines firma con Unipol il preliminare d’acquisto della Torre Velasca, il grattacielo di 27 piani alto 106 metri ad uso misto nel centro di Milano. La Torre Velasca, che dal 1957 rappresenta uno tra i più celebri simboli architettonici della città, era stato un fiore all’occhiello del patrimonio della famiglia Ligresti, poi portato in dote da FondiariaSai a Unipol. L’asset è stato acquisito da Hines, società immobiliare internazionale, attraverso un fondo d’investimento italiano di nuova costituzione — Hevf Milan 1 Fund — che sarà gestito da Prelios Sgr. Hines avvierà un intervento di completo rinnovamento per trasformare la Torre in un asset ad uso misto di alta qualità, con prevalenza di uffici anche attraverso un intervento di riqualificazione e rilancio della piazza.

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  • Cattolica, assemblea il 7 marzo
Sarà una sorta di redde rationem l’assemblea straordinaria di Cattolica assicurazioni convocata il 7 marzo a Verona. Si voterà sulla proposta di modifiche allo statuto avanzata dai soci Francesco Brioschi, Massimiliano Cagliero, Giuseppe Lovati Cottini e Luigi Frascino che si oppongono al presidente Paolo Bedoni, dopo la defenestrazione del ceo Alberto Minali. «La decisione del consiglio è stata adottata responsabilmente, al di là dei dubbi» degli esperti legali «circa la legittimità di alcune clausole proposte, in un’ottica di piena trasparenza e nel rispetto della sovranità assembleare», ha detto Bedoni. Si vota il tetto di età alle cariche sociali, che escluderebbero dalla ricandidatura Bedoni e il vice Aldo Poli.

  • Esposto Allianz alla Ue Aiscat: Governo non in linea con Bruxelles
«Non mi pare che le azioni di questo governo siano coerenti con il dettato della Commissione europea e dunque con il riferimento normativo di grado superiore». Il direttore generale di Aiscat, l’associazione delle concessionarie autostradali, Massimo Schintu, commenta in questo modo gli articoli del decreto Milleproroghe che prevedono la possibilità di assegnare temporaneamente ad Anas la concessione autostradale tolta a privati (leggi Autostrade per l’Italia) e di revocarla con un indennizzo limitato (o addirittura nullo) in caso di inadempimento da parte del concessionario. Schintu è stato audito ieri, assieme ai vertici di Anas, dalle commissioni Bilancio riunite per l’esame in vista della conversione del Dl Milleprogohe. L’allusione al rischio che l’Unione europea possa riconoscere come illegittimo l’operato legislativo italiano (come avvenuto nel 2006, quando il governo di allora aveva tentato una modifica unilaterale della convenzione di Autostrade) arriva nel giorno in cui un azionista di Aspi, il gruppo assicurativo tedesco Allianz, ha presentato alla Commissione europea un esposto contro la modifica unilaterale delle convenzioni autostradali introdotta dal Milleproroghe.
  • Cattolica, a marzo l’assise della svolta Delibera unica per le modifiche
Il consiglio di amministrazione di Cattolica, dopo una lunga riunione, ha deciso di convocare per il prossimo 7 marzo l’assemblea straordinaria dei soci con all’ordine del giorno la proposta di modifiche statutarie avanzata dal gruppo di dissidenti guidati da Massimiliano Cagliero e Francesco Brioschi. Nel definire la data il cda ha anche sottolineato che, «nei tempi di prassi e secondo legge e statuto, seguirà la pubblicazione del documento relativo alle valutazioni del consiglio di amministrazione circa la richiesta dei soci». A margine della riunione, il presidente Paolo Bedoni ha sottolineato che «la decisione del consiglio è stata adottata responsabilmente, al di là dei dubbi espressi da vari autorevoli pareri legali circa la legittimità di alcune clausole proposte dai soci richiedenti l’assemblea, in un’ottica di piena trasparenza e nel rispetto della sovranità assembleare e del complesso della compagine societaria».
  • Torre Velasca passa ad Hines: l’operazione vale 200 milioni
La Torre Velasca è stata oggetto del desiderio di molti investitori internazionali, ma a breve sarà la bandiera americana a svettare dall’ultimo piano del grattacielo milanese, il 27esimo. Ad acquistare la Torre, con la firma ieri di un contratto preliminare (il rogito è previsto entro l’anno, ndr), è il colosso americano Hines guidato in Italia da Mario Abbadessa, che investirà in questa operazione 200 milioni di euro tra acquisto e capitale per la riqualificazione. L’edificio farà parte del portafoglio di un fondo immobiliare gestito da Prelios. A vendere è Unipol, che incassa così circa 150 milioni di euro per l’iconico edificio disegnato negli anni Cinquanta dallo studio BBPR.
  • Rc gratuita ai neo iscritti di Cassa dottori
Polizza Rc professionale gratuita per i primi tre anni ai neo iscritti alla Cassa nazionale di previdenza e assistenza dei dottori commercialisti dal 1° gennaio 2020. Questa nuova iniziativa di welfare, sottoscritta con la Società Reale Mutua di Assicurazioni, coinvolgerà circa 4.500 commercialisti (1.500 l’anno). I requisiti richiesti sono, oltre all’iscrizione dal 2020, un’età inferiore ai 35 anni all’atto dell’iscrizione alla Cassa e un corrispettivo rientrante nel volume di affari Iva non superiore a 55mila euro.