RASSEGNA STAMPA ASSICURATIVA 09/01/2020

Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

 

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Il ragionamento è lineare: se Banca Mediolanum ha raccolto oltre 4 miliardi nel 2019, di cui 3 nel risparmio gestito, il settore che rende di più, con un coefficiente di solidità patrimoniale, il Cet 1, al 18,8%, e un Npl ratio netto dello 0,7%, perché deve sposarsi per crescere? Questa la posizione della famiglia Doris, di Ennio e del figlio Massimo, presidente e ad del gruppo, ieri mattina al lancio di un nuovo prodotto. Si tratta di un conto che va controcorrente, perché per chi porta nuova liquidità rende il 2% lordo annuo sulle somme vincolate a sei mesi, mentre per un anno non ha costi, né continuerà ad averli se si affida alla banca la propria liquidità da investire in fondi. La famiglia Doris ha poi avvertito che non intende diluirsi nelle quote, ora è a oltre il 40% delle azioni, perché vuole continuare a poter prendere decisioni importanti al volo senza dover aspettare i tempi di un socio industriale. Come per esempio la scelta di pagare 160 milioni di euro nel 2008 ai clienti che avevano in mano titoli Lehman Brothers, scelta vincente perché l’anno successivo la raccolta raddoppiò da 2,78 a 5,8 miliardi di euro.
Ammontano a circa 150 miliardi di dollari i danni causati da un totale di 820 catastrofi naturali avvenute nel 2019, secondo le stime della compagnia di rassicurazione Munich Re. Il tifone Hagibis, abbattutosi sul Giappone intorno alla metà di ottobre, è stato il singolo evento più grave causando danni per 17 miliardi, di cui però circa 10 miliardi erano assicurati. Tuttavia, per Ernst Rauch, esperto di clima a Munich Re, il 2019 è stato un anno «medio»; nell’anno record del 2017 a oggi, il totale delle perdite globali è stato più del doppio con oltre 350 miliardi di dollari. Con il passare dei decenni, comunque, si sta registrando un incremento delle coperture assicurative.
Ubi Banca si appresta a sciogliere le riserve sul dossier bancassicurazione con nuove ipotesi che si sono aggiunte nelle ultime settimane. Sul tavolo, secondo quanto risulta a MF-MilanoFinanza, c’è l’idea di una proroga delle attuali alleanze con Cattolica e Aviva in scadenza a fine anno, per un periodo che potrebbe arrivare anche a due-tre anni. Ma non solo. Il tempo a disposizione per la scelta, evidentemente, non è molto considerando che il nuovo assetto dovrà essere annunciato con la presentazione del nuovo piano triennale della banca guidata fa Victor Massiah, da presentare entro marzo. Quello assicurativo è un tassello fondamentale per il futuro assetto del gruppo e la scadenza di fine anno degli accordi con Aviva e Cattolica poteva essere l’occasione per consentire alla banca di capitalizzare gli asset assicurativi, con un’operazione stimata tra i 600 e i 700 milioni.

Mediolanum ha contabilizzato ricavi oltre le aspettative nell’anno appena chiuso. «Abbiamo superato i 4 miliardi di euro di raccolta netta totale, di cui quasi 3 miliardi di raccolta netta gestita. È davvero un ottimo risultato», ha osservato l’a.d., Massimo Doris. Il gruppo di Basiglio ha accelerato anche sul fronte delle polizze, ambito in cui ha registrato un incremento tendenziale del 25% di premi rischi emessi, pari a 105 milioni di euro. Mediolanum, ha osservato il capo azienda, si è concentrata in particolare a coprire «i rischi principali dei clienti: il decesso familiare e l’incapacità di produrre reddito. In questa direzione, la crescita è stata molto significativa, +122% rispetto al 2018».
Misurare la glicemia in modo indolore, e senza bisogno di prelevare il sangue. È la scommessa della startup francese PKvitality e del suo orologio connesso K’Watch. I diritti di distribuzione esclusiva dell’orologio per tre paesi (Francia, Germania e Italia) sono stati recentemente acquisiti dal gruppo tedesco Beurer, distributore specializzato negli apparecchi medicali e uno dei principali venditori di glucometri in Germania e in Australia. Il sistema di PKvitality è semplice. Un piccolo cerotto viene incollato sotto l’orologio e si cambia ogni sette giorni. Dei biosensori misurano la glicemia senza dolore, attraverso la pelle. L’orologio vibra discretamente per avvertire chi lo indossa di episodi di ipo o iperglicemia sia diurni sia notturni o avvisare vicini e parenti, se necessario. La misurazione avviene automaticamente, senza che il paziente se ne accorga. Inoltre la sorveglianza è continua. Test clinici sono ancora necessari prima della commercializzazione di K’Watch come dispositivo medico.

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  • La gang della truffa si era già inventata novecento falsi sinistri
Circa novecento falsi incidenti stradali scoperti in due anni di indagini, tutti causati da altrettanti pirati della strada mai esistiti per ottenere più facilmente il rimborso delle assicurazioni e il contributo del Fondo per le vittime della strada. Dieci arrestati, un totale di ventiquattro indagati. Guadagni illeciti per un milione e mezzo di euro. In carcere un avvocato del foro di Avellino, ai domiciliari un giudice di pace, un cancelliere, un medico in servizio al pronto soccorso dell’ospedale Loreto Mare di Napoli che si procurava falsi esami diagnostici e certificati. Tra gli indagati un altro giudice di pace.
  • Casa a fuoco nella notte Uccisa dal fumo bimba di sette anni
Una bimba di 7 anni è morta in seguito a un incendio divampato nella cucina di una appartamento a Servigliano dove abitava con la famiglia: il padre kosovaro, la madre bulgara e la sorellina di 5 anni. Nella camera da letto al primo piano di un edificio nel centro storico del paesino la piccina con la madre e la sorella più piccola dormivano. La madre 38enne si è svegliata per l’odore acre di fumo e ha visto le fiamme, ha portato fuori la figlia più piccola e poi ha tentato di tornare in casa per mettere in salvo l’altra, senza riuscirci. Inutile anche il tentativo dei vigili del fuoco: la bimba era già morta a causa del fumo aveva saturato le stanze.

corsera

  • Ecco tre proposte per cambiare Quota 100
Quota 100 scade nel 2021; poi, senza nuovi provvedimenti, si torna alla rigidità Fornero che ha creato forse più problemi che soluzioni. Questo significa — per una lavoratrice o lavoratore che compie 62 anni di età o che matura 38 anni di contributi nel gennaio 2022 — uno «scalone» di 5 anni e tre mesi con possibilità di accesso alla pensione a 67 anni e 3 mesi di età o con 42 anni e 10 mesi di anzianità contributiva (un anno in meno per le donne); quest’ultima opzione scadrà nel 2026 poi, anche in questo caso, si tornerà alla Fornero con una previsione di 43 anni e 6 mesi per i maschi e un anno in meno per le femmine. Risolvere quota 100 non sarà facile per una serie di motivi che ora elencheremo ma lo si deve fare per correggere i tre macro problemi creati dalla riforma Monti/Fornero e cercare, con il contributo del Cnel, delle parti sociali e se possibile con un accordo bipartisan, di fare una riforma definitiva almeno per i prossimi 10 anni con verifiche quinquennali, per dare certezze e serenità a tutti gli italiani.
  • BlackRock, Andrea Viganò lascia l’azienda
Andrea Viganò, Executive Chairman di BlackRock Italia, lascia la società. Lo rende noto BlackRock in un comunicato in cui ringrazia il manager «per l’impegno profuso in tutti questi anni al servizio dell’azienda e finalizzato ad accompagnare la società nella sua crescita in termini di business e di notorietà in Italia, ponendola tra i più autorevoli interlocutori nel settore del risparmio gestito nel Paese».

  • Cattolica prepara la resa dei conti Cda verso la convocazione dell’assise
Cattolica si prepara al confronto tra i soci in un’assemblea destinata a diventare un punto di svolta per il futuro assetto della società. Oggi si terrà un primo consiglio di amministrazione della compagnia e sul tavolo arriverà la richiesta dei soci “dissidenti” di convocare al più presto l’assise per mettere all’ordine del giorno la revoca del consiglio e alcune sostanziali modifiche statutarie in materia di governance. Si tratterà di una prima parziale analisi del tema sul quale verrà invece presa una decisione definitiva il prossimo 16 gennaio.  Di fatto il board dovrà predisporre una relazione da depositare in vista dell’assemblea. Chi fa parte del comitato in questione? Il presidente Paolo Bedoni e con lui l’ex ceo Alberto Minali e i consiglieri Aldo Poli, Barbara Blasevich e Bettina Campedelli.
  • Generali, closing in Portogallo
Assicurazioni Generali ha completato l’acquisizione in Portogallo del 100% della compagnia Seguradoras Unidas e della società di servizi AdvanceCare da Calm Eagle Holdings Sarl e Calm Eagle Parent Holdings II Sarl,detenute a maggioranza da fondi di investimento gestiti da alcune controllate di Apollo Global Management, Inc. Assicurazioni Generali, si legge in una nota, ha ricevuto le approvazioni di tutti gli organi regolamentari e delle autorità per la concorrenza e ha così perfezionato l’operazione annunciata il 18 luglio scorso. Secondo l’annuncio al mercato della scorsa estate, l’importo dell’operazione in Portogallo è pari a complessivi 590 milioni di euro.

  • Il mediatore delle assicurazioni si dimette
Mediatore assicurativo dal 2015, Philippe Baillot ha annunciato la sua partenza per “motivi personali”. Le procedure di mediazione erano nel mirino di Bercy. Diverse lettere di commento di “Le Canard enchaîné” parlano di tensioni tra il mediatore e il CECMC. Il CECMC, che ha il compito di supervisionare le attività dei mediatori. Il CECMC ha evidenziato che gli assicurati accusano Philippe Baillot di aver lavorato per le compagnie di assicurazione con le quali erano in contenzioso. L’informazione non è stata nascosta, dato che il suo CV era sul sito web della mediazione. Secondo un osservatore, questa rassegnazione molto insolita può essere più un “conflitto di persone” che un conflitto di interessi. Tuttavia, il Consiglio di amministrazione della mediazione assicurativa si è impegnato a rivedere le procedure di mediazione.

 


Handelsblatt

 

  • I riassicuratori fanno i conti con un numero crescente di danni e maggiori eventi estremi metereologici
Da settembre, in Australia infuriano devastanti incendi boschivi. Un’area di circa dieci milioni di ettari nel sud-est dell’Australia è ormai bruciata. E non c’è fine in vista.
“La situazione attuale può continuare fino a marzo o aprile, dopotutto siamo in piena estate”, avverte Ernst Rauch, esperto di clima presso il più grande riassicuratore del mondo, Munich Re. Il geoscienziato osserva le grandi catastrofi naturali in tutto il mondo da ben tre decenni. Nel 2019, le catastrofi naturali hanno causato perdite per circa 150 miliardi di dollari in tutto il mondo. In futuro i riassicuratori si stanno preparando per importi notevolmente più elevati.