RASSEGNA STAMPA ASSICURATIVA 07/01/2020

Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

 

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La revisione delle regole antitrust Ue dovrà tenere a mente la concentrazione, l’aggregazione e l’utilizzo dei dati. Nel valutare fusioni e acquisizioni, la Commissione europea non potrà quindi trascurare gli effetti sulla concorrenza del nuovo tesoro offerto alle multinazionali dalla mole di informazioni fornite ogni secondo dagli utenti della rete e dai consumatori. O almeno questa è l’indicazione messa nero su bianco dal Parlamento europeo, presieduto da David Sassoli, nella bozza di rapporto sulla concorrenza messa a punto dalla liberale francese Stéphanie Yon-Courtin, vicepresidente della commissione Affari economici e monetari di Strasburgo.

Più soldi al fondo vittime di gravi infortuni sul lavoro. La manovra 2020, infatti, incrementa il fondo di un milione di euro per il 2020, 2 milioni di euro per il 2021 e 3 milioni di euro per l’anno 2022. Più soldi, inoltre, al fondo diritto al lavoro dei disabili, per il finanziamento degli incentivi all’assunzione.
Fondo vittime di gravi infortuni. Il fondo, si ricorda, eroga attualmente una prestazione economica, una tantum, ai familiari dei lavoratori, assicurati e non all’Inail, vittime di gravi infortuni. Beneficiari sono, in particolare, i seguenti familiari: coniuge superstite; figli legittimi, naturali, adottivi fino ai 18 anni d’età; fino a 21 anni d’età se studenti di scuola media superiore o professionale; fino a 26 anni d’età se studenti universitari; in caso di inabili maggiorenni, finché dura l’inabilità. In mancanza di coniugi o figli, beneficiari sono i genitori (naturali o adottivi) a carico del lavoratore deceduto; fratelli e sorelle se a carico o conviventi con il lavoratore deceduto.

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  • Vanno a ballare, travolte all’uscita Arrestato un altro guidatore ubriaco
È successo di nuovo. Troppo alcol nel bicchiere, altro sangue sulla strada. Come nella notte di corso Francia a Roma, anche in quest’alba terribile nell’entroterra di Senigallia l’autista si è fermato (dopo un po’); e anche stavolta aveva un tasso alcolemico «quadruplo rispetto al limite ». Quasi due grammi di alcol ogni litro di sangue, una bomba innescata al volante di una Fiat Punto. Elisa e Sonia sono uscite dal Megà di Senigallia, sulla statale tra Bettolelle e Casine, a 15 chilometri dalla Lanterna Azzurra di Corinaldo. C’era la “Mega festa latina”, sono state a ballare salsa, bachata e kizomba e ora, come Gaia e Camilla dopo la serata a Ponte Milvio, stanno facendo qualcosa di terribilmente imprudente: camminano sul ciglio della provinciale 360 col lumino del cellulare. Stanno andando a recuperare l’auto posteggiata lontano perché il parcheggio della discoteca era colmo. Trecentocinquanta metri di rettilineo, resta l’ultima curva poi ecco la stradina dove hanno lasciato l’auto. Alle loro spalle arriva la Punto di Massimo Renelli, autotrasportatore 47enne. Non hanno scampo, l’auto le centra in pieno e le fa volare oltre il guardrail per decine di metri, lanciandole nei campi.  C’è il limite dei 70 all’ora, saranno perizie complesse a stabilire se lo superasse.
  • Contro un albero con il bob Muore un bimbo di 4 anni
Una giornata in famiglia sulla neve si è trasformata in una tragedia in Lombardia, tre giorni dopo. Un bambino di quattro anni è morto all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo dove era ricoverato da sabato pomeriggio. Diego Lanfranchi che giocava con il bob era andato a sbattere contro un larice sulle nevi della Val Viola, in territorio della Valdidentro, provincia di Sondrio. Con lui, seduto dietro, c’era anche il fratellino di due anni che per fortuna ha riportato ferite non gravi tanto da essere stato dimesso dallo stesso ospedale di Bergamo. Sulla tragedia indaga ora la scuola alpina della Guardia di finanza che, dopo un primo sopralluogo, ha sequestrato il bob.

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  • «Un bicchiere basta a ridurre la visione agli incroci»
«La ragione per la quale i codici stradali di tutti i Paesi pongono limiti è la tossicità dell’alcol, sostanza estranea all’organismo, capace di intossicarlo con qualsiasi quantità. Intossicare significa agire a livello dei neuroni cerebrali e dipendono da questo effetto la sensazione di disorientamento e la per-dita di equilibrio. È il segnale che l’etanolo interagisce con il cervello e altera le nostre normali funzioni». Emanuele Scafato, direttore dell’Osservatorio alcol dell’Istituto superiore di sanità, è uno dei maggiori esperti sulle problematiche correlate all’alcol. «Chi si mette alla guida non dovrebbe bere. Punto. Vale per tutti, adulti compresi. Se i codici stradali ammettono certi livelli alcolemici è soltanto per arrivare a un compromesso. In Slovenia il tasso alcolemico è zero in quanto si ritiene che l’alcol sia causa di non idoneità fisica e psichica». «I giovani non possiedono l’enzima che distrugge l’alcol. Inoltre il loro sistema nervoso è immaturo e quindi esposto ai danni dell’alcol che circola libero. Aggiungiamo l’inesperienza alla guida e la minore capacità di reagire agli imprevisti. Infine l’alcol abbassa la percezione del rischio. Solo dopo i 25 anni il cervello acquisisce razionalità».

  • «Dopo l’uscita di UniCredit dal capitale Fineco è più libera di muoversi»
«No, non avere più alle spalle un’azionista forte come UniCredit non è un problema, anzi è un’opportunità perché siamo più liberi di muoverci. Certo, all’inizio il cambio di scenario può spaventare: per usare una metafora, è un po’ come quando sei in alta montagna, esci da un rifugio all’alba e hai paura del freddo e del vento. Poi però poi ti senti vivo, forte e anche più libero di affrontare l’ascesa che hai davanti». Alessandro Foti, 59 anni, è alla guida di FinecoBank praticamente dal suo varo, datato 1999. All’epoca, mentre le banche tradizionali erano ancora ferme agli assegni e puntavano sugli sportelli fisici, Fineco lanciava il primo servizio retail di trading online e il primo conto deposito remunerato. Da allora molte cose sono cambiate. Da promessa della New Economy di inizio anni 2000, Fineco si è trasformata in uno dei più importanti player bancari italiani, con 1,3 milioni di clienti e attività che vanno dal private banking al credito, dal trading all’investimento, dal brokeraggio (in cui è leader in Europa) alla consulenza finanziaria tramite la sua rete di consulenti finanziari.
  • Due quinti di quote rosa nei cda Rebus sul collegio sindacale
Non c’è pace sulle quote rosa. Sembra non funzionare, a una prima lettura, la nuova normativa in tema di presenza garantita del «genere meno rappresentato» negli organi di amministrazione e controllo delle società quotate, ispirato al principio secondo cui, in tale contesto, occorre perseguire un obiettivo di «equilibrio tra i generi».

Guida sotto l’effetto di droga: medici restii a certificare

L’unico intervento di questi anni, la legge 41/2016 che ha introdotto il reato di omicidio stradale, non ha avuto effetti sostanziali. E d’altra parte è stata introdotta solo per dare più certezza della pena e non come deterrente. Dal punto di vista normativo, l’incidente più significativo appare quello della notte tra il 21 e il 22 dicembre a Roma, costato la vita a due ragazze: l’investitore è stato trovato positivo a droghe, ma questo non gli è stato contestato. Perché? L’articolo 187 del Codice della strada prevede il reato di guida «sotto effetto» di stupefacenti, quindi occorre accertare non solo che le sostanze erano nell’organismo, ma anche che stavano influendo sulla guida. Per fare ciò occorre perlopiù una visita medica. E, tra i sanitari, più di uno appare restio a prendersi la responsabilità di certificare il «sotto effetto». Si rischia anche di dover risarcire danni all’imputato, in caso di assoluzione.