Helvetia Serie Rivaluta punta alla cedola

Il prodotto assicurativo permette, volendo, di incassare il rendimento di ogni anno solare, e i costi non risultano penalizzanti

di Fausto Tenini e Alessandro Lazzari * (Assinews)

Non ci sono solo i fondi e gli Etf che distribuiscono i rendimenti via via generati negli anni dal sottostante finanziario, ma anche i prodotti assicurativi. E’ il caso di Helvetia Serie Rivaluta, che nella versione Silver Cedola ha proprio l’obiettivo di liquidare il rendimento dell’investimento anno dopo anno. Il prodotto è disponibile anche nella versione Silver, per coloro che volessero capitalizzare i rendimenti annui anzichè incassarli periodicamente. In merito alla componente assicurativa, Helvetia Serie Rivaluta Silver Cedola è una polizza con partecipazione agli utili e corresponsione di cedola annuale, a premio unico e con possibilità di versamenti aggiuntivi. Il prodotto si pone l’obiettivo di ottenere la possibilità di percepire, sotto forma di distribuzione annua, il rendimento dell’investimento in un orizzonte temporale di lungo periodo, senza esporsi ai rischi derivanti dall’andamento dei mercati finanziari. Per questo motivo si è scelto di non legare la componente finanziaria a fattori aleatori, attraverso fondi valorizzati mark to market, ma agganciarsi esclusivamente ad una gestione separata, di per se stabile anche per via del metodo di contabilizzazione degli attivi in portafoglio. L’importo di ogni cedola è pari all’intera rivalutazione annua, se risultata positiva, determinata sulla base del risultato della gestione separata Remunera Più. In merito alle prestazioni assicurative, il contratto prevede in caso di vita ad ogni anniversario della data di decorrenza del contratto il pagamento al contraente di una cedola annua di importo variabile, e alla scadenza contrattuale il capitale assicurato in vigore a tale data. Anche la prestazione in caso di decesso dell’assicurato, avvenuto in corso di contratto, prevede la liquidazione del capitale assicurato rivalutato sino al momento del decesso. È previsto il versamento di un premio unico che in ogni caso deve essere almeno pari a 50 mila euro ma non superiore a 750 mila euro. Il contraente può corrispondere anche premi aggiuntivi, di importo minimo pari a 2500 euro, purché siano trascorsi almeno 6 mesi dalla data di decorrenza del contratto ed entro il quarto anniversario della decorrenza stessa. La compagnia si riserva in qualsiasi momento di non consentire il versamento di premi aggiuntivi. Il contraente può richiedere, trascorso almeno un anno dalla data di decorrenza del contratto, il riscatto totale o parziale del contratto stesso. Il valore di riscatto parziale viene determinato con le stesse tempistiche e gli stessi criteri del riscatto totale, inclusa l’applicazione della percentuale di riduzione e del costo fisso, fermo restando che l’importo lordo di ogni riscatto parziale non può essere inferiore a 2500 euro e il valore residuo complessivo del contratto non può essere inferiore a 50 mila euro. In caso di riscatto richiesto anteriormente al quarto anniversario della data di decorrenza, la compagnia non riconosce alcuna garanzia sul capitale. Il contratto ha una durata fissa pari a 10 anni. In merito al motore finanziario, la gestione separata Remunera Più ha l’obiettivo di conseguire risultati che consentano di far fronte alle garanzie di rendimento contrattualmente stabilite e realizzare un rendimento positivo, se esso è compatibile con le condizioni di mercato. È ammesso l’investimento in titoli obbligazionari corporate, anche attraverso fondi, in misura non superiore all’80%, e il rating degli emittenti deve essere almeno Investment Grade. Il peso del comparto azionario deve invece essere inferiore al 20%. Il rendimento generato nel 2018, al lordo dei costi, si è fermato al 3% tondo, grazie al 46% di Btp seguiti dal 34% di obbligazioni in euro, 12% di altri titoli di Stato in euro, 8% di quote di fondi comuni diversificati. Il Kid evidenzia sull’orizzonte di investimento di 10 anni stime interessanti, in quanto in caso di mercati fortemente sotto pressione si ha il consolidamento, al netto dei costi, del capitale investito. Mentre negli scenari moderati e positivi il rendimento medio annuo si porta rispettivamente al 1,22% e 1,39%. (riproduzione riservata)

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