Gli europei tornano a investire nelle azioni

di Roberta Castellarin

Gli investitori europei sono tornati a investire in azioni. Lo dimostrano i dati sulla raccolta europea del risparmio gestito diffusi dal Lipper team at Refinitiv che ha fotografato i dati di raccolta dell’industria del risparmio, scandagliando le categorie e le società che hanno riscosso maggiore interesse. Ecco cosa emerge dal rapporto: «Grazie alla buona performance dei mercati azionari a livello globale, gli investitori europei hanno continuato ad essere in modalità risk-on a dicembre. Il sentiment degli investitori potrebbe essere stato supportato dalla distensione dei rapporti commerciali tra Stati Uniti e Cina, nonché da una situazione più chiara intorno alla Brexit dopo le elezioni generali nel Regno Unito, dal momento che entrambi hanno portato a una prospettiva migliore per la crescita economica generale e per gli utili delle società per il 2020», sottolinea Detlef Glow, Lipper Head of Emea Research at Refinitiv. Di conseguenza dicembre è stato il decimo mese durante il quale i fondi comuni a lungo termine hanno registrato afflussi netti nel 2019. In particolare proprio i fondi azionari (26,3 miliardi di euro) sono i più venduti nel segmento dei fondi comuni a lungo termine, seguiti dai fondi obbligazionari (21 miliardi di euro), fondi misti (6,8 miliardi di euro), fondi sulle materie prime (700 milioni di euro) e fondi immobiliari (400 milioni). Per contro, i fondi alternativi hanno subito deflussi.
Per quanto riguarda le singole categorie il settore best seller è stato quello dei fondi azionari globali (7,3 miliardi di euro), seguito dall’azionario Usa (5,98 miliardi). A dimostrazione di una maggiore propensione al rischio anche gli azionari emergenti hanno registrato flussi positivi per 3,9 miliardi. Dal punto di vista del bilancio 2019 se si tiene anche conto dei fondi monetari, che hanno subito deflussi nell’ultimo mese dell’anno, il saldo della raccolta da inizio anno per l’industria europea si attesta a 303.9 miliardi di euro.
La classifica delle società che hanno attirato maggiore raccolta a dicembre è guidata da BlackRock con flussi netti per 6,33 miliardi di euro. Seguono Jp Morgan e Pictet con rispettivamente 5,67 e 5,54 miliardi di euro. Mentre Vanguard e Goldman Sachs hanno registrato flussi netti per 4,78 e 4,76 miliardi di euro. L’italiana Eurizon Capital del gruppo Intesa Sanpaolo è in settima posizione con 2,76 miliardi di euro di raccolta netta. E proprio Eurizon Capital guida la classifica dei best seller nella categoria dei fondi misti o bilanciati con una raccolta netta in questo segmento di 1,6 miliardi di euro. (riproduzione riservata)

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