Generali, le scelte del cda e i progetti di Del Vecchio

Sulla carta quella di domani dovrebbe essere una riunione senza sorprese per il consiglio di amministrazione delle Generali. Sul tavolo del board arriveranno questioni di compliance che ormai sono ordinaria amministrazione per i grandi intermediari finanziari. È peraltro plausibile che gli amministratori predispongano alcune attività in vista dell’approvazione del bilancio, prevista per il prossimo 12 marzo. Non è chiaro invece se nell’ordine del giorno saranno inseriti anche argomenti relativi alla corporate governance. Tematica certamente sensibile visto che la vicenda Mediobanca e il deciso rafforzamento di Leonardo Del Vecchio nell’azionariato della merchant potrebbero avere riflessi sugli assetti di vertice delle Generali. Se la leadership del ceo Philippe Donnet non è in discussione, si mormora che l’imprenditore trevigiano abbia iniziato a ragionare su alcune iniziative, come l’introduzione di un direttore generale responsabile dei costi e della finanza e nominato dal cda. L’esito della partita dipenderà comunque dalle vicende di Piazzetta Cuccia dove oggi Del Vecchio è primo azionista con il 9,9%. Il numero uno di EssilorLuxottica è intenzionato a salire verso il 20% del capitale, ma l’ambiziosa strategia è subordinata all’approvazione della Banca centrale europea. (riproduzione riservata)

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