Dal 2020 hi-tech sicurezza su tutte le auto. Per legge

di Cinzia De Stefanis

Auto più sicure e meno inquinanti, ma anche un settore energetico più competitivo a livello Ue. Le nuove norme richiedono che, a partire dal luglio 2022, tutti i nuovi modelli di veicoli introdotti sul mercato europeo siano dotati di funzionalità di sicurezza avanzate, come la tecnologia per rilevare la sonnolenza e la distrazione dei conducenti, il miglioramento della zona di impatto per mitigare il rischio di lesioni a pedoni e ciclisti, sistemi che riducano i punti ciechi pericolosi su camion e autobus, tecnologie di registrazione dei dati. Queste le principali novità del nuovo anno, contenute nei due regolamenti Ue (regolamento 27/11/2019 n. 2144 e regolamento 5/06/2019 n. 943), che riguardano soprattutto il comparto automobilistico e il mercato energetico dei paesi Ue, due settori strategici dell’economia continentale i quali si trovano al centro di una serie di cambiamenti imposti dal contrasto al riscaldamento globale e dalle nuove sfide tecnologiche.
Sicurezza stradale. Il regolamento n. 2144/2019, entrato in vigore lo scorso 5 gennaio 20120, fa parte dell’obiettivo a lungo termine dell’Unione di avvicinarsi allo zero sul numero di decessi e infortuni gravi entro il 2050 («Vision Zero»). Le regole apriranno inoltre la strada a una mobilità sempre più connessa e automatizzata e promuoveranno l’innovazione e la competitività globali dell’industria automobilistica europea.
Meno carbone più competizione. Dal 1 gennaio 2020 è entrata infatti in vigore la nuova direttiva sull’elettricità n. 943/2019, che fa parte del pacchetto «Energia pulita», approvato a fine 2018. Tra le innovazioni più incisive, c’è la maggiore integrazione della rete energetica all’interno dell’Ue, che assicurerà una capacità superiore di scambi transfrontalieri e dunque più competizione tra compagnie energetiche. Maggiori aperture in un mercato finora limitato dai confini nazionali dovrebbero portare a un abbassamento dei prezzi in bolletta per i consumatori, assieme a una maggiore competitività per l’intero settore Ue. Sarà inoltre possibile accedere in maniera più semplice alle energie rinnovabili, settore decisamente preferito rispetto a quello delle fonti fossili.
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