RASSEGNA STAMPA ASSICURATIVA 30/01/2019

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UnipolSai ha acquisito una partecipazione del 7,286% nel capitale della spac Alp.i, che di recente ha stretto una business combination con la società Antares Vision. Si tratta dell’unico soggetto in possesso di una quota superiore al 5%. Quanto ad Antares Vision, la società bresciana ha dichiarato di vedere un utile netto 2018 superiore a 20 milioni. A livello consolidato, per l’intero esercizio 2018 Antares Vision ha fatto sapere di attendersi ricavi superiori a 110 milioni di euro, ebit a più di 30 milioni con un margine corrispondente oltre il 27% e utile netto superiore a 20 milioni.

Quest’anno i titoli azionari europei distribuiranno dividendi per un totale di 350 miliardi di euro: è quanto emerge da uno studio di Allianz Global Investors (gruppo Allianz), secondo cui dal 1973 a oggi le cedole hanno contribuito per il 41% al rendimento totale delle azioni nel continente. La cifra di 350 miliardi corrisponde a un incremento del 4,8% rispetto al 2018, mettendo a segno un altro record.
Via libera alle domande di pre-pensionamento. Chi ha maturato i requisiti quota 100, opzione donna, pensione anticipata e ape sociale può, da ieri, inviare la domanda dal sito Inps o con l’aiuto di patronati, Caf e contact center dello stesso Inps. Alle 19 di ieri sera erano già state presentate 800 domande di quota 100, di cui 470 inoltrate direttamente dai cittadini e 330 tramite i patronati. Nel caso di ape sociale, chi maturerà i requisiti nel corso dell’anno 2019 deve presentare la domanda riconoscimento del diritto; mentre chi i requisiti li ha già maturati deve presentare sia la domanda di riconoscimento del diritto che la domanda di erogazione dell’ape sociale. Restano in standby, per ora, i lavoratori c.d. precoci. A spiegarlo è l’Inps in due messaggi, il n. 395 e il 402, pubblicati ieri, nel giorno dell’entrata in vigore del decreto legge n. 4/2019 con le misure per le pensioni e sul reddito di cittadinanza.
A partire dal 1° gennaio 2019 il welfare contrattuale diventa una realtà anche per i dipendenti di Centri elaborazione dati (Ced), imprese Ict, professioni digitali ed Stp. Grazie all’innovativo accordo di rinnovo sottoscritto il 13 dicembre u.s. da Assoced, Lait e Ugl Terziario, le lavoratrici e i lavoratori di Ced, imprese Ict, professioni digitali ed Stp riceveranno strumenti di welfare per un valore pari a 100 euro per il primo anno (quindi per il 2019), che andranno a elevarsi a 120 euro nel 2020 e a 140 euro nel 2021, aggiuntivi a quanto eventualmente già erogato dall’azienda sia a titolo individuale che collettivo.
Intesa Sanpaolo entra nel capitale di Yolo, il gruppo italiano di servizi e intermediazione assicurativa digitale fondato nel 2017 da Simone Ranucci Brandimarte e Gianluca De Cobelli. L’operazione è stata realizzata attraverso Neva Finventures, il corporate venture capital che fa capo a Intesa Sanpaolo Innovation Center e che investe in società fintech e startup che vogliono essere attive in nuovi mercati e settori chiave come la circular economy e la datadriven economy. Neva Finventures ha guidato, in qualità di lead investor, il round da 5 milioni di euro insieme a Barcamper Ventures (Primomiglio sgr). Alessia Truini, responsabile protezione di Intesa Sanpaolo assicura, è stata scelta come rappresentante del gruppo nel cda di Yolo. Gli altri investitori che hanno partecipato al round sono Net Insurance e Miro Ventures.

 


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  • Quota 100, partenza lenta ecco le regole per fare domanda
Ottocento domande nella giornata di esordio di “ quota 100”, all’indomani della pubblicazione del decreto legge sulla Gazzetta Ufficiale. Una partenza con 470 richieste di pensionamento anticipato arrivate direttamente dai cittadini, e 330 tramite i patronati.  Sono attese, per tutto il periodo, un milione di uscite. Per quest’anno si prevede che le richieste saranno circa 280.000. Per il momento l’Inps si limiterà a raccogliere le domande, in attesa che si aprano le prime “ finestre” per dar corso ai pensionamenti per chi ha almeno 62 anni di età e 38 di contributi. Per i dipendenti pubblici invece la prima uscita possibile è l’1 agosto, mentre i lavoratori della scuola dovranno aspettare fino a settembre. Rimane la possibilità per chi ha maturato i requisiti di andare in pensione indipendentemente dall’età, purché si abbiano almeno 42 anni e 10 mesi di contributi, che per le donne diventano 41 anni e dieci mesi. Le norme confermano anche le precedenti possibilità di uscite anticipate, dall’Ape sociale a Opzione Donna, non senza criticità però.

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  • Pensioni, parte l’uscita anticipata. In mille al debutto di quota 100
Parte forte quota 100, il meccanismo introdotto dal governo Conte per lasciare il lavoro in anticipo rispetto alla scadenza dei 67 anni. Ieri era il primo giorno per presentare domanda, e alle 20.30 l’Inps aveva ricevuto circa 1.000 richieste, 600 direttamente da cittadini, altre 400 dai patronati. Segno di come ci fossero tante persone «virtualmente» in coda per utilizzare la via d’uscita disegnata per chi ha almeno 62 anni d’età e 38 anni di contributi. Le domande per quota 100 possono essere presentate da chi ha almeno 62 anni d’età e 38 anni di contributi. Sono ammessi tutti i tipi di contributo, compresi quelli volontari o che derivano dal riscatto della laurea. In realtà sarà possibile anticipare di tre anni il meccanismo, con l’asticella che si abbassa a 59 anni d’età e 35 di contributi. Ma in questo caso ci deve essere un accordo tra azienda e sindacato che prevede un assegno straordinario per chi lascia il lavoro. E, contemporaneamente, stabilisce quante persone vengono assunte per sostituire chi esce. Non può utilizzare quota 100 chi è già coinvolto in un programma di uscita volontaria, come ad esempio l’isopensione.
  • Se le morti sul lavoro aumentano
L’escalation mette paura: 1.133 vite perse, il 10,1% in più rispetto al 2017. La macabra media è di 3 morti al giorno, il dato inverte una tendenza decrescente degli ultimi anni. Nel complesso, le denunce di infortunio presentate all’Inail tra gennaio e dicembre 2018 sono state 641.261 (+0,9% ). Tra gli eventi tragici, il crollo del ponte Morandi, con 15 casi di morti sul lavoro e i due incidenti stradali in Puglia costati la vita a 16 braccianti. In aumento anche le patologie di origine professionale: +2,5% a 59.585.

  • Pensioni, verso riscatto laurea fino a 50 anni
Il convoglio del decretone su pensioni e reddito di cittadinanza è già sul binario del Senato. Oggi comincerà formalmente la sua corsa parlamentare in commissione Lavoro. E la presidente Nunzia Catalfo (M5S) sarà anche la relatrice del provvedimento. Il viaggio non sarà privo di insidie anche perché si svilupperà in parallelo con la fase attuativa del Dl. Sul fronte pensioni la macchina dell’Inps si è già messa in moto. Ieri l’Istituto ha comunicato che potevano essere compilate e inviate le domande per «quota 100»: alle ore 19 ne risultavano presentate 800 (v. altro articolo a pag. 18). Sempre l’Inps ha dato il via all’operazione “proroga Ape social” prevista dal decreto. Il tutto mentre in Parlamento si affinavano le strategie per correggere il testo. Due le modifiche in rampa di lancio: l’innalzamento del tetto anagrafico per il riscatto agevolato della laurea dagli attuali 45 anni a 50 anni e l’aumento da 30mila a 40-45mila euro del limite massimo per l’anticipo delle liquidazioni (Tfs) degli statali con prestito bancario.
  • Da Quota 100 all’Ape sociale: partono le domande all’Inps
Via libera alla presentazione delle domande per accedere alla pensione con quota 100, opzione donna e la “nuova” pensione anticipata. Possibile anche presentare la richiesta per la certificazione dei requisiti di accesso all’Ape sociale per chi li matura entro la fine di quest’anno. Alle 19 di ieri erano già pervenute 800 domande per quota 100.
Con i messaggi 395/2019 e 402/2019 pubblicati ieri, l’Inps ha comunicato che i lavoratori interessati e che presentino anche in via prospettica i requisiti richiesti possono già attivarsi per accedere alle nuove vie di pensionamento introdotte dal decreto legge su reddito di cittadinanza e pensioni (il 4/2019 entrato in vigore ieri) o per sfruttare la proroga di un anno dell’anticipo pensionistico destinato a persone in situazioni di difficoltà.
  • Infortuni sul lavoro in aumento nel 2018: +10% quelli mortali
Il 2018, come comunica l’Inail, si chiude con un aumento del 10,1% dei morti sul lavoro, un dato su cui pesano, tra l’altro ma non solo, tre importanti incidenti che sono avvenuti la scorsa estate. Se nel 2017 il dato era stato influenzato dalle due tragedie in Abruzzo, a Rigopiano con 11 casi mortali denunciati e a Campo Felice con 5 casi, nel 2018 dal crollo del ponte Morandi a Genova sono scaturite 15 denunce di casi mortali sul lavoro, mentre nei due incidenti avvenuti in Puglia, a Lesina e Foggia, hanno perso la vita 16 braccianti.
Lo scorso anno ci sono stati 24 incidenti plurimi in cui sono morti 82 lavoratori, quasi il doppio rispetto al 2017 quando vi furono 42 morti in 15 incidenti plurimi.

  • La battaglia tra Scor e Covéa passa ai tribunali
Il riassicuratore presieduto da Denis Kessler ha accusato Covéa, il suo maggiore azionista con l’8% del capitale, e Thierry Derez, amministratore delegato del gruppo assicurativo, di aver sottratto informazioni e un documento “strettamente confidenziale” su “un possibile progetto di fusione” tra SCOR e il riassicuratore delle Bermuda Partner Re, secondo una denuncia presentata il 29 gennaio e che “Les Echos” ha potuto consultare martedì sera.
SCOR critica Thierry Derez, che è stato membro del suo consiglio di amministrazione, per aver utilizzato le informazioni sul “Progetto Parfum” a beneficio della sua compagnia. Il 24 agosto Covéa ha presentato al riassicuratore francese un’offerta di riacquisto del valore di oltre 8 miliardi di euro. SCOR ha immediatamente respinto la proposta. Da allora, i due gruppi hanno intrapreso una guerra spietata l’uno contro l’altro.

Handelsblatt

 

  • Gli assicuratori tedeschi di fronte a grandi sfide nonostante la solida crescita del 2018
La raccolta premi in Germania è crescita del 2,1% nel 2018 a 202 mld. Tuttavia almeno due rami importanti sono sotto pressione, secondo quanto ha dichiarato la GDV, l’associazione delle imprese.