RASSEGNA STAMPA ASSICURATIVA 23/01/2019

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In tre mesi Generali Assicurazioni ha tagliato il debito di 500 milioni di euro e ha ridotto gli interessi lordi di quasi 70 milioni. L’intenzione di realizzare una gestione più attiva del debito era stata annunciata dal gruppo assicurativo guidato da Philippe Donnet il 21 novembre, in occasione della presentazione del piano industriale 2019-2021, e le prime mosse sono già state realizzate. Lunedì si è chiusa un’emissione obbligazionaria subordinata di 500 milioni, che ha registrato una domanda di 13 volte l’ammontare emesso.
Fra i top manager intervenuti al World Economie Forum apertosi ieri a Davos, in Svizzera, c’è anche Carlo Cimbri, amministratore delegato del gruppo Unipol.
Amissima Vita e il gruppo Azimut saranno partner nelle polizze Vita. La compagnia controllata dal fondo Apollo Global Management fornirà agli oltre 1.700 consulenti finanziari della società due prodotti collegati ad altrettante gestioni separate, denominate Azimut Protezione e Azimut Obiettivo Sicuro. Si tratta di polizze che proteggono il risparmiatore da eventuali perdite, perché garantiscono la restituzione del capitale investito, ma che il mercato assicurativo ha trascurato a causa degli alti requisiti di capitale previsti rispetto a prodotti di tipo unit linked.
E’ pronta la squadra di Andrea Battista per la nuova Nel Insurance. La compagnia danni che a fine 2018 è stata fusa nella spac Archimede sarà guidata da Battista con l’incarico di ad, mentre la prima linea manageriale sarà un mix tra i dirigenti già presenti e nuovi manager reclutati sul mercato.

Darag, società attiva nel run-off assicurativo (legacy), ha raggiunto l’accordo per l’acquisto di un portafoglio italiano di rami danni, costituito prevalentemente da polizze Rc auto, dalla compagnia austriaca Donau. L’operazione prevede il trasferimento a Darag Italia di un ramo d’azienda relativo alle attività di Donau nel paese. I dipendenti e gli intermediari italiani saranno ricollocati in Darag Italia, che gestisce un portafoglio di prodotti non vita.

  • Pensioni, il riscatto della laurea esteso fino ai 50 anni di età
Il riscatto laurea agevolato è già pronto ad allargarsi fino ai 50enni e assume un “peso” anche ai fini del calcolo dell’assegno pensionistico. Le due novità sono state messe in circolazione ieri dagli esponenti della Lega che più hanno lavorato al maxi-decreto: il sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon e il viceministro all’Economia, Massimo Garavaglia. La fase è ancora interlocutoria, visto che il testo approvato giovedì scorso dal Consiglio dei ministri ieri non risultava ancora “bollinato” ovvero autorizzato dalla Ragioneria generale dello Stato per le dinamiche di copertura e spesa. E proprio quello del riscatto della laurea è uno degli ultimi nodi che i tecnici del Mef sono stati chiamati a sciogliere.
L’estensione oltre i 45 anni dell’agevolazione che prevede la possibilità di riscattare un anno di laurea con una spesa poco superiore ai 5mila euro dovrebbe arrivare con un emendamento al Senato, dove comincerà il cammino parlamentare del decreto.
  • Business nel mirino delle minacce cyber
Una crescita che si attende esponenziale dei cyber attacchi che si concludono con il furto d’identità, richieste di denaro o entrambi. Per non parlare degli attacchi mirati che colpiscono le grandi infrastrutture e le attività core delle aziende. Nella top five delle minacce high tech quest’anno questi eventi si collocano rispettivamente al quarto e quinto posto della 14esima edizione del «Global risk report 2019» realizzato da Marsh & McLennan companies e Zurich insurance group in collaborazione con le università di Singapore, Oxford e Pennsylvania.
Minacce “distruttive” che si consolidano e gettano uno spettro di instabilità per le aziende a cui si aggiungono spettri come le fake news e la perdita di privacy mentre le minacce alle infrastrutture critiche rientra tra le preoccupazioni a livello di sicurezza nazionale.
  • Scarsa liquidità e costo del denaro i rischi più avvertiti dalle aziende
Globalizzazione e digitale crescono d’importanza tra i rischi che preoccupano le aziende italiane, ma non abbastanza in fretta. L’indicazione emerge dall’ultimo report di Marsh Italia basato sull’analisi dei bilanci di tutte le società quotate alla Borsa Italiana. «La sensibilità e la cultura delle aziende italiane sta crescendo – osserva Andrea Bono general manager Marsh Spa – ma è ancora distante da quella che osserviamo in paesi come la Francia o gli Usa».
Per le aziende italiane, infatti, la top-ten è dominata dai rischi finanziari come la carenza di liquidità, la prospettiva di un aumento dei tassi d’interesse, i rischi connessi al credito e al cambio. È lo strascico della crisi economica che impone questi temi come dominanti per il legislatore e quindi per le aziende, ma che rallenta l’introduzione di quei principi di good governance che aumenterebbero la resilienza e la crescita delle azienda sul medio-lungo periodo. Ai rischi finanziari seguono i rischi esterni quali quello relativo al contesto competitivo – dove spiccano le preoccupazioni per la crescente digitalizzazione che, consentendo l’affacciarsi di “new market participant” quali fintech o peer-to-peer lending in ambito finanziario; l’e-commerce nel fashion e i rivenditori online che creano un contesto sempre più competitivo nel settore “household”.

insurancejournalgrande

I costi economici dei 394 eventi di calamità naturali dello scorso anno sono stati pari a 225 miliardi di dollari, di cui 90 miliardi coperti da assicurazione, creando il quarto anno più costoso in termini di sinistri assicurati, secondo il rapporto Aon intitolato “Weather, Climate & Catastrophe Insight – 2018 Insight Report”.
Questo significa che il gap di protezione assicurativa, che è la parte delle perdite economiche non coperta dal settore privato o da programmi assicurativi sponsorizzati dal governo, è stato del 60%, il livello più basso dal 2005.

Handelsblatt

 

  • Allianz propone il “data trustee” per la guida autonoma
Le automobili a guida autonoma genereranno grandi quantità di dati.  Allianz sostiene una gestione neutrale di essi.  In questo modo si salvaguardano gli interessi dei produttori e dei clienti e si dà al settore assicurativo la possibilità di liquidare i sinistri nel modo più agevole possibile.