RASSEGNA STAMPA ASSICURATIVA 15/01/2018

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L’inchiesta sulla questione del prestito da 12,5 milioni sottoscritto nel 2016 tra Itas e la società tedesca Vhv è stata archiviata nei giorni scorsi. Secondo i giudici della Procura di Mento non c’è stato un ingiusto profitto delle parti coinvolte. Una buona notizia per la mutua assicurativa trentina che sta puntando tutte le energie per l’attuazione del piano industriale, rivisto a fine 2018. Il capitolo delle indagini e dei controlli sulla mutua trentina, in verità, non è ancora completamente chiuso. Aperta c’è ancora l’inchiesta per presunta estorsione dell’allora direttore generale, Ermanno Grassi, ai danni dell’allora presidente, Giovanni Di Benedetto. Nelle prossime settimane sono attese poi le conclusioni dell’ispezione avviata ad ottobre da lvass. L’archiviazione dell’inchiesta sul prestito è sicuramente una buona notizia, dice il presidente Fabrizio Lorenz, esprimendo ottimismo anche per la conclusione dell’ispezione lvass, attesa tra gennaio e febbraio mentre per quanto riguarda l’indagine della Guardia di Finanza, Lorenz parla «di controlli ordinari e di routine».

Paolo Cioni è il nuovo country manager per l’Italia di Euler Hermes, società del gruppo Allianz attiva a livello mondiale nell’assicurazione crediti. Il manager italiano risponderà direttamente a Luca Burrafato, capo della Regione Paesi Mediterranei, Medio Oriente e Africa (Mmea). Cioni succede a Loeiz Limon Duparcmeur che ha rafforzato la leadership della business unit italiana e che dall’inizio dell’anno è diventato il nuovo head of risk underwriting del gruppo presso gli uffici di Parigi.
Familiari del dipendente beneficiari del welfare aziendale anche se non a carico né conviventi; piena deducibilità dal reddito d’impresa dei rimborsi delle spese sostenute dal dipendente per la fruizione dei servizi di educazione e istruzione a favore dei propri familiari, per quelli di assistenza ai familiari anziani o non autosufficienti (art. 51, 2° comma, lett. f-bis e f-ter Tuir), nonché per l’acquisto di abbonamenti per il trasporto pubblico (lett. d-bis), anche in assenza di un atto «negoziale» che li disciplini (contratto collettivo, accordo o regolamento aziendale).
Rapidi scambi di informazioni e parametri comuni per condividere le segnalazioni sensibili, in modo tempestivo ed efficiente, così da rendere il sistema meno esposto al riciclaggio di denaro. E i segnali di allerta meno deboli. Ma anche regole di dettaglio sulle informazioni da scambiare, oltre che sulle condizioni e le garanzie per la privacy da applicare in tutta l’Ue, a tutela dei dati finanziari di cittadini e imprese. Sullo sfondo, una possibile stretta ai fondi speculativi che investono in derivati da criptovalute. È questo il nocciolo di un nuovo memorandum d’intesa, siglato ieri, tra la commissione europea e le rispettive autorità nazionali di vigilanza sugli istituti finanziari. La cooperazione rafforzata coinvolge anche le autorità europee di vigilanza, in primis l’Autorità bancaria europea (Abe).
Mentre ritarda l’approvazione da parte del consiglio dei ministri del decreto legge concernente le disposizioni relative a interventi in materia pensionistica (attesa per giovedì), cresce, soprattutto tra il personale docente e Ata del comparto scuola, l’interesse per l’introduzione nel sistema previdenziale pubblico della pensione anticipata con quota 100.
Se le anticipazioni sui requisiti anagrafici e contributivi per accedere anticipatamente al trattamento pensionistico, in deroga ai requisiti richiesti dalla normativa vigente (riforma Fornero), dovessero essere confermate nel decreto legge che dovrebbe essere approvato entro la prossima settimana, sarebbero, secondo una stima di ItaliaOggi in base ai dati disponbili sull’età anagrafica del personale, 52.000 i docenti e 22.000 gli Ata in servizio nel corrente anno scolastico con contratto a tempo indeterminato nelle scuole statali di ogni ordine e grado che, alla data del 31 dicembre 2019, potrebbero fare valere i requisiti richiesti per accedere alla «pensione quota 100» (62 anni di età e 38 di contribuzione).
Dei 74.000 solo un 10 per cento potrebbe fare valere i requisiti minimi (62 anni di età anagrafica e 38 anni di anzianità contributiva). Il restante 90 per cento risulterebbe avere una età anagrafica tra i 63 e i 66 anni ed una anzianità contributiva compresa tra i 38 e i 40/41 anni.

corsera

  • Dagli incendi alla bancarotta. Caduta dei tralicci (storici) nelle campagne californiane
Sopravvissuta al tremendo terremoto di San Francisco del 1906 che distrusse quasi tutte le sue infrastrutture, la Pacific Gas and Electric Company (PG&E), dichiara oggi bancarotta, incapace di fronteggiare le conseguenze degli incendi che nel 2017 e nel novembre scorso hanno devastato la West Coast americana e dei quali la società elettrica è la principale responsabile.
Il «Camp Fire», il più grave incendio della storia americana che nel novembre scorso ha ucciso almeno 86 persone e distrutto 19 mila case e aziende nella zona di Paradise, a Nord di San Francisco, è stato innescato da un malfunzionamento della rete elettrica della PG&E: gli anelli d’acciaio di un traliccio hanno tranciato i cavi elettrici che sono caduti in una nuvola di scintille sulla vegetazione rinsecchita dalla siccità. Il ministro della Giustizia dello Stato minaccia di incriminare penalmente la società per omicidio, ma per ora a mettere con le spalle al muro l’azienda sono le cause civili: 700 denunce di 3.600 soggetti che si dicono danneggiati.
La PG&E dovrebbe pagare danni stimati in almeno 30 miliardi. Impossibile: da qui la decisione di dichiarare bancarotta con la proceduta del Chapter 11: la società non scomparirà, ma viene messa al riparo dai creditori e verrà gestita da un nuovo vertice, sotto la sorveglianza della magistratura.
  • Tamponamento a catena per colpa del ghiaccio: cinquanta veicoli e 39 feriti
La strada diventa all’improvviso un canalone di ghiaccio, auto e camion scivolano impazziti e si urtano a ripetizione o volano nella scarpata. Sulla statale Valsugana, località Cismon del Grappa, al confine fra Veneto e Trentino, ieri alle 7 è andato in scena il più grande tamponamento nella storia di questa arteria. Il bilancio è di una cinquantina di mezzi coinvolti, con 39 feriti. Su un breve tratto in discesa e in curva ieri alle sei una leggera pioggia si è trasformata in ghiaccio nel contatto con l’asfalto (un fenomeno noto come «gelicidio»).  Un primo tamponamento ha visto una ventina di veicoli coinvolti, ma molteplici urti si sono verificati anche fra chi seguiva e tentava di frenare. Scontri pure fra i soccorritori: un’ambulanza ha centrato un fuoristrada dei carabinieri. Sul posto anche Vigili del fuoco e Polstrada, oltre all’elisoccorso che ha portato a Trento i 5 feriti più gravi (non sono in pericolo di vita).
  • I super rischi? Stop all’attività cyber e qualità
I cyber risk raggiungono quelli relativi allo stop dell’attività nelle principali preoccupazioni delle aziende a livello mondiale. Lo rileva l’Allianz risk barometer 2019, ottava indagine annuale che ha visto la partecipazione di 2.415 esperti. Nella classifica la crescita maggiore è stata realizzata dai cambiamenti climatici e dalla carenza di manodopera qualificata, rispettivamente all’ottavo e decimo posto. Mentre per quanto riguarda i primi tre rischi (i due top più le catastrofi naturali) le percezioni sono le stesse, tanto più considerato che stop e cyber sono sempre più interconnessi fra loro, nel nostro Paese rappresentano una novità e si collocano subito al quarto posto le preoccupazioni relative a «mancanza di qualità, difetti seriali e richiamo dei prodotti», timori che nella classifica mondiale sono in 12esima posizione. «Per il made in Italy qualità e brand sono fattori prioritari, soprattutto in settori come l’alimentare», dice Nicola Mancino, ceo di Allianz global corporate & speciality Italia, «e dopo un recente aumento del numero di ritiri di prodotti food l’emergere di questo rischio diventa un’importante novità nella graduatoria del nostro Paese». Evidenza confermata dal rischio posizionato subito dopo: il danno reputazionale, nono invece nella percezione globale, molto legato appunto al fattore brand.

  • «I nuovi Pir devono guardare anche alle Pmi non quotate»
«Le modifiche del Governo vanno nella direzione giusta, perché tentano di coniugare la brillantezza dei risultati di raccolta con il finanziamento delle piccole medie imprese. Finora questo circuito non è arrivato in maniera efficace alle pmi e in particolare alle realtà non quotate. È un tentativo di invertire la situazione che vede la nostra approvazione». Così Matteo Zanetti, presidente del gruppo Tecnico Credito e Finanza di Confindustria e Presidente dell’Advisory Board di Borsa Italiana dedicato ad Aim Italia ha commentato le modifiche al segmento dei Pir inserite nella Manovra.

insurancejournalgrande

L’impatto complessivo dei sinistri catastrofali sui premi property è stato attenuato in occasione dei rinnovi riassicurativi del 1° gennaio 2019, ma il quarto anno catastrofale annuale più alto mai registrato ha creato dubbi sull’adeguatezza dei prezzi, sulla strategia di sottoscrizione e sulla quantità di capitale disponibile, ha dichiarato Guy Carpenter & Co.
Nel suo report sui rinnovi, ha dichiarato che la potenziale pressione derivante dalle catastrofi globali della seconda metà del 2018 e il continuo sviluppo dei sinistri 2017 è stato almeno in parte compensato da un’abbondante capacità produttiva. Di conseguenza, il Global Rate on Line (RoL) Index di Carpenter, che misura la variazione dei premi in dollari pagati anno su anno, è aumentato solo dell’1,1%, nonostante anni di accumulazione di grandi perdite.

 


Handelsblatt

 

  • Dossier. L’intelligenza artificiale nel settore finanziario
Come quasi tutti i settori, anche il settore finanziario sta lavorando per dotare il settore IT dell’intelligenza artificiale. Le banche e le assicurazioni sperano che l’autoapprendimento dei sistemi informatici aumenti soprattutto l’efficienza e i guadagni. Da un lato, vogliono ridurre i costi, ad esempio utilizzando meno personale nei call center. D’altra parte, vogliono rivolgersi ai loro clienti in modo più mirato, soprattutto attraverso una migliore valutazione dei dati disponibili da tempo.
In questo dossier vengono presentati molti casi di applicazione dell’intelligenza artificiale nel settore finanziario. Alcuni sono ancora in fase di sviluppo – ad esempio, il consiglio sul prodotto basato sui dati di pagamento e il conseguente comportamento dei clienti.