RASSEGNA STAMPA ASSICURATIVA 14/01/2018

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Stop ai veicoli con targhe estere condotti da chi è residente in Italia da più di sessanta giorni. Zone a traffico limitato aperte ai veicoli elettrici o ibridi. Documento unico di circolazione rinviato al 2020. Multe salate per i veicoli privi di copertura assicurativa. Sono alcune delle novità in materia stradale entrate in vigore a seguito di diversi provvedimenti di fine anno.

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Parla il direttore generale della Banca d’Italia e presidente dell’Ivass: “I clienti potrebbero alla fine pagare il conto”.
La società ha portato in Borsa un business tradizionale come la cessione del quinto grazie alla combinazione con la spac Archimede e ora punta a nuovi sviluppi digitali.

 


Intesa Sanpaolo cambia pelle. La maggiore banca italiana sta vivendo un complesso momento di trasformazione, sia dal punto di vista organizzativo che di business. La primavera segnerà il momento del rinnovo del board. Se da un lato il ceo Carlo Messina va verso la conferma, sul fronte delle rappresentanze degli azionisti la partita si fa delicata. La scadenza del mandato di Giuseppe Guzzetti al vertice della Fondazione Cariplo, grande azionista delle banca, impone riflessioni non banali sul rinnovo delle rappresentanze. Parallelamente, l’input di Messina sta cambiando pelle all’istituto, che dallo scorso anno punta sul business assicurativo. L’attenzione alle problematiche di tutela dei patrimoni e delle garanzie sul welfare fanno si che la ricerca di nuove fonti di business rendano Intesa diversa da com’era.
Pensioni fredde nel 2019. Un po’ perché l’inflazione resta sempre bassa. Ma soprattutto perché il recupero del costo della vita, come avviene da molti anni a questa parte, continuerà ad essere parziali. A risentirne le rendite Inps dai 2.500 euro lordi in su. E più l’assegno sale, maggiori sono i tagli che i pensionati subiranno.
  • Pensioni. Esci prima? Ti costerà fino al 35%
Vale per l’assegno di chi sceglie quota 100 staccando 5 anni e 4 mesi in anticipo, ma anche per la ricchezza previdenziale complessiva di chi rinuncia a contributi e stipendio pieno.
Da Opzione donna alle finestre. Ecco cosa cambia.

  • Pensione più vicina in sette opzioni Così si ampliano le vie degli anticipi
Quota 100, opzione donna, precoci, usuranti, Ape volontario e sociale, isopensione. Sette canali di uscita flessibile dal lavoro a partire dai 58 anni di età. Un ventaglio di possibilità a cui potrebbe arrivare il nostro sistema previdenziale con il varo annunciato della sperimentazione di “quota 100”, lo sbandierato intervento per superare la riforma Fornero che, in realtà, aggiunge misure più che tagliare quelle esistenti. Resta infatti in vita il canale “standard” della pensione anticipata: con 42 anni e 10 mesi di contributi (un anno in meno per le donne) nel 2019 si potrà andare in pensione, tre mesi dopo aver maturato i requisiti a prescindere dall’età anagrafica
  • Solo il 2,5% delle abitazioni ha una polizza anticalamità
Le scosse di terremoto che, fortunatamente senza grandi danni, hanno colpito anche nell’ultimo mese l’Italia, hanno riacceso ancora una volta l’allarme sul rischio sismico e idrogeologico. Gli italiani sembrano più interessati ad assicurare le case contro le calamità. Anche se, tra l’intenzione e la reale stipula dei contratti, resta ancora un ampio spazio vuoto. Le cause? Consapevolezza insufficiente, ma anche, nonostante i prezzi abbordabili, prodotti limitati da esclusioni e casi particolari.
Le coperture contro le calamità quasi sempre sono estensioni di una polizza base scoppio-incendio. Secondo quanto riporta l’Ania ne “L’assicurazione italiana 2017-2018”, ci sono circa 9,1 milioni di polizze casa attive (+4,6% sul 2017): per il 55% si tratta di multirischio, per il 31% di monorischio e circa il 13% riguarda le cosiddette “globale fabbricati”.

I tassi medi versati ai risparmiatori sui fondi in valuta dovrebbero aggirarsi intorno l’1,60%, contro l’1,83% del 2017 secondo Good Value for Money. Le compagnie hanno continuato a rafforzare le riserve.