Prigionieri di una bolla e non saperlo

PRIVACY

Autore: Ernesto Gallarato
ASSINEWS 304 – gennaio  2019    

Rivendico il diritto di scegliere liberamente se e quando mangiare una torta di fragole. Anzi, pretendo di poter decidere senza condizionamenti se su quella torta debbano campeggiare le fragole o non, piuttosto, le mele, le pere o i cachi.
Fuori la gente manifesta a favore o contro il TAV. A Parigi i gilet jaunes sfilano perché vengano ridotte le tasse. Io invece fremo dalla voglia di scendere in piazza per la “torta di fragole libera”.

Questo (apparentemente) insano impulso mi si è scatenato dentro da quando ho letto che una importantissima multinazionale statunitense ha scoperto che esiste un’associazione tra uragani e consumo di torte alle fragole.
Ha rilevato attraverso metodologie logiche non tradizionali che, in prossimità di un uragano, le vendite di queste torte aumentano di sette volte.

L’azienda perciò, da anni, appena avverte odore di uragano si affretta a piazzare torte alle fragole accanto alle casse dei suoi supermercati. Il risultato sino ad ora è stato impressionante. Ha tutta l’aria di una follia.
Non lo è. Anzi, lo è, ma in un senso ampio. È piuttosto una specie di marker di un fenomeno molto pericoloso che sta letteralmente esplodendo. Le parole chiave sono BIG DATA, INTELLIGENZA ARTIFICIALE, MACHINE LEARNING, INTERNET DELLE COSE…

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