Parte la corsa al pensionamento

Le istruzioni dell’Inps per la presentazione. Nel primo giorno già inoltrate 800 richieste
Da ieri le domande per quota 100, opzione donna e Ape
di Daniele Cirioli

Via libera alle domande di pre-pensionamento. Chi ha maturato i requisiti quota 100, opzione donna, pensione anticipata e ape sociale può, da ieri, inviare la domanda dal sito Inps o con l’aiuto di patronati, Caf e contact center dello stesso Inps. Alle 19 di ieri sera erano già state presentate 800 domande di quota 100, di cui 470 inoltrate direttamente dai cittadini e 330 tramite i patronati. Nel caso di ape sociale, chi maturerà i requisiti nel corso dell’anno 2019 deve presentare la domanda riconoscimento del diritto; mentre chi i requisiti li ha già maturati deve presentare sia la domanda di riconoscimento del diritto che la domanda di erogazione dell’ape sociale. Restano in standby, per ora, i lavoratori c.d. precoci. A spiegarlo è l’Inps in due messaggi, il n. 395 e il 402, pubblicati ieri, nel giorno dell’entrata in vigore del decreto legge n. 4/2019 con le misure per le pensioni e sul reddito di cittadinanza.
Le misure di previdenza. Sono contenute nel capo II del decretone, artt. 14-26. Alcune sono d’immediata operatività, altre invece necessitano di provvedimenti di attuazione (si veda tabella). Primi dei quali potrebbe essere quello di riduzione strutturale delle spese di funzionamento che Inps e Inail dovranno emanare entro il 30 aprile. Gli altri provvedimenti di attuazione riguardano le disposizioni sull’anticipo delle buonuscite, sul versamento di contributi all’Inps a favore dei lavoratori occupati in somministrazione e quello sulla nuova governance di Inps e Inail.
Via alle domande.
Da ieri, l’Inps ha dato il via libera alla presentazione delle domande di pre-pensionamento, in attesa della circolare illustrativa, nei seguenti casi:

quota 100, per chi sia in possesso di un’età non inferiore a 62 anni e di almeno 38 anni di contributi;

pensione anticipata, il cui requisito contributivo unico per il conseguimento (non c’è un requisito d’età) è cristallizzato a 42 anni e 10 mesi per gli uomini e a 41 anni e 10 mesi per le donne (cioè gli stessi requisiti del 2018) per il periodo 2019/2026, previa finestra di tre mesi;

opzione donna, per le lavoratrici che hanno maturato, entro il 31 dicembre 2018, almeno 35 anni di contributi e l’età non inferiore a 58 anni se dipendenti e a 59 anni se autonome, nel qual caso possono accedere alla pensione anticipata secondo le regole di calcolo contributivo di tutta la pensione.
Per ora restano fuori dalla possibilità di presentare la domanda i c.d. lavoratori precoci che, per il periodo 2019/2022, accedono alla pensione anticipata con 41 anni di contributi, previa decorrenza di una finestra di tre mesi.
Il cittadino in possesso delle credenziali di accesso (Pin rilasciato dall’Inps, Spid o carta nazionale dei servizi) può compilare e inviare la domanda telematica disponibile fra i servizi on line, sul sito www.inps.it, nella sezione «Domanda Pensione, Ricostituzione, Ratei, ECOCERT, APE Sociale e Beneficio precoci». Fatto l’accesso a tale sezione, va scelta l’opzione «NUOVA DOMANDA» nel menù di sinistra; quindi occorre selezionare in sequenza:

per quota 100: «Pensione di anzianità/vecchiaia» > «Pensione di anzianità/anticipata» > «Requisito quota 100»; la domanda, se necessario, è utile anche per chiedere il cumulo dei periodi assicurativi;

per la pensione anticipata: «Pensione di anzianità/vecchiaia» > «Pensione di anzianità/anticipata» > «Ordinaria»;

per opzione donna: «Pensione di anzianità/vecchiaia» > «Pensione di anzianità/anticipata» > «Contributivo sperimentale lavoratrici».
La domanda può essere presentata anche tramite patronati e altri soggetti abilitati ovvero con i servizi del Contact center.
Ape sociale. Tra le altre novità il decretone ha prorogato la sperimentazione ape sociale a tutto il 2019. In attesa della circolare illustrativa, l’Inps ha riaperto da ieri anche i canali per le «domande di riconoscimento del diritto all’ape sociale», che sono propedeutiche alla «domanda di accesso» al sussidio di accompagnamento alla pensione di vecchiaia. In particolare, possono presentare domanda di riconoscimento i soggetti che, nel corso del 2019, maturano requisiti e condizioni per il diritto all’ape sociale; tra questi sono inclusi anche tutti coloro che hanno perfezionato i requisiti negli anni precedenti, se ancora permangono, e che non hanno già fatto domanda. Una raccomandazione vale per quanti abbiano già maturato tutti i requisiti e condizioni: per non perdere i ratei di ape (gennaio e mesi seguenti), con la «domanda di riconoscimento del diritto» devono presentare contestualmente anche la «domanda di accesso».

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