Nuova produzione vita a novembre a 6,7 mld (-1,8%)

Nel mese di novembre la nuova produzione di polizze vita individuali raccolta in Italia dalle imprese italiane e dalle rappresentanze di imprese extra-U.E., comprensiva dei premi unici aggiuntivi, è stata pari a € 6,7 mld, in diminuzione dell’1,8% rispetto allo stesso mese del 2017 ma in aumento del 2,9% rispetto al mese precedente.

Da gennaio i nuovi premi vita emessi hanno raggiunto € 75,6 mld, il 3,1% in più rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente, quando si registra invece un calo del 5,9%. Il 65% delle imprese, rappresentative del 52% del mercato in termini di premi, ha registrato da inizio anno una raccolta superiore a quella dell’analogo periodo del 2017 e il 60% delle imprese (per una quota premi pari al 50%) ha ottenuto un risultato migliore rispetto alla variazione media registrata da tutte le imprese italiane ed extra-U.E. (+3,1%).

Considerando anche i nuovi premi vita del campione delle rappresentanze di imprese U.E., pari a € 0,9 mld, pressoché dimezzati rispetto a novembre 2017, i nuovi affari vita complessivi nel mese sono stati pari a € 7,6 mld (-10,9% rispetto allo stesso mese del 2017) mentre da gennaio hanno raggiunto € 88,4 mld, importo in diminuzione dell’1,5% rispetto all’analogo periodo del 2017.

Relativamente alle imprese italiane ed extra U.E., nel mese di novembre i nuovi premi di ramo I afferenti a polizze individuali sono stati pari a € 4,8 mld (il 72% dell’intera nuova produzione vita), in aumento del 19,0% rispetto allo stesso mese del 2017; di questi, € 1,5 mld provengono da nuovi premi investiti in gestioni separate di prodotti multiramo (polizze combinazione di una componente di ramo I e di una di ramo III) che registrano invece un aumento del 22,9% rispetto a novembre 2017.

Da gennaio i premi di ramo I hanno raggiunto € 49,3 mld, il 6,4% in più rispetto all’analogo periodo del 2017, quando il ramo registrava invece una contrazione annua del 19%.

Positivo anche l’andamento della raccolta dei nuovi premi di polizze di ramo V che nel mese di novembre ammontano a € 126 mln, importo in deciso aumento (+52,3%) rispetto allo stesso mese del 2017, attestandosi da inizio anno a un volume di nuovi premi pari a € 1,2 mld, il 3,6% in meno rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. La restante quota della nuova produzione vita, pari a poco di un quarto del totale emesso nel mese di novembre, ha riguardato il ramo III (nella forma unit-linked), con un ammontare di € 1,8 mld e una contrazione annua del 34,5% rispetto allo stesso mese del 2017, la più alta da inizio anno; di questi, € 0,9 mld provengono da nuovi premi di polizze multiramo investiti in fondi unitlinked, in calo del 19,8%.

Da gennaio l’incremento della raccolta del new business di ramo III è andato progressivamente a diminuire fino a registrare alla fine di novembre un valore negativo del 2,5%, a fronte di un ammontare pari a € 25,0 mld.

Le polizze di malattia di lunga durata (ramo IV) hanno registrato, per il secondo mese consecutivo, un ammontare superiore ai due milioni, raggiungendo dunque da inizio anno un volume pari a € 16 mln, quasi il 40% in più rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente.

I nuovi contributi relativi alla gestione di fondi pensione aperti, pur registrando l’ammontare più alto da inizio anno, sono risultati ancora in calo rispetto allo stesso mese del 2017, attestandosi da gennaio a un ammontare di € 113 mln, il 3,1% in meno rispetto a quanto raccolto nello stesso periodo del 2017.

Da gennaio il numero delle nuove polizze/adesioni è stato complessivamente pari a 3,2 milioni, in diminuzione del 12,8% rispetto al corrispondente periodo del 2017.

In riferimento alle diverse tipologie di prodotti commercializzati nel mese di novembre i nuovi premi/contributi relativi a forme pensionistiche individuali, pur registrando l’ammontare più alto da inizio anno, risultino ancora in calo (-1,1%) rispetto allo stesso mese del 2017, raggiungendo da gennaio un volume di € 1,2 mld, importo stazionario rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente.

Appena il 9% di tale importo è afferente ai nuovi premi/contributi relativi alla gestione di fondi pensione aperti (ramo VI) mentre la quota restante è rappresentata da PIP, di cui il 41% è costituito da PIP sottoscritti tramite prodotti multiramo (€ 461 mln), in crescita del 19,7%. I nuovi premi attinenti a forme di puro rischio sono risultati in aumento (+29,6%) rispetto allo stesso mese del 2017, raggiungendo da gennaio un importo di € 752 mln, il 14,3% in più rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente; il 34% di questo ammontare è costituito da polizze non abbinate a mutui o credito al consumo (in crescita del 35,7%).

I nuovi premi relativi a prodotti multiramo, esclusi quelli previdenziali e i PIR (Piani Individuali di Risparmio), hanno registrato anche nel mese di novembre un aumento (+2,0%) rispetto allo stesso mese del 2017, grazie alla raccolta positiva dei nuovi premi investiti nella componente di ramo I.

Da gennaio tali prodotti sono ammontati a € 26,3 mld, il 35% dell’intera nuova produzione vita, con un incremento del 9,9% rispetto a quanto collocato nell’analogo periodo del 2017. Concentrandosi sulla composizione, si osserva che la raccolta premi cumulata dei prodotti multiramo è costituita per il 55% da premi afferenti al ramo I e per il restante 45% da premi di ramo III, mentre quella dei prodotti “mono-ramo” è composta per il 72% da premi di ramo I.

Inoltre, la quota di premi di ramo III, raccolta mediante prodotti multiramo, costituisce il 47% dei nuovi premi di ramo III complessivi, mentre l’analoga tipologia di premi di ramo I si arresta al 30% della nuova produzione complessiva di tale ramo. I nuovi premi relativi a contratti PIR, intermediati per la maggior parte tramite sportelli bancari e postali, sono stati pari a € 43 mln, ammontare ancora in netto calo rispetto agli importi emessi nei primi sei mesi dell’anno e più che dimezzato rispetto a novembre 2017; da gennaio l’ammontare premi ha raggiunto € 1,9 mld (il 3% del new business totale), in aumento del 30,2% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente, anno in cui tuttavia sono state collocate le prime polizze solo dal mese di giugno. Il 23% dell’ammontare cumulato da gennaio è stato stipulato tramite prodotti multiramo, per un importo pari a € 439 mln.

Da gennaio le polizze a premio unico hanno continuato a costituire la scelta maggiormente utilizzata dai contraenti, per una quota pari al 94% del totale in termini di premi e al 62% in termini di numero di polizze; sempre da inizio anno, l’importo medio dei premi unici è stato di circa € 35.550, mentre quello dei premi annui e ricorrenti ha raggiunto il valore medio rispettivamente di € 950 e € 6.050.

Calcolando i premi mediante una misura che consente di standardizzare l’ammontare di premi unici e periodici, come l’Annual Premium Equivalent (APE) – pari alla somma tra premi annui, considerati per il 100% del loro importo, e premi unici divisi per la durata dei relativi contratti posta convenzionalmente pari a 10 anni – l’incremento del volume premi da inizio anno passa dal 3,1% al 3,3%.

Fonte: ANIA