Gli assicuratori mettono in moto l’intelligenza artificiale

Il comparto assicurativo sta scaldando i motori dell’innovazione e i grandi gruppi si stanno muovendo nel campo dell’Intelligenza Artificiale.

Axa ha introdotto tre nuovi AI bot,  una mossa che aiuterebbe – secondo le previsioni della compagnia –  il personale con il lavoro amministrativo.
Si chiamano Harry, Bert e Lenny.

Harry è stato lanciato nel giugno 2018 e fa parte del team per i reclami di proprietà dei clienti. Ha aggiunto che Bert è entrato a far parte del team property aziende e Lenny del team di responsabilità alla fine dello scorso anno.

L’assicuratore ha precisato che i bot sono progettati per svolgere compiti amministrativi ripetitivi che consentirebbero al personale di concentrarsi su un lavoro più analitico. Axa ha sottolineato che l’impiego di Harry, Lenny e Bert non ha comportato la perdita di posti di lavoro.
Il compito principale dei tre bot è quello di leggere la corrispondenza con i clienti e di associarla ai registri dei sinistri richiesti. Questo compito di solito richiede circa quattro minuti al personale umano, ma Harry può eseguirlo in meno di 42 secondi.
L’azienda ha confermato che i tre bot dovrebbero svolgere più compiti amministrativi nel corso del 2019 e ha stimato che risparmierebbero più di 18.000 ore di lavoro all’anno.
Un quarto bot, Como, sarà aggiunto al lavoro con la squadra commerciale auto.

Nel frattempo Allianz ha lanciato “Defendant Hub, una nuova proposta digitale per semplificare il lavoro de i gestori di sinistri infortuni della società. La compagnia ha affermato che utilizzando l’IA, in collaborazione con lo studio legale Keoghs, ha creato “la prima soluzione digitale end-to-end veramente automatizzata per i sinistri della terza fase”, ovvero la fase del processo in cui può essere emesso un procedimento legale, se le parti non riescono a concordare il valore della richiesta di risarcimento.

In base al vecchio sistema i gestori dovevano controllare e rispondere ad un pacchetto di procedimenti giudiziari e scaricare manualmente i documenti relativi alla richiesta per passarli ai loro legali.
Una volta che svolta l’udienza per la terza fase, i risultati venivano condivisi con i gestori per il reinserimento nel sistema.
Il nuovo Defendant Hub permette ai gestori di eseguire queste fasi automaticamente e raccogliere i dati con la semplice pressione di un pulsante per le richieste di risarcimento per danni auto e infortuni.
Inoltre, elimina l’inserimento manuale dei dati e genera una risposta. Una volta completata l’udienza della Terza Fase, i dettagli vengono salvati dai consulenti legali e inseriti automaticamente nel sistema di Allianz.
L’assicuratore ha stimato che il nuovo sistema ridurrà di 30 minuti il tempo necessario per gestire ogni sinistro.