In crescita gli infortuni mortali sul lavoro nel 2018

Nel 2018 l’INAIL ha rilevato complessivamente 641.261 denunce di infortunio. Il numero delle denunce è superiore rispetto a quello registrato nel periodo compreso tra gennaio e dicembre 2017 (+0,92%).

Con riferimento al genere, l’aumento riguarda i maschi, le cui denunce passano da 406.689 a 412.300 (+1,38%); per le femmine si sono registrate 228.961 denunce, dato sostanzialmente stabile rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente (+0,09%).

L’analisi territoriale per macroaree geografiche evidenzia, per il periodo gennaio-dicembre 2018, aumenti del numero delle denunce per nord-est (+2,21%), per il nord-ovest (+1,14%) e per il sud (+0,84%).

In controtendenza, le isole (-1,04%) e il centro (-0,81%). Le regioni che mostrano incrementi rispetto al 2017 sono: il Friuli Venezia Giulia (+3,92%), il Molise (+3,86%), il Veneto (+3,22%), la Campania (+2,85%), la Puglia (+2,07), la Lombardia (+1,85%), l’Emilia Romagna (+1,33%) e il Piemonte (+0,50%).

Le denunce di infortunio sono in aumento anche nella provincia autonoma di Bolzano (+5,36%). In termini assoluti, il numero delle denunce rilevate aumenta maggiormente in Veneto, con 2.386 casi in più, in Lombardia (+2.180), Emilia Romagna (+1.127) e nella Provincia autonoma di Bolzano (+813). Nel resto delle regioni il numero delle denunce di infortunio è inferiore rispetto al 2017. Mostrano diminuzioni superiori all’1%: la Provincia autonoma di Trento (-6,46%), la Valle d’Aosta (-4,53%), l’Abruzzo (-3,23%), la Basilicata (-1,70%), la Sardegna (-1,53%), il Lazio (-1,44%) e l’Umbria (-1,27%). In decremento anche le denunce registrate in Liguria (-0,98%), in Calabria (-0,88%), in Sicilia (-0,81%), nelle Marche (-0,45%) e in Toscana (-0,26%). In termini assoluti, si segnalano le diminuzioni che hanno interessato il Lazio, con 649 casi denunciati in meno rispetto al periodo gennaio-dicembre 2017, la Provincia autonoma di Trento (573 casi in meno), l’Abruzzo (-462), la Sicilia (-229), la Liguria (-204), la Sardegna (-200), l’Umbria (-133) e la Toscana (-128).

L’incremento riguarda sia le denunce di infortunio in itinere (+2,78%), sia le denunce di infortunio in occasione di lavoro (+0,59). L’incidenza dei casi per i quali si rileva il coinvolgimento del mezzo di trasporto è del 64,83% per gli infortuni in itinere e del 3,31% per gli infortuni in occasione di lavoro.

Le denunce di infortunio in occasione di lavoro rappresentano l’84,64% del totale delle denunce rilevate al 31 dicembre 2018. L’aumento rilevato (+3.159 casi) è da imputare esclusivamente alla componente maschile e riguarda i casi senza il coinvolgimento del mezzo di trasporto (+1,17%). Diminuiscono, invece, le denunce per la componente femminile riferite a tale modalità di accadimento (-705 casi).

Le denunce di infortunio in itinere rappresentano il 15,36% del totale delle denunce rilevate al 31 dicembre 2018. L’incremento rilevato (+2.669 casi) è dovuto esclusivamente alle denunce di infortunio con il coinvolgimento del mezzo di trasporto, che mostrano segno positivo per entrambi i generi (+5,02% per le femmine, +5,77% per i maschi). Diminuiscono i casi di infortunio in itinere senza il coinvolgimento del mezzo di trasporto (-1,75%), sia per le femmine (-2,22%), sia per i maschi(-1,00%).

Le denunce di infortunio con esito mortale riferite al periodo gennaio-dicembre 2018 sono 1.133, il 10,11% in più rispetto al periodo gennaio-dicembre 2017. Con riferimento al genere, l’aumento riguarda sia i maschi, per i quali si sono registrati 102 casi in più, sia le femmine (2 casi in più).

L’analisi territoriale per macroaree geografiche delle denunce di infortunio con esito mortale evidenzia, per il periodo gennaio-dicembre 2018, aumenti per il nord ovest (+18,22%), per il sud (+15,70%), per il nord est (+9,64%) e per il centro (+1,42%). In controtendenza, si rilevano diminuzioni per le isole (5,68%).

Le regioni che mostrano incrementi rispetto al 2017 sono: la Calabria (+115,79%), la Basilicata (+50,00%), la Campania (+45,00%), l’Umbria (+35,71%), la Liguria (+26,47%), il Veneto (+26,37%), il Molise (+18,18%), il Piemonte (+18,07%), la Lombardia (+17,27%), la Toscana (+12,50%), il Friuli Venezia Giulia (+11,54%) e la Puglia (+10,45%). Sotto il profilo della numerosità, si segnalano: la Campania, con 27 casi in più, la Lombardia e il Veneto, entrambe con 24 casi in più, la Calabria (22 casi), il Piemonte (+15), la Liguria e la Toscana (+9), la Puglia (+7), la Basilicata (+6), l’Umbria (+5), il Friuli Venezia Giulia (+3) e il Molise (+2).

In controtendenza, mostrano diminuzioni l’Abruzzo (-53,70%), la Valle d’Aosta (-50,00%), le Marche (-33,33%), la Provincia autonoma di Bolzano (-30,00%), la Sicilia (-5,88%) e la Sardegna (-5,00%). Sotto il profilo della numerosità, si evidenziano i 29 casi in meno rilevati in Abruzzo e gli 11 in meno rilevati nelle Marche. Si registrano, inoltre, 4 denunce in meno in Sicilia, 1 in meno in Sardegna, 3 in meno nella Provincia autonoma di Bolzano e 1 in meno in Valle d’Aosta. Non si rilevano variazioni per il Lazio (92 casi) e per la Provincia autonoma di Trento (7 casi), dove il numero delle denunce è uguale a quello registrato al 31 dicembre 2017.

Dei 104 casi in più rilevati rispetto al 31 dicembre 2017, 64 riguardano gli infortuni in itinere, che passano da 283 a 347 (+22,61%), 40 riguardano gli infortuni in occasione di lavoro, che passano da 746 a 786 casi (+5,36%). Il 76,08% delle denunce di infortunio in itinere è rappresentato da casi con coinvolgimento del mezzo di trasporto. Con riferimento alle denunce di infortunio in occasione di lavoro, invece, l’incidenza dei casi con coinvolgimento del mezzo di trasporto è del 25,32%.

L’analisi per genere evidenzia per la componente maschile un aumento delle denunce di infortunio in itinere con coinvolgimento del mezzo di trasporto, che passano da 166 a 226 (+60 casi). Non si evidenziano variazioni per la componente femminile: 38 i casi denunciati, come nell’analogo periodo dell’anno precedente. In aumento per entrambi i generi le denunce di infortunio in itinere senza il coinvolgimento del mezzo di trasporto (+1 caso per le femmine, +3 casi per i maschi). Per quanto riguarda le denunce di infortunio in occasione di lavoro, aumentano per entrambi i generi i casi senza il coinvolgimento del mezzo di trasporto (+1 denuncia per le femmine, +29 per i maschi). I casi di infortunio con esito mortale in occasione di lavoro con il coinvolgimento del mezzo di trasporto aumentano solo per i maschi (10 casi in più, da 176 a 186), mentre non si rilevano variazioni per la componente femminile, rispetto alla quale si registra lo stesso numero di denunce rilevate al 31 dicembre 2017 (13 casi).

Fonte: INAIL