Assegnati gli awards di SCOR alle tesi attuariali 2018

di Cosimo Piovasco di Rondò.

Una delle protagoniste del settore della riassicurazione, la francese SCOR, dal 1996 assegna, ogni anno, un riconoscimento ai giovani neolaureati che hanno svolto una tesi di laurea che dimostri visioni innovative sui temi della riassicurazione.

Interessa giovani usciti dalle università di paesi come Francia, Germania, Canada, Stati Uniti, Regno Unito e Italia.

Per il nostro Paese è entrato nella tradizione anche il luogo e la data in cui avviene la cerimonia della consegna annuale del riconoscimento: l’Osteria del Treno, giusto a pochi passi dalla Stazione Centrale di Milano, in via San Gregorio. L’ora è quella usuale del convivio: le 12,30 e la data è sempre in un giorno della seconda settimana di dicembre.

Quest’anno il giorno è stato quello del 11 di dicembre, una bella e neppure fredda giornata di sole. Si sono rivisti molti amici, operanti nelle diverse direzioni di compagnia, molti dirigenti (anche alti) e broker (anche storici).

Hanno fatto gli onori di casa Piero Gavazzi, da parecchi anni alla guida di SCOR Italia, e Alessandra Zorza, market manager della Rappresentanza Generale per l’Italia di SCOR Global Life. Che hanno presentato i due giovani autori che si sono aggiudicati gli awards per il 2018.

Cliccando su https://www.scor.com/en/actuarial-awards potete leggere i contenuti.

della tesi di Francesco Della Corte, laureato all’Università Cattolica del Sacro Cuore nella interfacoltà di Scienze Bancarie Finanziarie e Assicurative (avendo come Relatore il professor Nino Savelli) dal titolo:“Il Life Underwriting Risk e l’utile demografico: un’analisi stocastica comparativa tra i principi local GAAP e la Market Consitent Valuation”

Leggerete anche quella di Nicole Sbisà, laureata all’Università degli Studi di Trieste, presso il Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali, Matematiche e Statistiche, con la tesi: “La valutazione dei contratti assicurativi secondo IFRS 17 e confronto con Solvency II” (Relatore il professor Alberto Dreassi, correlatore, la professoressa Liviana Picech). Auguri e brindisi finale dei convitati, dopo il taglio del panettone natalizio.

Ricordo – come mi ha confermato il presidente dell’Istituto Italiano degli Attuari Giampaolo Crenca – che in Italia il numero degli attuari è al di sotto delle richieste.

Dunque la laurea in matematica attuariale garantisce un percorso professionale immediatamente premiante.