Pensioni sotto la lente dell’Inps

Particolare attenzione al pre-ruolo. Tutte le scadenze
di Nicola Mondelli

Sono in corso in tutte le sedi provinciali dell’Istituto nazionale di previdenza sociale (Inps) le operazioni di verifica delle posizioni assicurative propedeutiche al pensionamento dei dipendenti della scuola. Si tratta sia dei 33.182 docenti e personale educativo, amministrativo, tecnico ed ausiliario in servizio con contratto a tempo indeterminato che hanno presentato, entro il 20 dicembre 2017, domanda di cessazione dal servizio con effetto dal 1° settembre 2018 che quelle di alcune migliaia di personale docente ed Ata il cui rapporto di lavoro dovrà invece essere risolto o d’ufficio per raggiunto limiti di età o per risoluzione unilaterale dei dirigenti scolastici in applicazione, da parte di questi ultimi, delle disposizioni di cui all’art. 72, comma 11, del decreto legge n. 112/2008.

Come si legge tra l’altro nella circolare dell’Istituto di previdenza n. 4 del 17 gennaio 2018, le operazioni di verifica si sono rese necessarie per effetto dell’entrata a regime della nuova modalità di definizione delle prestazioni pensionistiche basata non più sui dati contenuti nel modello PA04 ma su quelli presenti sul conto individuale assicurativo del singolo lavoratore della scuola, alimentato con le denunce mensili analitiche (Uniemens–ListaPos Pa) e integrato con le ulteriori informazioni specifiche utili per la quantificazione di ciascuna prestazione e per l’accertamento del diritto a pensione.

Le indicazioni operative per la predisposizione delle posizioni assicurative propedeutiche al pensionamento illustrate nella citata circolare n. 4 non contribuiscono per la loro implicita complessità e articolazione a tranquillizzare il personale della scuola che ha chiesto di cessare dal servizio e di accedere al trattamento pensioni stico anticipato, accesso che, come è noto, richiede il possesso al 31 dicembre 2018 di 41 anni e dieci mesi di contribuzione per le donne e di 42 anni e dieci mesi per gli uomini.

La circolare si sofferma in particolare circa la valutazione delle maggiorazioni di servizio spettanti in relazione all’attività lavorativa (ad esempio: il servizio prestato all’estero) o di quelle connesse ad un determinato status del dipendente quale quello vittima del terrorismo, o di invalido. Per il riconoscimento di tali maggiorazioni gli Uffici scolastici/scuole dovranno trasmettere all’Inps la documentazione necessaria per il riconoscimento del diritto.

Ai fini dell’acquisizione del periodo di servizio militare sulla posizione assicurativa dell’iscritto, gli Uffici scolastici/scuole dovranno inviare all’Inps il foglio matricolare, qualora presente agli atti. Dovranno inoltre provvedere all’esatta ricognizione delle domande di prestazione Ricongiunzione, Riscatti, Computo, nonché dei relativi allegati, prodotte entro il 31 agosto 2000 e non ancora definite.

Particolari adempimenti sono infine richiesti ai predetti Uffici/scuole per la verifica anche dei periodi di pre-ruolo prestati a partire dal 1° gennaio 1988, data dalla quale i contributi previdenziali relativi alle supplenze sono stati versati all’Inpdap e non più all’Inps.

La comunicazione ufficiale del diritto all’accesso e al trattamento pensionistico dovrà essere fatta pervenire agli interessati secondo una tempistica concordata del Miur/Inps. Ai docenti della scuola dell’infanzia e della scuola primaria, entro il 30 marzo; a quelli della scuola secondaria di 1° grado e al personale educativo, entro il 20 aprile; ai docenti della secondaria di 2° grado e agli insegnanti di religione cattolica e al personale Ata, entro l’11 maggio 2018.

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