Nuova produzione vita: in forte crescita la raccolta dei consulenti finanziari

Secondo i dati diffudi dall’ANIA, nel periodo da gennaio a novembre la maggior parte della nuova produzione vita è derivata dalla raccolta effettuata mediante reti bancarie, postali e finanziarie, alle quali afferisce l’86% dei nuovi premi emessi.

La ripartizione dei premi per canale e per tipologia di premio evidenzia anche come le suddette reti abbiano collocato quasi esclusivamente premi unici mentre le reti agenziali raccolgano anche una quota significativa di premi periodici. Calcolando i premi da inizio anno mediante la misura APE sopra descritta, lo scostamento della quota raccolta dalle diverse reti si riduce: la quota riconducibile alle reti bancarie, postali e finanziarie passa
dall’86% all’80% mentre quella afferente alle reti agenziali sale dal 13% al 19%.

Sportelli bancari e postali
Gli sportelli bancari e postali hanno collocato nel mese di novembre un ammontare di nuovi premi pari a € 4,5 mld, il 66% dei nuovi affari vita (l’incidenza più bassa da inizio anno) e in aumento del 7,5% rispetto allo stesso mese del 2016; da gennaio il volume di nuovi affari ha raggiunto un importo pari a € 51,7 mld, il 7,9% in meno rispetto all’analogo periodo del 2016.
Relativamente al ramo I, gli sportelli bancari e postali hanno contabilizzato nel mese una
raccolta di nuovi premi pari al 65% della nuova produzione dell’intero canale, in calo del 9,5% rispetto a quella di novembre 2016, dopo la variazione pressoché nulla del mese precedente. Da gennaio la nuova produzione del ramo I ha raggiunto un importo di € 36,0 mld, il 18,9% in meno rispetto all’analogo periodo dell’anno 2016.

Negativo, per il secondo mese consecutivo, anche l’andamento del new business afferente a polizze di ramo V che, seppur su importi piuttosto contenuti (pari a meno dell’1% della raccolta mensile del canale), osserva nel mese di novembre un calo del 3,9%, totalizzando da inizio anno un volume di nuovi affari di € 420 mln, il 37,6% in meno rispetto al corrispettivo periodo dell’anno precedente.
La restante quota di nuova produzione è rappresentata essenzialmente dal comparto linked (composto da unit-linked, prevalentemente fondi di tipo “classico”, senza forme di protezione finanziaria o di garanzia di rendimento minimo) che anche nel mese di novembre registra un significativo incremento (+69,5%) rispetto allo stesso mese del 2016. Da gennaio i nuovi premi di ramo III sono ammontati a € 15,2 mld, consolidando una crescita del 38,2% rispetto a quanto intermediato nell’analogo periodo dell’anno precedente.
I nuovi premi/contributi relativi a forme pensionistiche individuali, per la maggior parte afferenti a polizze PIP, nonostante abbiano emesso l’ammontare più alto da inizio anno (€ 67 mln), registrano ancora un calo (-22,6%) rispetto a quanto raccolto nell’analogo mese del 2016, raggiungendo da gennaio un ammontare pari a € 571 mln, in crescita del 3,0% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente.
I nuovi premi attinenti a forme di puro rischio distribuiti dagli sportelli bancari e postali osservano anche nel mese di novembre una raccolta in calo (-24,7%) rispetto allo stesso mese del 2016, mentre da gennaio l’ammontare di nuovi affari è pari a € 514 mln, il 76% dell’intero ammontare dei premi di nuova produzione di tali forme e in aumento del 2,3% rispetto all’analogo periodo del 2016. Il 16% di questo ammontare, per un importo pari a € 80 mln, è costituito da polizze non abbinate a mutui e credito al consumo, pressoché in linea rispetto all’analogo periodo del 2016.

Agenti e Agenzie in economia
Nel mese di novembre gli agenti e le agenzie in economia hanno collocato un volume di nuovi premi pari a € 970 mln, il 4,8% in più rispetto allo stesso mese del 2016, dopo il lieve calo del mese precedente: nel dettaglio, per i primi si è registrato un importo in aumento del 4,9%, con una quota di mercato pari all’11%, mentre per le seconde (che distribuiscono il 3% dell’intera nuova produzione) vi è stato un incremento del
4,4%. Da inizio anno la nuova produzione dell’intero canale agenziale ha raggiunto € 9,9 mld, in calo del 2,4% rispetto all’analogo periodo del 2016 (la contrazione più bassa da inizio anno).
Nel mese di novembre la rete agenziale complessiva ha intermediato principalmente prodotti di ramo I per il 68% del volume di nuovi premi dell’intero canale, in diminuzione del 7,6% rispetto allo stesso mese del 2016; da gennaio la contrazione della nuova produzione afferente a tale ramo si è attestata a -15,6% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente, per un importo pari a € 6,7 mld.
La raccolta mensile dei nuovi premi di ramo V è risultata pari al 5% dell’intera nuova produzione del canale, in significativo calo (-43,8%) rispetto allo stesso mese del 2016; da inizio anno il volume emesso è stato pari a € 728 mln, con una contrazione del
9,6% rispetto al corrispondente periodo del 2016.
La restante quota di nuova produzione mensile (27%) è costituita essenzialmente dalla componente unit-linked, che registra nel mese di novembre un ammontare più che raddoppiato rispetto allo stesso mese del 2016, raggiungendo da gennaio un
volume premi pari a € 2,4 mld, il 78% in più rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente.
Le forme pensionistiche individuali hanno registrato l’ammontare di nuovi premi/contributi più alto da inizio anno, pari al 7% dell’intera raccolta del canale e in crescita, per il terzo mese consecutivo, rispetto all’analogo mese del 2016 (+19,3%),
attestandosi da gennaio a un volume di € 520 mln, in aumento del 4,1% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente.
Anche nel mese di novembre i nuovi premi attinenti a forme di puro rischio (l’1% della nuova produzione del canale) sono risultati in aumento rispetto allo stesso mese del 2016, raggiungendo da inizio anno un importo pari a € 108 mln (intermediati principalmente dal canale agenti), con un incremento del 28,1% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. La quasi totalità di queste polizze, pari a un ammontare di € 100 mln, viene commercializzata attraverso polizze non abbinate a mutui e credito al consumo, con volumi in aumento del 24,4% rispetto all’analogo periodo del 2016.

Consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede
Nel mese di novembre il canale consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede ha
intermediato un volume di nuovi premi pari a € 1,3 mld, in aumento del 20,3% rispetto allo
stesso mese del 2016, dopo quattro mesi consecutivi di variazione negativa; da inizio anno
la nuova produzione del canale ha raggiunto un ammontare pari a € 11,4 mld, in lieve crescita (+1,6%) rispetto a quanto collocato nell’analogo periodo dell’anno precedente.
I nuovi premi di ramo I hanno rappresentato oltre il 30% del totale mensile distribuito dal canale, con un ammontare in significativo aumento (+54,0%) rispetto allo stesso mese del 2016; da gennaio la nuova produzione raggiunge un volume pari a € 3,4 mld, in diminuzione del 24,5% rispetto al corrispettivo dell’anno precedente.
La parte rimanente dei nuovi affari (69%) è costituita essenzialmente da premi di ramo III, esclusivamente di tipo unit-linked, che nel mese di novembre, dopo tre mesi consecutivi di variazione negativa, osservano un aumento (+9,0%) rispetto allo stesso mese del 2016; da inizio anno tali polizze sono ammontate a € 8,0 mld, con un incremento del 19,2% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente.
Nel mese di novembre le nuove polizze di capitalizzazione (ramo V) hanno registrato una lieve commercializzazione con una raccolta di quasi € 5 mln, raggiungendo da gennaio un ammontare di appena € 24 mln, in calo del 5,3% rispetto all’analogo periodo del 2016.
I nuovi premi/contributi relativi a forme pensionistiche individuali (in larga parte prodotti PIP) hanno registrato l’importo più alto da inizio anno, € 17 milioni di nuovi premi, in aumento del 27,5% rispetto a novembre 2016; da inizio anno hanno intermediato un ammontare di nuovi affari pari a € 108 mln, con un incremento del 17,7% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente.
Nel mese di novembre i nuovi premi attinenti a forme di puro rischio sono risultati ancora abbastanza contenuti, raggiungendo da gennaio un ammontare pari a quasi € 10 mln, il 41,0% in più rispetto all’analogo periodo del 2016. Il 29% di queste forme viene commercializzato attraverso polizze non abbinate a mutui e credito al consumo, con volumi in calo dell’1,7% rispetto allo stesso periodo del 2016.