Cattolica vara il riassetto

Cambi di mansioni ma niente tagli di addetti
Cattolica assicurazioni va al riassetto. La compagnia veneta guidata dall’a.d. Alberto Minali ha avviato una riorganizzazione che comprende diverse aree del gruppo, dalla finanza ai danni non auto, e che interessa tutte le sedi (Verona, Milano e Roma). Secondo quanto appreso dall’agenzia MF-Dowjones il disegno è al centro del nuovo piano industriale di gruppo, che verrà presentato al mercato lunedì prossimo, e il riassetto è stato fortemente voluto da Minali per rendere la società più efficiente dal punto di vista organizzativo, aumentando la specializzazione per accrescere gli standard qualitativi di governo societario e, sul fronte commerciale, permettendo un rapido sviluppo dei prodotti in linea con un mercato sempre più esigente e veloce.

Allo stato attuale l’operazione non inciderà sui livelli occupazionali, ma coinvolgerà gran parte delle risorse, comportando in alcuni casi un cambio di mansione e specifici percorsi formativi. La riorganizzazione avverrà in più fasi: per alcune aree da febbraio, per altre da marzo e così via. Sono state aperte due procedure sindacali e altre dovrebbero essere inaugurate nelle prossime settimane.

Un primo accordo è stato raggiunto per le aree finanza, attuariato, Operations&It. La riorganizzazione della finanza, nei piani dell’azienda, permetterà la creazione di un centro di competenza per la definizione e il monitoraggio del piano strategico, il miglioramento del processo di gestione del capitale e la razionalizzazione del processo di valutazione interna del rischio di solvibilità, come previsto dalla normativa Solvency 2 Pillar II. Allo stesso tempo accentrerà il processo di cost management. Saranno coinvolti 222 addetti, ai quali verrà garantito un percorso formativo finanziato da un apposito fondo. La riorganizzazione di queste aree avrà efficacia da febbraio.

Nei giorni scorsi è stata invece attivata la procedura relativa alla direzione danni non auto, che coinvolgerà 161 risorse, con un cambio di mansioni che riguarderà 86 persone. A ogni struttura corrisponderà un preciso settore di mercato e una precisa suddivisione di competenze, nell’ottica di una maggiore specializzazione e di una più chiara suddivisione dei compiti. Si procederà inoltre al confronto sulle aree bancassicurazione, vita & previdenza, sinistri e servizi generali.

Sul fronte sindacale, la First Cisl ha chiesto all’azienda un incontro affinché venga illustrato un piano complessivo della riorganizzazione. «Questo», spiegano i rappresentanti dei lavoratori, «in quanto il riassetto impatterà in modo significativo su un numero elevato di risorse, ed è essenziale per il sindacato affrontare le procedure con una visione di insieme».

© Riproduzione riservata
Fonte: