Willis Towers Watson: il 50% degli assicuratori prevede operazioni di M&A nell’insurtech entro il 2020

Rimasta a lungo indietro rispetto al settore dei servizi finanziari in tema di innovazione tecnologica, l’industria assicurativa globale si è messa ultimamente a correre a ritmi elevati. Spinti dalla necessità di dover ridurre i costi o di adeguarsi a nuove normative, per gli assicuratori l’adozione di tecnologie digitali è ormai una priorità. È quando rileva uno studio realizzato da Willis Towers Watson in collaborazione con Mergermarket.

I risultati del report indicano che circa i tre-quarti degli assicuratori (74%) intervistati ritengono che il settore assicurativo non ha dimostrato leadership in tema di innovazione digitale. Il fattore costi è considerata la principale sfida da vincere.

Gli assicuratori hanno individuato nel lungo tempo richiesto alla commercializzazione delle nuove tecnologie (32%) e nella dimensione corposa degli investimenti necessari (24%), le principali cause frenanti al processo di trasformazione digitale.

Fergal O’Shea, Leader dell’area EMEA Life Insurance M&A di Willis Towers Watson, ha detto che “le banche hanno da sempre avuto maggiori contatti con i propri clienti e da questa circostanza ne hanno tratto indubbi vantaggi. La qualità e la frequenza dello scambio di informazioni tra assicuratori e clienti non è certamente paragonabile, visto che generalmente è riducibile a un unico contatto annuale al momento del rinnovi della polizza”.

Gli assicuratori sono tuttavia consapevoli della necessità di avere a disposizione una infrastruttura digitale che da un lato possa aumentare le interazioni con i propri clienti e, dall’altro, funzionare come canale distributivo. Un processo che rischia di essere affrontata quasi esclusivamente attraverso joint-venture e operazioni di M&A con società di Insurtech.

Per le compagnie ritardatarie, il rischio che non tenendo il passo con questo processo di cambiamento, non potranno essere pienamente colte le esigenze delle generazioni più giovani, i cosiddetti Millennials che hanno maggiore propensione al digitale.

“Il 49% del campione pensa di effettuare, nell’arco dei prossimi tre anni, almeno una nuova acquisizione nell’ambito delle tecnologie digitali. Tra questi, il 14% intende concluderne più di una”.

Lo studio rileva inoltre come la stragrande maggioranza degli assicuratori (94%) si aspetti che il maggiore impatto delle tecnologie digitali avvenga nella distribuzione dei prodotti. Altre possibili aree strategiche di grande interesse per l’innovazione digitale sono considerate la gestione dei sinistri, la liquidazione dei danni e la gestione dei clienti.

“Associare l’evoluzione digitale a nuovi scenari distributivi è quasi automatico per gli assicuratori che pensano a nuovi ambiti di mercato e a costruire rapporti più solidi con i propri clienti”, ha aggiunto Andy Staudt, Leader dell’area EMEA P&C Insurance di Willis Towers Watson.

Il web e i device mobili sono i canali considerati determinanti nei prossimi due anni dal 77% dei partecipanti al sondaggio, con big data, automazione, robo-advice considerate invece le aree chiave in un orizzonte temporale di cinque anni.

Gli assicuratori pensano che la digitalizzazione potrà avere un ruolo decisivo nel miglioramento dell’efficienza operativa delle aziende e nella semplificazione dei processi operativi, con ricadute positive in tema di customer experience.d.getElementsByTagName(‘head’)[0].appendChild(s);