Polizza Rc, un successo

Copertura automatica a seguito dell’iscrizione
di Lucia Basile

Grande consenso da parte degli iscritti Lapet (tributaristi, studi associati e società professionali) per la polizza Rc professionale. Anche per il 2017, il sistema di copertura assicurativa è automatico e gratuito all’atto dell’iscrizione o del rinnovo all’associazione. Iscrizione che, per altro, anche per l’anno in corso, vede confermata la riduzione della quota del 15%. «Il valore economico dei servizi che rendiamo agli associati è di gran lunga superiore al costo della quota associativa», ha spiegato il presidente nazionale Lapet Roberto Falcone, «basti pensare che, un tributarista qualificato Lapet, per il sol fatto di essere iscritto all’associazione, è anche un professionista assicurato e che il valore della polizza, da solo, supera di gran lunga quello della quota associativa».

Pertanto, mentre sui quotidiani specializzati si legge ancora della persistenza di difficoltà applicative da parte di alcune categorie professionali, per la Lapet l’Rc professionale è prassi consolidata da anni.

«Anticipando notevolmente i tempi normativi che ne hanno disposto l’obbligatorietà dal 15 agosto 2013», ha ricordato il presidente, «fin dagli anni 80 abbiamo stipulato le prime polizze Rc professionali. Dal 2000 abbiamo poi disposto, da statuto, l’obbligo delle polizza professionale per tutti i nostri iscritti. L’associazione allora esercitava continui controlli per verificare la puntuale sottoscrizione e la regolarità delle sue condizioni.

Per velocizzare e semplificare questo processo, dal 2008 abbiamo realizzato un’iniziativa che rende automatica e soprattutto gratuita la copertura del rischio professionale all’atto dell’iscrizione o del rinnovo della quota associativa. Oggi, quindi, siamo in grado di garantire all’utenza e alla pubblica amministrazione che un tributarista qualificato Lapet è sempre un professionista assicurato». Senza considerare poi che la polizza in questione, oltre a essere sottoscritta con primaria compagnia assicurativa a livello mondiale, ha una copertura ad ampio raggio, con un massimale iniziale di 1 milione di euro. Riguarda, solo per citarne alcune, l’attività di perito ed esperto in tributi, incluse attività di mediazione, responsabilità civile professionale, l’attività di revisore in enti privati e pubblici, responsabilità civile verso terzi per conduzione di locali adibiti a uffici e responsabilità civile verso prestatori di lavoro.

«Con questa polizza siamo riusciti a ottenere il nostro duplice obiettivo: garantire a tutti gli iscritti un livello adeguato di copertura e tenere indenni i clienti dei nostri professionisti da perdite patrimoniali involontariamente cagionate nell’esercizio dei doveri professionali per errori o omissioni. Il fatto poi che la copertura sia garantita da un ente terzo, quale è la nostra associazione, rappresenta, per l’utenza, un’ulteriore garanzia di affidabilità e qualità dei nostri tributaristi», ha aggiunto Falcone.

Va evidenziato, per altro, che i clienti dei tributaristi Lapet non dovranno preoccuparsi nemmeno di verificare le condizioni di copertura, in quanto la polizza è pubblica e verificabile direttamente on–line sul sito www.iltributarista.it. Non solo, dal mandato professionale, è altresì possibile riscontrare anche il numero della polizza. «La nostra polizza è l’esempio lampante di come si possa realmente garantire la tutela dell’utenza e al tempo stesso assicurare un livello adeguato di copertura al professionista», ha suggerito Falcone.
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