Elogio del rischio spiegato e compreso

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L’INTERVISTA

Intervista a Marco Dalle Vacche

Autore: Gigi Giudice
ASSINEWS 282 – gennaio 2017

 

Quasi tutti ormai conoscono la “Haka”, la danza rituale Maori, attraverso la quale gli All Blacks sfidano gli avversari sul campo, intimidendoli prima di ogni incontro.
Sono i migliori rugbisti del pianeta per potenza fisica, velocità di azione, pensiero tattico e soprattutto per correttezza, tant’è vero che il loro marchio supera – per riconoscibilità – quelli del Real Madrid e del Barcellona nel calcio e quelli dei Lakers e dei Knicks nel basket. Qualche settimana fa abbiamo avuto l’occasione di assistere a un loro test-match proprio contro la nazionale Azzurra. Tutti i 60.000 spettatori assiepati sulle tribune dello stadio Olimpico, sono rimasti entusiasmati, malgrado la disfatta della nostra Nazionale, dalla imprevedibile e devastante efficacia di gioco dei bulldozer neozelandesi. Sulle maglie dei “tutti-neri” spiccava, in bianco, il brand di AIG, come a rivendicare da parte dell’American International Group, il colosso assicurativo statunitense, un’assoluta affinità di valori, suggellata da un’intelligente e mirata operazione di sponsorship.

Sono passati oltre due anni dall’ultima intervista a Marco Dalle Vacche – Country Manager e South Europe Managing Director di AIG Europe Limited – che ha condotto in Italia la compagnia a importanti obiettivi, sia di crescita che di profitto. Risultati ancora più preziosi perché raggiunti in una congiuntura in cui buona parte dei concorrenti è rimasta al palo (quando non ha fatto macchina indietro) anche per via del calo nella raccolta RC auto.
AIG è rimasta indenne da questo arretramento, lontana da linee volatili nella redditività come appunto la RCA – che esercita marginalmente – o tantomeno dal ramo vita.

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