Greco, non ci sono guerre

Non ci sono conflitti con gli azionisti di Generali alla base della decisione di Mario Greco, amministratore delegato del gruppo, di lasciare l’incarico alla fine del mandato: lo ha detto lo stesso manager nel corso di un incontro con gli analisti. Greco, in un messaggio indirizzato a tutti i dipendenti del Leone, ha dato «piena disponibilità a continuare a operare, nella pienezza delle mie funzioni e nell’interesse della compagnia, fino al termine del mio attuale mandato», cioè fino a fine aprile.

Dal 1° maggio, infatti, Greco si insedierà al timone della compagnia svizzera Zurich. La versione dell’a.d. uscente è stata confermata da un consigliere indipendente, secondo il quale non vi sono state tensioni all’interno del board.

Generali, comunque, vuole scegliere in tempi brevi il successore di Greco. Una fonte ha spiegato che verranno avviate le consultazioni tra i soci e l’obiettivo è arrivare a una decisione entro due o tre settimane. Saranno esaminate candidature sia interne che esterne al gruppo. Si sta lavorando per riunire il cda già domani.

La scelta potrebbe cadere su un manager che già lavora in ambito assicurativo: il piano di Greco viene considerato valido e quindi occorre trovare un dirigente «in grado di salire su un treno già in corsa e guidarlo», ha spiegato una fonte a conoscenza del dossier. Tale indicazione farebbe tramontare l’ipotesi, circolata nelle ultime ore, di Monica Mondardini, attualmente alla guida del gruppo L’Espresso e della holding Cir.

Intanto Mediobanca è uscita allo scoperto: piazzetta Cuccia non ci sta a essere indicata da molte ricostruzioni di stampa come l’artefice della decisione di Greco di lasciare il timone delle Generali. Alberto Nagel, a.d. della merchant milanese che è il principale azionista del gruppo triestino con una partecipazione superiore al 13%, ha assicurato che «non c’è stata alcuna rottura» con Greco, il cui passo indietro sarebbe unicamente frutto di «una decisione di mercato legittimissima».

Da tempo si rincorrevano voci, peraltro mai confermate, dell’interesse di Zurich per un possibile ritorno di Greco al vertice della compagnia elvetica: un ruolo rimasto vacante dallo scorso dicembre dopo l’uscita di Martin Senn. Il dossier ha avuto un’accelerazione nel pomeriggio di martedì, quando i rumor su un’imminente uscita del top manager sono stati rilanciati e hanno provocato una brusca flessione del titolo in borsa. A quel punto, in serata, è arrivata l’ammissione da Trieste: Mario Greco ha ufficialmente comunicato di non essere disponibile a ricoprire un nuovo mandato alla guida di Generali e il suo incarico si esaurirà al più tardi in concomitanza dell’assemblea della prossima primavera. Contestualmente, Zurich ha reso noto che Greco sarà il nuovo numero uno della compagnia elvetica a partire da maggio.

A piazza Affari le azioni del Leone hanno ceduto l’1,34% a 13,96 euro.

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