È stata approvata in sede europea la Direttiva 2014/24 in materia di appalti pubblici. La RPT ha ritenuto opportuno fornire il proprio contributo alla definizione del nuovo quadro normativo proponendo alla Commissione lavori pubblici, comunicazioni del Senato dieci linee strategiche d’intervento.

Pasquale Salvatore, consigliere CNGeGL e componente del Tavolo tecnico Lavori pubblici ricevuto in audizione lo scorso 15 gennaio, così sintetizza lo spirito dell’intervento: «Le proposte della RPT vanno nella direzione di rendere il sistema degli appalti in Italia più snello, trasparente ed efficace, capace di garantire la certezza giuridica e assicurare l’effettiva concorrenza tra gli operatori economici».

 

Domanda. Ritiene che le innovazioni inserite nella Direttiva possano favorire il rilancio del sistema degli appalti in Italia?

Risposta. Molte delle misure previste vanno nella direzione di una più ampia tutela dell’interesse pubblico e della semplificazione del quadro normativo di riferimento che in Italia, come noto, è relativamente complesso a causa di una legislazione in continua evoluzione che provoca un appesantimento delle procedure nell’affidamento degli appalti. In questo contesto, la RPT vuole contribuire alla stesura della norma proponendo misure integrative, atte a massimizzare le ricadute positive sul sistema economico nazionale.

 

D. Quali sono le misure proposte?

R. In primo luogo una maggiore partecipazione di pmi e liberi professionisti agli appalti pubblici di servizi e forniture mediante l’individuazione di criteri in linea con i principi della norma attualmente in fase di recepimento. Occorre, in particolare, prevedere la riduzione degli oneri documentali a carico dei soggetti partecipanti e la semplificazione delle procedure di verifica da parte delle stazioni appaltanti attraverso l’utilizzo di procedimenti informatici ad hoc; rimodulare i requisiti d’accesso privilegiando le capacità tecniche e professionali in luogo di quelle economiche: la formazione continua alla quale i professionisti sono obbligati per legge è un elemento di garanzia che concorre alla qualità della prestazione. E ancora: incentivare il frazionamento in lotti, il ricorso ai concorsi di progettazione, le partecipazioni multidisciplinari. Tutte misure in grado di favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro e il reinserimento dei meno giovani, di incrementare il numero degli operatori destinatari degli affidamenti e, soprattutto, di innalzare la qualità dei progetti e delle opere realizzate.