Unipol e Clessidra in corsa per FonSai, Sposito dai Ligresti

Proseguono senza sosta le trattative tra i Ligresti, assistiti dall’advisor Banca Leonardo, e i potenziali candidati al salvataggio di Premafin, Fonsai e delle holding non quotate (Sinergia e Imco) dell’impero in crisi della famiglia siciliana.

Anche ieri è continuato il valzer di incontri in Banca Leonardo alla presenza di Salvatore Ligresti, delle figlie Jonella e Giulia, dell’amministratore delegato di Fonsai, Emanuele Erbetta, e dei legali dei Ligresti. All’attenzione di Premafin ci sono la proposta non vincolante di Clessidra e l’interesse di Unipol, sponsorizzato da Mediobanca in vista di un matrimonio tra la compagnia bolognese e Fonsai. «Credo che questa sia una settimana importante», ha detto il numero uno di Clessidra, Claudio Sposito, spiegando che la proposta del fondo e quella di Unipol sono «al momento due offerte separate». «Al momento», ha però ribadito, non chiudendo quindi la porta alla possibilità di formare una cordata con la compagnia bolognese. I lavori proseguiranno oggi. Da via Broletto, sede di Banca Leonardo, è passato anche Carlo Puri Negri, presidente di Sator Immobiliare Sgr, indicata dai rumor (così come Palladio) tra gli interessati al dossier Ligresti, in particolare per quanto riguarda gli immobili di Sinergia. «Qui vengono persone per tante cose», ha detto Erbetta, escludendo una partecipazione di Puri Negri agli incontri. Incontri a cui ha invece preso parte Lazard, advisor delle banche creditrici di Sinergia. Mediobanca e Unicredit, principali creditori della galassia dei Ligresti, spingono perché le trattative per far entrare Unipol o Clessidra in Premafin, attraverso la cessione dei diritti di opzione (o delle quote) della famiglia e la successiva ricapitalizzazione della holding, si chiudano entro il fine settimana, così da poter poi mettere a punto i dettagli dell’aumento fino a 750 milioni di Fonsai entro il cda della compagnia del 27 gennaio. Tra i nodi c’è quello dell’esenzione dall’opa suPremafin in caso di passaggio di controllo. Non è detto che la Consob sia disposta a dare il suo assenso. Il tema sarà valutato quando sarà più definita la struttura dell’operazione.