La nuova Anima Sgr guarda a banche popolari e bcc. Intanto pensa allo shopping

di Francesca Vercesi

L’ambizione è restare il primo operatore indipendente italiano del risparmio gestito. La nuova Anima sgr, frutto della fusione tra Anima e Prima sgr e controllata da Am Holding, oggi già vanta 37 miliardi di euro di masse in gestione, 150 convenzioni di collocamento, nuovi prodotti e servizi su misura. A garantire l’indipendenza c’è una struttura articolata su una holding di indirizzo e una società operativa. «Le esigenze dei soci si esprimono solo nella holding mentre la società di gestione opera nell’esclusivo interesse dei gestiti», commenta Giuseppe Zadra, presidente di Am holding, che precisa: «Lo stesso cda di Anima sgr non dà indicazioni di investimento ma solo di rischio sulla gestione dei prodotti». I principali azionisti della nuova Anima sgr sono Clessidra con il 38,11%, Banca Popolare di Milano con il 36,3% e Banca Mps con il 23,44%. La direzione del gruppo è affidata a Zadra mentre Francesco Minelli è il vicepresidente, Maurizio Biliotti è l’ad della holding ed è anche presidente di Anima sgr. L’operatività della nuova nata è in mano a Marco Carreri che ha assunto la carica di amministratore delegato e direttore generale. Obiettivo del gruppo, che conta 120 fondi comuni/Sicav, circa 100 linee di gestioni patrimoniali e il fondo pensione aperto Arti & Mestieri (circa 300 milioni in gestione), distribuiti da circa 7 mila sportelli bancari e 15 mila tra promotori e consulenti, è crescere sul segmento istituzionale (raccogliendo più di 1 miliardo l’anno) e sviluppare prodotti innovativi attraverso una struttura dedicata di una decina di persone. A questo scopo è prevista una strategia di comunicazione da 4 milioni di euro l’anno. «Per noi è importante legare il modello di business alla distribuzione, che non è proprietaria ma con la quale vogliamo mantenere relazioni di lungo termine. Noi intanto lavoriamo sulla capacità di personalizzare l’offerta e sulle aggregazioni. Auspichiamo di concludere un’operazione entro fine 2012, anche se non sappiamo ancora con quale modalità», commenta Carreri, che è spalleggiato da un team formato da Armando Carcaterra, direttore investimenti, Claudio Tosato, direttore prodotti, Pierluigi Giverso, direttore marketing e Lars Schickentanz, a capo della gestione dei fondi comuni. Nel frattempo la nuova sgr ha anche ampliato l’offerta di fondi con due nuove linee: Soluzioni (chiavi in mano) e Strategie (flessibili), e guarda a possibili partnership con banche cooperative e popolari. (riproduzione riservata)