Tecnica
Le Compagnie francesi si preparano al “pay as you drive”
23/10/2007

Assicurazione a seconda dell’uso del veicolo o Payd, il “pay as you drive” è atteso come una grande innovazione nel mercato di assicurazione auto. Ma cosa ne pensano gli assicuratori? Per saperlo, Traqueur, società specializzata nell’individuazione e recupero dei veicoli rubati, ha condotto uno studio presso 75 professionisti dell’assicurazione, del brokeraggio, dell’assistenza e dei servizi. Un terzo degli intervistati stima di essere pronto a lanciare la propria versione del Payd entro due anni e altrettanti in un tempo che va dai due ai cinque anni.

Il 47% pensa di testare l’offerta per sei-dodici mesi prima di lanciarsi e il 46% considera le esperienze straniere come probanti, mentre il 25% le ritiene insufficienti.

Infine, il 53% stima che i consumatori francesi, soprattutto i giovani, i lavoratori precari e i plurisinistrati, sono pronti a questo tipo di offerta.
Il Payd potrebbe quindi riguardare il 15-20% del mercato. Gli assicuratori puntano sul concetto per affinare i criteri di tariffazione (32% delle risposte), conquistare clienti (26%) e differenziarsi (19%).

Per la metà degli intervistati, lo sviluppo del Payd sarebbe favorito dalla competitività tariffaria e i servizi associati (assistenza, geolocalizzazione). Tuttavia, il 56% stima che il costo del dispositivo dovrebbe essere diviso tra assicuratori e assicurati, su un modello che va da un forfait mensile completato da una tariffa a km percorso.

Il contesto regolamentare e il rispetto della vita privata sono anch’essi dei freni. Senza parlare della costruzione del modello attuariale e della logistica necessaria alla tariffazione ad utilizzo, anche questi elementi critici per gli assicuratori.

Fonte: L’Argus de l’assurance del 21 settembre 2007

 


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