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la denuncia
MILANO - Per ogni americano che muore in un incidente stradale, ce ne
sono almeno due che perdono la vita per un errore medico. A dirlo è
Giuseppe Remuzzi, direttore dell´Istituto di ricerche farmacologiche
Mario Negri di Bergamo, che ieri a Milano ha partecipato a un convegno
sul contenzioso medico-paziente. «Gli errori medici in Usa - ha
spiegato - hanno ucciso nel 2005, 90 mila pazienti; nello stesso anno
i morti per incidenti stradali sono stati 45 mila». E le proporzioni,
grosso modo, rispecchiano la realtà italiana, dove ogni anno sono
15 mila i medici che affrontano cause di risarcimento. Il 42,3% degli
errori in sanità si verifica per sovraccarico di lavoro, il 16,6%
per l´organizzazione dei turni e il 9,5% per problemi di comunicazione.
«L´unico atto che mi sento di proporre - ha detto il ministro
della Giustizia, Clemente Mastella - è di costituire una commissione
tra ministero della Giustizia, quello della Sanità, le Regioni,
gli esperti delle società scientifiche e le associazioni dei pazienti,
per discutere del contenzioso tra medico e paziente»
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