22 ottobre 2009

Fondiaria Sai rivoluziona l'Rc auto

Di Anna Messia

il gruppo cambierà tutte le tariffe alla luce dell'introduzione dell'indennizzo diretto

Il nuovo progetto industriale si prefigge un utile di 370 milioni e premi per 13,1 miliardi nel 2011. Vicino il divorzio da Bipiemme Vita ma non ci sarà minusvalenza. E Marchionni tratta per Arca


«Per fare i nostri piani non dobbiamo pensare a come va il mercato. Dobbiamo pensare che il mercato siamo noi». Forte di una quota del 25% nel ramo, Fondiaria Sai è pronta a rivoluzionare il settore Rc auto. La prima, e la più importante, delle quattro linee guida che costituiscono il piano industriale 2009-2011 presentato ieri dall'amministratore delegato, Fausto Marchionni, riguarda proprio una tariffa auto completamente nuova, caratterizzata da una forte segmentazione dei veicoli e correlata alle dinamiche dell'indennizzo diretto. Un intervento che sarà affiancato anche da aumenti delle tariffe e che, secondo i progetti della compagnia del gruppo Ligresti, frutterà 250 milioni entro il 2011. «Le leggi Bersani hanno rivoluzionato il mercato. Il vecchio modo di fare le tariffe non è più valido. C'è bisogno», ha detto Marchionni, «di una personalizzazione del rischio più precisa che tenga conto per esempio che, dopo l'introduzione dell'indennizzo diretto, è la compagnia a pagare direttamente i costi dei sinistri del proprio assicurato, di cui non conosce solo il profilo di rischio, ma anche l'automobile. Serve, poi, una minore mutualità». In pratica le nuove tariffe di FonSai terranno conto, per esempio, anche dei costi dei ricambi dei veicoli assicurati. Oltre a questo cambiamento è previsto un aumento dei prezzi e una diminuzione della possibilità concessa alle reti di vendita di praticare sconti. Manovre che, complessivamente, determineranno un incremento medio del 7%. Già a giugno dello scorso anno Fondiaria Sai aveva attuato un ritocco dell'1,5% e a fine dicembre, il cambio della tariffazione sarà anche l'occasione per un nuovo intervento medio del 5%.

Per quanto riguarda gli obiettivi il gruppo prevede un utile netto nel 2011 a 370 milioni di euro (dai 91 milioni del 2008) e di 230 milioni nel 2010. Mentre i premi lordi nel 2011 sono attesi a 13,1 miliardi (da 11,5 miliardi), suddivisi per 7,47 miliardi nei rami Danni (da 7,28 miliardi lo scorso anno) e per 5,7 miliardi nel Vita (da 4,2 miliardi). Numeri che dovrebbero consentire alla compagnia di mantenere una politica dei dividendi attraente, con un pay out indicato al 2011 tra il 65-75%. L'obiettivo del piano, in particolare, è una cedola tra 0,7 e 0,8 euro per azione per Fondiaria Sai e di 0,13-0,17 euro per la Milano nel periodo 2010-2011. Pur continuando a garantire un adeguato rendimento dell'investimento agli azionisti, il piano si propone anche «il mantenimento di una struttura di capitale solida e adeguata, migliorando e stabilizzando il capitale in eccesso», ha aggiunto Marchionni. Alla fine 2011 è atteso un capitale in eccesso di 1,05 miliardi contro i 350 milioni di fine 2008. Il progetto elaborato da FonSai non ha del tutto convinto Piazza Affari che ha penalizzato il titolo con un calo del 2,94% a 14,53 euro.

Marchionni ha poi fatto il punto sulla situazione degli accordi di bancassicurazione del gruppo. Con il Banco Popolare le cose vanno molto bene, grazie anche al fatto che la raccolta (dopo il crack Lehman) si è spostata su polizze tradizionali, che hanno commissioni più elevate. «La partnership sta superando di circa il 20% le nostre previsioni», hanno spiegato dalla società. Mentre su Bipiemme Vita, dopo l'avvio dei contatti della Bpm con i francesi del Credit Mutuel, sembra ormai segnala la strada del divorzio. «Ma certamente non chiuderemo con una minusvalenza. La valutazione dovrà tenere conto non solo dei valori di libro (120 milioni, ndr) ma anche dell'avviamento e dell'embedded value attuale».

Ma la compagnia potrebbe presto allargare le partnership bancarie, visto che sembra decisa ad andare avanti nella trattativa per la ricerca di un alleato assicurativo di Arca Vita, che si è aperta nelle scorse settimane. (riproduzione riservata)

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