30 marzo 2009

Rc auto, risparmio a senso unico
Di Pagine a cura di Mari Pada


Il monitoraggio di ItaliaOggi Sette a due anni dall'introduzione del risarcimento diretto


I prezzi non calano, si riducono i tempi di liquidazione

L'indennizzo diretto sta dando i suoi frutti, ma prevalentemente a favore delle compagnie assicuratrici. A due anni dal decreto Bersani che ha introdotto l'obbligo per le compagnie di risarcire il proprio cliente danneggiato in maniera lieve entro un periodo variabile dai 30 ai 90 giorni, si può dire che di vantaggi per gli assicurati non se ne sono visti. Se la chiave di giudizio è quella del ribasso dei prezzi, questo non è maturato. Una riduzione dei costi degli incidenti del 7-8%, in controtendenza rispetto agli aumenti degli anni passati, non ha portato al contenimento delle tariffe che ci si aspettava. Anzi. Il calo dei prezzi del 4-5% del 2008 registrato dall'Ania va invece a compensare il lieve aumento registrato dall'Isvap nel 2007; aumenti che sono andati dal 2,7% per gli automobilisti quarantenni in prima categoria all'8% dei neopatentati del sud alla guida di motocicli.

Anche l'introduzione del risarcimento in forma specifica (ovvero farsi riparare l'auto da un'officina convenzionata con l'assicurazione, ricevendo in cambio uno sconto al momento della sottoscrizione della polizza) è stata un flop, visto che pochissime imprese lo propongono, con degli sconti di pochi punti percentuali. Fuori dal coro la Fondiaria Sai, che sin dell'entrata in vigore della norma lo ha istituito, con sconti dal 3 al 10%. Se invece si guarda alla qualità del servizio qualche frutto c'è stato sui tempi di liquidazione.

Compagnie-clienti: 3-1. Con l'introduzione dell'indennizzo diretto (disciplinato dagli articoli 149 e 150 del Codice delle assicurazioni private) i tempi di liquidazione dei sinistri sono scesi da 63 a 55 giorni nel 2007 e da 55 ai 53 giorni nel 2008. Per quanto riguarda le tariffe, invece, nulla è cambiato, soprattutto per le categorie meno favorite: un diciottenne neopatentato del Sud pagherà cara l'assicurazione, più cara di quanto non l'avrebbe pagata due anni fa, sia per l'auto che per il ciclomotore. La velocità di liquidazione dei sinistri, misurata sul numero dei sinistri pagati definitivamente entro l'anno di accadimento, è pari al 74% per i sinistri gestiti con la procedura di risarcimento diretto e del 57% per quelli gestiti fuori da detta procedura

Le compagnie, invece, non possono proprio lamentarsi perché i forfait aumentano, i costi degli incidenti e le frodi a loro danno si riducono. Nel caso di danni alle cose o quelli lievi riportati dai conducenti (invalidità permanente al 9%) la legge prevede dei forfait.

Questo non è altro che la somma che le compagnie di assicurazione si rimborsano a vicenda, dopo aver risarcito i danni, qualunque sia l'importo effettivamente pagato all'assicurato-danneggiato. Il meccanismo, quindi, prevede che se una compagnia assicurativa paga al proprio assicurato un risarcimento inferiore al forfait, la differenza resta a favore dell'assicurazione; se invece la compagnia di assicurazione paga un danno superiore al forfait, l'eccedenza rispetto a esso è una perdita per l'assicurazione. In genere, il sistema del dare e avere tra le compagnie tende all'equilibrio con i forfait.

Il consiglio dei ministri del 12 febbraio scorso ha approvato alcune modifiche al regolamento che disciplina gli indennizzi tra compagnie attraverso il risarcimento diretto: forfait diversificati per classe di veicoli e non più unificati come avviene oggi. Cosa cambierà allora?

Oggi esistono due forfait distinti, uno per i danni alle cose, mediamente di 1.400 euro, e uno valevole per i danni alle persone, che si attesta intorno ai 3.300 euro. Questa distinzione è stata introdotta nel 2008 proprio per quegli incidenti, soprattutto motociclistici, che costano di più. Il Comitato tecnico che decide degli importi, invece, ha sempre respinto la richiesta delle compagnie di avere tanti forfait per quante sono le categorie dei veicoli (auto, moto, camion, etc.), divisi ulteriormente al loro interno per danni a cose e alle persone.

Ora invece il governo, con un provvedimento ad hoc, ha recepito le richieste delle compagnie. Analizzando i numeri, se da un lato il forfait è aumentato del 30%, passando dai circa 2 mila euro del 2007 (medie dei forfait suddivisi per aree territoriali, fonte: Ania) ai 3.300 euro del 2008, il contenimento dei costi medi dei sinistri è stato costante e, nel solo 2008, si è ridotto del 2,5% (7,8% dal 2006) per gli incidenti con danni alle cose (quelli con danni alla persona restano stabili, fonte Isvap). Ragionando in questi termini, se aumentano i forfait e i costi degli incidenti restano invece costanti sono le compagnie ad averci guadagnato. A sostegno del ritocco del forfait Vittorio Verdone, direttore auto, distribuzione e consumatori di Ania: «L'attuale struttura dei forfait non rappresenta la soluzione più efficiente, in quanto non consente di differenziare i costi in funzione delle caratteristiche assai diverse dei sinistri a seconda della tipologia di veicolo coinvolto. Questa recente modifica normativa permetterà di sanare questa incongruenza».

A ciò si aggiunga che la percentuale dei sinistri rientranti nel meccanismo dell'indennizzo diretto (72% nel 2007 secondo l'Ania) è destinata ad aumentare sia per effetto di un continuo miglioramento delle procedure informatiche che possono aver rallentato inizialmente l'ingresso dei sinistri in convenzione, sia per il fatto che sono stati inclusi, su base volontaria dal 2008 e obbligatoriamente da quest'anno, anche i sinistri avvenuti fra due assicurati della stessa compagnia che erano invece esclusi nei dati del 2007, con una conseguente riduzione dei costi di gestione del sinistro.

Non solo. Ennesima voce con segno meno è quella delle frodi a danno delle compagnie. Dall'indagine svolta dall'Isvap a fine 2008, per l'anno 2007, risulta che il numero dei sinistri connessi con reati è sceso da quota 88.778 nel 2006 a 83.305 nel 2007 con una flessione del 6,16%. Parallelamente è diminuita anche l'incidenza dei sinistri connessi con reati sul totale dei sinistri che passa dal 2,77% al 2,54%.

La riduzione del fenomeno delle frodi nel comparto della rc auto è riscontrabile anche nei dati in valore: l'importo dei sinistri «criminosi» passa infatti da 315,7 a 288,9 milioni (male Sicilia e Basilicata, bene Emilia Romagna e Friuli-Venezia Giulia).

Oltre alla riduzione del numero e dell'importo dei sinistri criminosi i dati 2007 registrano anche una flessione del contenzioso rc auto. Il totale delle cause civili di primo, secondo e terzo grado passa infatti da 301.892 a 287.983 unità. Di diverso parere le compagnie: siamo di fronte a un fenomeno curioso, dicono da Reale mutua, in alcune zone d'Italia la denuncia del sinistro viene presentata direttamente dall'avvocato; il veicolo non viene fatto vedere al perito, e allo scoccare dei 30 o 60 giorni arriva puntuale l'atto di citazione; dello stesso parere Fondiaria Sai: la litigiosità della clientela, spiegano, ha subito un incremento dovuto al fatto che alcune tipologie di sinistro, quali le lesioni, nascono intermediati dagli studi legali, per non vedere svanire un'importante fonte di reddito. Controcorrente Directline: non è stato riscontrato un aumento di litigiosità, anzi i clienti risultano i più soddisfatti del mercato assicurativo. A conferma di ciò oltre tre sinistri su quattro vengono liquidati in 15 giorni, grazie a un call centre sinistri certificato Iso 9001:2008.

Fine anno di aumenti. Una notizia buona e una cattiva per gli automobilisti. La buona è che dall'11 dicembre di quest'anno le compagnie sono obbligate ad aumentare i massimali minimi da circa 774 mila euro a 2,5 milioni di euro per le persone e a 500 mila per le cose.

Entro il 30 giungo 2012 tale massimale sarà aumentato a 5 milioni di euro per le persone e ad un milione per eventuali danni a cose. La cattiva notizia sarà quella di un ritocco all'insù del premio delle polizze. Stante quanto affermato da Verdone dell'Ania, oscillerà dai 4 ai 10 euro, dall'1 al 6% secondo le assicurazioni, a esclusione di Sara che applicherà il premio previsto dalla tariffa in vigore. Più in generale, l'aumento sarà tanto più basso quanto più alto è il massimale previsto oggi dalla polizza di ciascuno. È bene ricordare, infatti, che in caso di sinistro gli importi che superano il massimale stabilito sono interamente a carico di chi ha provocato il sinistro, con l'esproprio, se ce li ha, di eventuali beni fino alla concorrenza del danno cagionato; ma qualora la persona che ha provocato il danno è persona diversa dall'assicurato e non ha sufficienti risorse per provvedere al risarcimento oltre la cifra messa a disposizione dall'assicurazione, a far fronte alla differenza provvederà il proprietario dell'auto.

Il confronto? Si fa in rete
IMPRESE & CONSUMATORI

A fare meglio dei decreti e della riduzione dei costi dei sinistri e delle frodi ci sono i preventivatori on-line. Comparatori di polizze che puntano a mettere in concorrenza le compagnie.

Anche perché uno dei pochi strumenti rimasti a disposizione degli assicurati italiani è il cambio frequente della compagnia, dato migliorabile visto che secondo l'Isvap nel 2008 il grado di fedeltà dei clienti rc auto alla propria compagnia è sceso, ma si attesta sempre intorno al 90%, mentre è salita al 13-15% la quota di clienti non sicuri di voler rinnovare la polizza in scadenza con la stessa assicurazione.

Un incentivo potrà essere il preventivatore unico rc auto, un programma on-line che permetterebbe con un click di confrontare i prezzi di tutte le assicurazioni per classe di utente e veicolo.

L'Isvap, insieme al ministero per lo sviluppo economico, avrebbe dovuto lanciarlo entro ottobre 2008 e poi entro fine marzo. Ma pare che, come è già successo per i motori di altre authority (vedi il cerca tariffe dell'Autorità per l'energia e il gas), ancora una volta slitterà il suo lancio, a causa di «motivi tecnici legati alla complessità del software informatico che deve assemblare i dati di 70 compagnie e incrociarli», fanno sapere dall'autorità.

Anche perché fino a oggi, i siti esistenti in Italia sono sempre stati impostati come broker virtuali e forse anche per questo non ha preso piede il fenomeno della ricerca on-line.

I vantaggi del motore delle assicurazioni. A realizzare un prototipo di preventivatore unico c'è riuscito un privato, che ha lanciato a metà 2008 www.assicurazione.it: un comparatore che al momento incrocia i dati di 12 compagnie «ma prevediamo di aggiungerne almeno una al mese», dichiara il suo amministratore delegato Alberto Genovese.

E sembra che farà sembrare vecchio il futuro preventivatore dell'Isvap. I motivi sono vari. Il primo è che assicurazione.it aggiorna costantemente le offerte delle compagnie e contempla nella ricerca gli sconti previsti, anche temporanei.

Confrontare i prezzi di listino (cioè senza sconti) potrebbe smorzare l'efficacia di un comparatore, visto che le politiche sulla scontistica sono diverse tra le compagnie e anche tra diverse agenzie. Non solo. Su assicurazione.it sono previsti sconti ulteriori dedicati ai navigatori del sito. Inoltre, mentre l'Isvap comparerà la tariffa base rc auto «noi offriamo molte variabili in aggiunta alla sola responsabilità civile: dalla garanzia per furto e incendio, alla copertura dei danni al conducente», continua Genovese.

Questa strategia ha portato in alto le consultazioni del sito, che oggi registrano 1.300 preventivi al giorno richiesti dagli utenti di tutta Italia, Emilia Romagna in testa.

Una volta ricevuto il preventivo, infine, basterà un click per sottoscrivere la polizza. Mentre, con il preventivatore Isvap, una volta trovata l'assicurazione che fa per sé bisognerà andare sul sito dell'assicurazione e ricominciare d'accapo le pratiche di sottoscrizione.

«Non ha senso parlare della compagnia più conveniente in generale, in quanto la competitività di ogni assicuratore è diversa a seconda del profilo di assicurato considerato», sostiene Genovese. «La migliore offerta per un giovane maschio residente al Sud non proviene dalla stessa compagnia che fa la migliore offerta per una donna di mezza età che risiede al nord. Quindi è vero che gran parte degli assicurati potrebbe trovare un prezzo migliore, ma è anche vero che dovrebbe chiedere molti preventivi per riuscire a farlo. E qui dunque sta l'idea: se gli assicurati avessero a disposizione uno strumento che fornisce con poco sforzo l'identificazione del miglior prezzo, forse questo potrebbe incentivarli a cercare il miglior prezzo e di conseguenza a cambiare più frequentemente», dichiara l'amministratore delegato del sito.

Anche la polizza finisce all'asta. L'asta on-line dell'rc auto. Un'idea è venuta a Genertel (assicurazione on-line del gruppo Generali) che è sbarcata sul sito www.ebay.it.

Gli user in cerca di una assicurazione per la propria auto o moto avranno la possibilità di aggiudicarsi una polizza al prezzo che decideranno loro, proprio come accade con le aste del sito. Base d'asta 200 euro per l'rc auto e 100 per l'rc moto. E sette giorni per rilanciare.

Il carrozziere diventa personal. La novità di Directline l'anticipa in esclusiva Leonardo Martinelli, direttore sinistri Directline. Ad aprile la compagnia di assicurazioni on-line lancerà un nuovo servizio di Pronta Liquidazione dei sinistri con le carrozzerie convenzionate, focalizzandosi sui grossi centri urbani, partendo quindi da Milano e Roma.

Per i danni entro 1.500 euro sarà il carrozziere a raccogliere tutta la documentazione probatoria del danno (Cai, stima analitica dei danni, foto, cessione del credito e ricevuta fiscale) e la invierà in formato elettronico alla compagnia che, dopo aver verificato il tutto, provvederà a inviare il bonifico alla carrozzeria.

«In questo modo con una sola telefonata di circa sette minuti Directline avrà pagato il sinistro con ottima soddisfazione del cliente che troverà sempre meno invasivo il “fastidio” del sinistro», dichiara Martinelli.


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