30 marzo 2005

Prontuario per l'uso delle compagnie di assicurazione on-line e telefoniche.

Se la polizza è a consumo costi ridotti fino al 40%

Risparmiare sulla polizza assicurativa è uno dei temi più dibattuti nelle famiglie italiane. D'altronde raffrontando le compagnie tradizionali con quelle di vendita diretta emergono differenze tariffarie superiori al 30%. Negli ultimi tempi, inoltre, gli assicuratori hanno ideato polizze sempre più innovative, specifiche per quei guidatori che non fanno un grande uso dell'auto, che offrono coperture scontate di oltre il 40%. Ma la preoccupazione è che il risparmio si coniughi con sicurezza e affidabilità. Orientarsi tra le offerte assicurative non è cosa facile, bisogna però sottolineare che dall'entrata in vigore delle nuove direttive europee in materia, è possibile seguire un po' meglio l'altalena dei prezzi delle polizze. L'automobilista deve però superare la tradizionale vischiosità che lo lega al suo assicuratore per ricercare il prodotto più adatto alle sue esigenze: la valutazione della congruità della polizza va effettuata in relazione ai massimali di garanzia, alle condizioni contrattuali, con particolare riferimento alle clausole di esclusione e rivalsa, all'esistenza di garanzie accessorie rispetto alla Responsabilità civile auto (incendio, furto, atti vandalici, tutela giudiziaria, ecc.) e, ovviamente, al premio di tariffa previsto. È ormai assodato che l'interpretazione delle condizioni assicurative è un compito arduo, ma con qualche nozione di base e un po' di accortezza la scelta del contratto Rca più adatto alle proprie esigenze non è una chimera.

Le nozioni fondamentali sull'assicurazione rca

La polizza Rca viene creata in base ad alcuni parametri specifici: la dettagliata segmentazione della clientela fa si che i contratti siano molto personalizzati e quindi più convenienti per ciascun profilo. L'attuazione di questa particolare segmentazione è una prerogativa soprattutto delle compagnie dirette che in tal modo privilegeranno alcuni target di clientela.

Uno dei parametri più utilizzati dalle compagnie è quello dell'esclusività della guida: se il proprietario dell'auto è l'unico a guidarla, le tariffe diventano particolarmente vantaggiose, ma se c'è la possibilità che il mezzo venga usato da un figlio di età inferiore ai 26 anni il premio sale considerevolmente.

La valutazione del tipo d'uso dell'auto viene considerata quasi esclusivamente dalle compagnie dirette, che vogliono sapere se il mezzo è utilizzato per il lavoro o per il tempo libero. Possono, inoltre, essere richiesti i km percorsi e la professione dell'assicurato, oltre a parametri più curiosi come la presenza del gancio di traino, di meccanismi anti-appannamento, o di controllo della stabilità del veicolo, o se si fa uso di apparecchi come cd o video. Sono tutte caratteristiche che incidono sulla sicurezza della guida e che pertanto vengono tradotte in differenze tariffarie.

Nel mercato italiano il premio della garanzia Rca viene calcolato normalmente (95% del mercato) in base alla forma tariffaria Bonus malus, che prevede la ripartizione dei contratti assicurativi in 18 classi di merito: ad ogni classe di merito corrisponde un livello di premio ridotto o maggiorato rispetto a quello relativo alla classe d'ingresso (classe 14). La classe di merito 1 presenta il livello di premio più basso, mentre il premio più alto è associato alla classe 18. Ad ogni scadenza annuale del contratto è previsto un aumento o una diminuzione del premio in relazione al verificarsi o meno di sinistri nel corso del periodo di osservazione. In assenza di sinistri si scende di una classe, con un sinistro si sale di due classi ecc. Queste informazioni, una sorta di ´pedigree' dell'assicurato, vengono riportate annualmente dalle compagnie sull'attestato di rischio. Si tratta di un piccolo foglio contenente la classe di merito Bonus malus e la sinistrosità pregressa del suo intestatario, e quindi in grado di influire in maniera preponderante sulla tariffa Rca del suo proprietario.

Per evitare le maggiorazioni di premio conseguenti all'aumento di classe, il contraente può, all'atto del rinnovo del contratto, rimborsare la compagnia di quanto questa abbia pagato per sinistri avvenuti nel periodo di osservazione precedente.


Le allettanti proposte
del canale diretto

Con una quota di mercato del 3,4% rappresenta il secondo canale di raccolta per le polizze Rca. La sua affermazione è il risultato di un coacervo di fattori: la praticità di internet e del telefono, l'estrema competitività delle tariffe, la segmentazione spinta di diversi profili di rischio della clientela, la presenza dietro alle compagnie ´virtuali' di alcuni tra i maggiori gruppi assicurativi d'Italia e d'Europa e la gestione autonoma della polizza da parte del cliente (che in realtà qualche problema l'ha creato).

Oggi comunque, con il calo della tensione sulle tariffe delle polizze automobilistiche, sta parallelamente rallentando la corsa delle compagnie dirette. Infatti, dopo la straordinaria crescita degli anni scorsi, indubbiamente alimentata dalla forsennata corsa al rialzo delle tariffe, le sei imprese che vendono attraverso il telefono e internet devono fare i conti con un mercato più riflessivo, in cui il cliente sente meno l'esigenza di un'alternativa.

Ma osserviamo nel dettaglio la strutturazione delle varie offerte reperibili sul web.


Canale diretto: risparmio,
ma anche problemi

Le compagnie telefoniche e via internet, pur risultando sempre le migliori per i premi delle categorie meno a rischio (con differenze tariffarie che possono superare anche i 1.000 euro), non sono scevre da complicazioni. Spesso, si riscontrano problemi a causa della scarsa cultura assicurativa dell'utente medio, che risponde con approssimazione ai questionari con conseguenze spiacevoli. Risultano numerosi i casi di discordanza tra quanto affermato telefonicamente o via internet e i documenti originali (libretto di circolazione e attestato di rischio) che, richiesti per legge, talvolta giungono alla compagnia solo dopo aver stipulato il contratto. In questi casi l'assicuratore è obbligato a operare rettifiche del profilo e della polizza. Più grave è la situazione in cui la discordanza emerge solo in sede di sinistro. In tal caso il contratto potrebbe non risarcire parzialmente, o addirittura completamente, il danno (si pensi alle dichiarazioni sull'età dei guidatori abituali dell'autovettura assicurata).

Nella gestione dei sinistri si rivelano solitamente gli stessi problemi riscontrabili con le compagnie tradizionali, con la differenza però che è necessario rassegnarsi a sbrigare tutta la procedura per mezzo del telefono. Le risposte che si ottengono sono standard, e vanno bene quando viene riconosciuto il risarcimento integrale, ma sicuramente si trasformano in ostacoli enormi nei casi di concorsualità e di risarcimenti ridotti per differenza tra il danno richiesto e quello stimato dall'impresa.

Si tenga inoltre presente che a partire dal giugno 2004, le imprese assicuratrici hanno iniziato a liquidare direttamente, oltre ai danni ai veicoli (senza limiti di valore), anche i danni a persona (fino a 15 mila euro per ogni danneggiato). Questa novità, che dovrebbe rendere più semplice e fluido il rapporto tra l'assicuratore e l'assicurato/danneggiato (messo in grado di verificare i livelli di efficienza della propria compagnia), stride fortemente con la trattazione telefonica dei sinistri imposta da molte compagnie del canale diretto.

Un altro problema emerso in questi anni è stato l'aumento del premio della polizza al momento del rinnovo. Molto spesso il guidatore ´eletto' che può stipulare un contratto Rca pagando una tariffa inferiore al mercato tradizionale (assicurato non neopatentato, non anziano, con diversi anni di guida senza sinistri, residente in zone non a rischio), dopo la prima scadenza si ritrova con un aumento molto superiore alla media di mercato che riallinea in alto la tariffa (gli aumenti possono superare anche il 40%), pur lasciandola ancora competitiva con le tradizionali.


Polizze a tempo, un rimedio
per chi fa poca strada

Per rispondere alla concorrenza delle compagnie via internet e telefoniche, quelle tradizionali stanno escogitando contratti veramente rivoluzionari, basati sull'utilizzo effettivo del mezzo assicurato. Meno si usa l'autovettura, più scende il premio assicurativo: Questa è la filosofia delle nuove polizze Rca a consumo. Sono una buona percentuale i guidatori che non fanno un grande uso dell'auto: circa quattro milioni se ne servono per meno di sei mesi l'anno e 10 milioni per meno di 10.000 chilometri. A questo target, che si trova a pagare una copertura più ´ampia' rispetto alle effettive esigenze, si rivolgono alcuni prodotti specifici messi a punto da tre leader del ramo Rca: Autometrica di Axa, Sara-free di Sara e Ras Week end di Ras.

Autometrica di Axa è una polizza a consumo basata su un sistema di calcolo che utilizza il Gps (Global position system), cioè il sistema di rilevazione satellitare della posizione di un'automobile, per controllare il chilometraggio realmente percorso. Il premio annuo di riferimento è scomposto in una quota fissa e in una variabile. La quota variabile (ossia il 65% del premio di riferimento) va moltiplicata per il numero di chilometri annui dichiarati dall'assicurato. Il sistema satellitare installato nell'autovettura (costo da 500 a 800 euro) memorizza il percorso effettuato, l'orario e l'area geografica: in tal modo alla fine dell'anno assicurativo viene calcolato il reale premio a consuntivo, sottraendolo da quanto già pagato dal cliente all'atto della sottoscrizione. Per determinare la convenienza di questo tipo di assicurazione, bisogna considerare che alla fine dell'anno la compagnia userà dei coefficienti correttivi che possono far salire del 40% il costo al km della polizza.

Rispetto al premio base prepagato, per ogni chilometro percorso in area urbana c'è un aumento del 10%; se si percorre l'autostrada o un'area extraurbana o si è all'estero c'è uno sconto del 3%. In caso di guida nei weekend l'aumento è del 10%, del 30% nelle prime ore della domenica tra mezzanotte e le 5 di mattina. Ancora un aumento del 10% è previsto in caso di transito in aree ad alta densità di circolazione.

Qualora alla fine del periodo assicurativo si riscontri un forte utilizzo del mezzo, la polizza prevede un premio massimo, che in pratica corrisponde a quello relativo ad una copertura di tipo tradizionale riferita allo stesso profilo di rischio.

Sara-free di Sara è una polizza Rca a utilizzo effettivo. Con essa il contraente paga, al momento della stipula, un premio base pari alla metà del costo di una tradizionale Rca sottoscritta con Sara assicurazioni, con cui si ottiene la copertura legale e si ricevono il certificato d'assicurazione e il contrassegno.

Il pagamento del premio base consente di circolare e garantisce la copertura in caso di sinistro ma rimane a carico del contraente una franchigia di 5 mila euro che può essere annullata acquistando i giorni di copertura necessaria. Per l'attivazione di questa copertura extra è sufficiente chiamare dal cellulare il numero di attivazione predeterminato entro le 22 del giorno precedente quello di utilizzo dell'auto e dal mattino successivo sarà attiva la copertura completa. Per la disattivazione si procede nella stessa maniera e questa avrà effetto dalle ore 24 del giorno della chiamata. I giorni di ricarica si comprano nelle agenzie Sara per pacchetti di 15, 30 e 60 giorni, oppure via telefono si può procedere all'acquisto di singoli giorni di ricarica, senza tagli predefiniti.

Il contratto offerto da Sara permette anche una ´modalità rapida' di attivazione: la polizza è valida a partire da un'ora dopo la richiesta, ma a carico del cliente è prevista una franchigia di 500 euro per le prime 12 ore di uso dell'auto.

È ovvio che il costo complessivo di Sara-free dipende da quanto si circola: per meno di 50 giorni, si risparmia circa il 40% rispeso a una normale Rca. Se nell'anno si superano i 200 giorni di attivazione, la polizza viene trasformata automaticamente in tradizionale senza spese aggiuntive.

Ras weekend è la polizza offerta da Ras Assicurazioni a chi è già titolare di un contratto Rca Ras ´In strada', se possiede un secondo veicolo che utilizza nei periodi festivi. La copertura è infatti valida nei fine settimana (dalle 16,00 del venerdì pomeriggio alle 04,00 del lunedì mattina), nelle festività nazionali (dalle 16,00 del giorno precedente fino alle 04,00 del giorno successivo) e per un mese a scelta durante l'anno (disponibile in quattro pacchetti da cinque giorni e dieci giornate singole). Questa polizza, oltre a essere destinata alle autovetture, può essere sottoscritta anche per moto o camper. Il risparmio possibile arriva anche al 20-30%, ma anche in questo caso va tenuta presente una franchigia di 5 mila euro per l'utilizzo ´fuori tempo'. Infine, sono sempre di più le polizze legate alla patente a punti, rivolte ai guidatori virtuosi. Sara You, per esempio, offre sconti del 15% a chi riesce a mantenere tutti i punti dell'anno precedente, mentre Guida esclusiva di Ras taglia direttamente del 10% il premio a chi ha ancora 20 punti. In ogni caso gli sconti legati alla patente a punti valgono solamente per le automobili che vengono guidate sempre e solo dalla stessa persona.


Alcuni suggerimenti
a proposito di assicurazioni

Per muoversi senza sorprese nell'ambito dell'assicurazione Rca ci sono delle regole fondamentali da conoscere.

Nel giudicare la bontà di un contratto assicurativo per autoveicoli rispetto a un altro non è sufficiente operare un raffronto esclusivamente in termini di prezzo. È innanzitutto necessario valutare se il massimale di copertura in caso di incidente è adeguato, la cifra consigliata è di almeno 2.500.000 euro (la legge prevede un massimale minimo di 774.685).

Altrettanto importante è la verifica delle clausole d'esclusione dalla responsabilità poiché, in questi casi, la compagnia rimborsa i danni subiti dai terzi, ma può rivalersi nei confronti del proprio assicurato (per esempio, in caso di comportamenti contrari alla legge, come la guida in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti, la guida con patente scaduta, un numero di passeggeri a bordo superiore al consentito, o in caso di utilizzo dell'autoveicolo in violazione alle condizioni assicurative, alcune polizze prevedono per esempio che l'automobile non venga guidata da persone sotto i 26 anni d'età). Spesso sono previste anche delle franchigie al riguardo. Gli assicuratori potrebbero rivalersi sull'assicurato anche quando il veicolo si presenti in condizioni d'efficienza non ottimali, anche se raramente usufruiscono di questa possibilità.

Necessario è anche sapere come si può recedere da un contratto assicurativo Rca. Il termine di preavviso per la disdetta nei contratti a tacito rinnovo è di 30 giorni prima della scadenza, essa può essere inoltrata mediante raccomandata o telefax.

In caso di contratti a tacito rinnovo con comunicazione dell'adeguamento di premio, le compagnie devono far pervenire al domicilio dell'assicurato una comunicazione scritta entro il termine previsto dal contratto con l'indicazione precisa della variazione di premio. In mancanza di tale comunicazione o nel caso in cui questa sia pervenuta tardivamente il contratto in corso deve essere rinnovato al precedente premio di tariffa.

Qualora le condizioni di contratto prevedano l'obbligo di comunicazione scritta da parte della compagnia dell'aumento del premio, e il cliente non ritenga di accettare il nuovo premio, la disdetta dovrà essere inoltrata almeno 30 giorni prima della scadenza dell'assicurazione. Nel caso in cui l'aumento tariffario, non derivante dall'applicazione del malus, sia superiore al tasso programmato d'inflazione (per il 2005 è l'1,6%), la disdetta potrà in ogni caso esser inoltrata, con le medesime formalità, sino al giorno di scadenza del contratto. Nei contratti a ´scadenza secca', ovvero privi della clausola di tacito rinnovo (frequentemente utilizzati dagli assicuratori diretti), l'invio della disdetta non è necessario poiché la polizza cessa il giorno della sua scadenza.

In caso di disdetta la garanzia assicurativa non opera nel periodo di ´tolleranza' di 15 giorni successivi alla scadenza del contratto che, pertanto, cessa di avere efficacia il giorno stesso in cui scade.

Nel caso in cui le condizioni contrattuali prevedano, come modalità di comunicazione dell'adeguamento del premio, la semplice affissione in Agenzia, il contratto consente all'assicurato di esercitare la disdetta anche nei quindici giorni successivi alla scadenza e la garanzia cesserà di avere effetto alle ore 24 del giorno della comunicazione. In assenza di comunicazione il contratto si risolverà alle ore 24 del quindicesimo giorno successivo a quello della scadenza.


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