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| 30 marzo 2005 |
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Ma nel 2004 solo il 5% dei clienti ha cambiato compagnia. Rc auto,
on-line si risparmia il 25% Sarà perché non se ne vede una reale convenienza economica o forse per un puro fatto culturale o ancora, molto semplicemente, per pigrizia. Ma le cifre parlano chiaro. Gli italiani che prevedono di cambiare compagnia assicurativa in occasione della scadenza della polizza sono un'esigua minoranza, nonostante i prodotti esistenti sul mercato siano davvero tanti. E cioè non più del 5%. Il dato, che emerge dalla ricerca ´Customer satisfaction-Rc auto' condotta da Databank, indica che i clienti più soddisfatti sono nel Nord Italia e apprezzano di più la relazione con la propria compagnia assicurativa piuttosto che il servizio offerto. Eppure, accanto a un mercato pressoché immobile, un 27% degli assicurati è considerato a rischio di abbandono. Una percentuale superiore a quella del 2003, che segnava un 23%. Sono inoltre in diminuzione di 5 punti percentuali i clienti ´tendenzialmente fedeli' che comunque si trovano più che altro tra quelli più recenti. I motivi di insoddisfazione più diffusi? Il livello del premio (42,2%) che, di conseguenza, porta alla scelta di una compagnia nuova, scelta legata nel 64,5% dei casi, come ovvio, a un migliore trattamento economico. Le maggiori cause di scontentezza si trovano nel rapporto tra costo polizza e servizi offerti (23%) che però scende a un 8% nel caso delle compagnie a vendita diretta, la gestione della liquidazione, giudicata troppo lenta (15%). Qui, si nota una rassegnata riduzione delle aspettative dei clienti in caso di danno riportato solo a cose. Un occhio ai rincari. Sensibili diminuzioni dei costi, a dire il vero, non ce ne sono state anche se, a questo proposito, secondo una ricerca condotta da Tillinghast nel mese di febbraio sulla base dei premi pubblicati da un campione rappresentativo di un 75% del mercato e relativo a un milione di profili emerge che, nell'ultimo anno, non ci sono stati aumenti nel valore medio dei premi dell'Rc auto ma anzi si è notato un lieve calo, nell'ordine dell'1,04%. Ma questo non significa che, a parità di condizioni, tutti gli utenti spendano meno. Gli uomini, per esempio, sono più penalizzati delle donne proprio per l'incremento nel numero di ventenni maschi che si assicurano. Dall'indagine emerge, infatti, che la categoria più a rischio si attesta essere quella dei neopatentati. Qui, gli aumenti possono arrivare anche al 4,5%. Diversa poi la situazione a seconda della collocazione geografica.
Ma oggi, con il ritorno all'utile delle principali società assicurative (590 milioni di euro di risultato positivo nel ramo Rc auto nei primi sei mesi del 2004 secondo l'associazione di consumatori Adiconsum) si è intensificata la concorrenza fra le compagnie e la tendenza in atto è quella di offrire vantaggi e sconti ai clienti più fedeli, ai nuovi arrivati o ai cosiddetti virtuosi. Per colgliere le opportunità migliori, comunque, il consiglio è quello di farsi fare vari preventivi che le assicurazioni fanno gratuitamente attraverso i propri siti internet. A far da contrappeso a questa tendenza di politiche tariffarie favorevoli ai guidatori virtuosi si inaspriscono invece le penalizzazioni per chi si rende responsabile di incidenti. È quindi necessario prestare la massima attenzione al meccanismo del bonus/malus, che un tempo era uguale per tutte le compagnie. Infatti, secondo la tabella Cip, esistevano 18 classi di merito. Al neo assicurato era assegnata, a seconda dei casi, la classe 14 o 13 e ogni anno scendeva di una classe se non aveva causato sinistri e saliva di due in caso contrario. Oggi, essendo le compagnie libere di intervenire sulle classi e sui criteri di progressione, la tendenza è di offrire soluzioni nuove. Come le polizze a consumo che, in Italia, non si può certo dire abbiano fatto presa ma possono risultare interessanti per chi usa l'auto solo nei fine settimana o in alcuni mesi dell'anno. Le offerte arrivano, per esempio, dal gruppo Sara con la polizza Sarafree che garantisce una copertura assicurativa annuale dove si paga in funzione dei giorni dell'effettivo uso della macchina. In agenzia si paga un premio base equivalente alla metà del costo di una polizza tradizionale del gruppo, successivamente si possono acquistare un certo numero di giorni presso un agente o dal cellulare con carta di credito. Ma occorre fare molta attenzione a questo tipo di polizze, perché in caso di mancata attivazione, sono previste franchigie anche di 5 mila euro.
E conclude: ´Stiamo parlando di un fenomeno di dimensioni decisamente ragguardevoli: nel 2003, secondo i dati Aci del 2004, il numero delle sole autovetture circolanti ha raggiunto quota 35 milioni, con un mercato rc auto che ha raggiunto un valore assoluto pari a circa 17,6 miliardi di euro. Con buona approssimazione si può stimare un risparmio alla portata dei consumatori, se solo fossero facilitati nella possibilità di valutare compagnie alternative, del valore di 1,5 miliardi di euro'. Tra le iniziative messe a segno dalle compagnie figura, per esempio, da parte di Genialloyd, la compagnia del gruppo Ras, la nuova carta di credito Carta Viva creata dalla società finanziaria di credito al consumo Linea che, alle tradizionali funzioni di spesa, unisce la possibilità di dilazionare il pagamento delle polizze assicurative in quattro rate mensili a tasso zero. Inoltre, fino al termine ultimo del 30 giugno, la stessa compagnia prevede il congelamento del prezzo, vale a dire che, una volta trovato un costo favorevole tramite preventivo on-line è possibile mantenerlo in attesa che scada la vecchia polizza. Altra opportunità da segnalare è il cosiddetto meccanismo del bonus protetto, una garanzia per gli assicurati che, con un lieve sovrapprezzo compreso tra i 15 e i 30 euro, permette di mantenere invariata la classe di assegnazione anche in caso di sinistro. La condizione, però, è di essere un assicurato che rientri nelle prime quattro classi di Bonus e che negli ultimi due anni non abbia avuto sinistri. Tra le compagnie dirette, infine, grande rilevanza è data ai rispettivi siti Internet: sul quello di Directline da poco esiste il link ´Libertà', pagina informativa dove si propongono e sostengono i cambiamenti normativi che consentono di accrescere la libertà dei consumatori italiani nel settore assicurativo auto. Mentre la compagnia di vendita diretta del gruppo Ras è on-line con un sito parlante. |