15 ottobre 2009

Tutti a lezione davanti al computer
Di Roberto Bianchi

Claudio Demozzi (Sna): approfittiamo delle opportunità che offre l'evoluzione tecnologica


Aggiornamento in webconference. E l'esperimento piace


Il Sindacato nazionale agenti di Assicurazione ha recentemente offerto ai propri iscritti un'opportunità innovativa: quella di partecipare ad un corso di aggiornamento professionale in webconference, utilizzando cioè la rete internet, anziché la linea telefonica, per mettere in contatto un elevato numero di utenti che possono assistere, in forma interattiva, al corso senza doversi spostare dalla propria sede lavorativa. Questo strumento tecnologico, che ha ampliato in modo incredibile la facilità di partecipazione e di contatto ad un numero elevato di corsisti, è stato messo a disposizione degli iscritti grazie alla convenzione stipulata, in questo caso specifico, con la società specializzata Assilearning di Roma.

L'accesso ad una videoconferenza è molto semplice: non occorrono stanze ed attrezzature dedicate, ma bastano un pc ed un collegamento alla rete internet, del tipo ad alta velocità.

Secondo Claudio Demozzi, componente dell'esecutivo nazionale Sna, responsabile dell'area formazione, «la videoconferenza che abbiamo sperimentato con Assilearning è risultata di facile accesso, di utilizzo estremamente pratico ed intuitivo, e ci ha permesso di fornire un primo aggiornamento tecnico-giuridico, sulle variazioni recentemente introdotte al Regolamento Isvap n. 5/2006, a tutti gli agenti che ne hanno fatto richiesta, senza gravarli di alcun costo e questo ci ha resi particolarmente soddisfatti».

A quanto pare altrettanta soddisfazione è stata espressa da numerosi Colleghi che hanno manifestato il loro compiacimento per l'iniziativa. Da segnalare che, in apertura di ciascuna giornata formativa, attraverso l'intervento in diretta di Claudio Demozzi e di Alfonso Peccio (componente dell'esecutivo nazionale Sna con delega al territorio), sono stati chiariti alcuni aspetti riguardanti le finalità dell'opera formativa e sono state date risposte, in diretta, alle domande degli utenti su specifici temi.

«L'esperimento», continua Demozzi, «è riuscito a tal punto, da indurci a valutare l'adozione di simili tecnologie, anche in futuro, per ulteriori percorsi formativi, magari estesi al personale agenziale ed ai collaboratori degli Agenti; potenzialmente si tratta di un pubblico di qualche centinaia di migliaia di soggetti, quasi impossibile da raggiungere totalmente con le tecniche tradizionali».

La categoria, a quanto pare, non è affatto scoraggiata dall'evoluzione che sta caratterizzando la professione agenziale e si avvicina, senza particolari remore, alle nuove soluzioni tecnologiche; nonostante l'arretratezza che il comparto continua a scontare in questo campo, soprattutto a causa della diffidenza che le maggiori compagnie assicurative provano nei confronti dell'information technology in generale. In numerose realtà agenziali, infatti, i programmi informatici o le tecnologie messe a disposizione dalle compagnie, prevedono limiti operativi stringenti che, di fatto, impediscono all'agente di avvalersi delle molteplici innovazioni, chesi presentano sul mercato o che si rendono disponibili, anche gratuitamente, sulla rete.

«Ci rifiutiamo di pensare che a causa degli scarsi investimenti delle compagnie nelle nuove tecnologie, si arresti la nostra evoluzione professionale o non si riesca a migliorare l'efficienza agenziale. Credo che per gli agenti sia giunto il momento di riappropriarsi del sistema informatico agenziale, per poterne disporre secondo le esigenze produttive ed organizzative dell'Agente. Troppo spesso, nelle agenzie, riscontriamo la presenza di sistemi informatici realizzati esclusivamente sulla base delle esigenze della compagnia rappresentata; di frequente privi dei più elementari strumenti operativi, necessari in qualsiasi moderna azienda.

Questa particolarità, tipica del nostro settore, ha creato qualche problema anche in fase di organizzazione della webconference. In alcune realtà agenziali, il computer è “bloccato”, nel senso che non dispone della possibilità di libera navigazione in rete e ciò impediva anche l'accesso al nostro corso formativo. Siamo riusciti ad aggirare questi ostacoli con piccoli accorgimenti tecnici, ma in alcuni casi l'Agente ha dovuto ricorrere al proprio computer portatile personale, oppure al sistema del collega.

Sinceramente, non capisco come oggi possano essere ancora tollerate simili limitazioni», conclude Demozzi.

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