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| 3 novembre 2008 |
| Una panoramica delle diverse polizze e di come è gestita l'azione nei confronti del cliente Rc auto, la rivalsa allarga il campo Le clausole contrattuali prevedono uno stop della copertura Dall'assenza di cintura alla guida in stato d'ebbrezza, si moltiplicano i casi in cui la compagnia assicurativa non prevede la copertura della polizza. E in quel caso scatta la rivalsa nei confronti dell'assicurato fino all'espropriazione dei beni per ripagare il debito con la compagnia. La peggior cosa che può capitare a un automobilista è indubbiamente quella di causare un incidente nel quale qualcuno ha perso la vita oppure è rimasto gravemente ferito. Infatti, oltre all'impatto emotivo di una situazione del genere, può verificarsi una serie di conseguenze che rischiano di compromettere seriamente il futuro della persona che ha provocato l'incidente e anche della sua famiglia. Non si tratta soltanto di multe o sanzioni, ma delle ben più gravi implicazioni economiche della rivalsa. La rivalsa è un particolare meccanismo mediante il quale, in determinati casi specificati nel contratto di polizza, la compagnia di assicurazione può richiedere al conducente o al contraente-assicurato, che ha provocato l'incidente, il rimborso delle somme erogate a titolo di risarcimento ai danneggiati. Queste somme possono riferirsi ai normali costi di riparazione della carrozzeria, fino agli oneri conseguenti a situazioni drammatiche, come il decesso di una persona. L'azione di rivalsa può prevedere l'espropriazione di tutti i beni fino alla concorrenza del danno risarcito, se sufficiente, oppure la trattenuta di un quinto dello stipendio, fino all'estinzione del debito, se non si possiedono altri beni. La rivalsa, come si evince, può essere una clausola contrattuale particolarmente insidiosa, capace di determinare conseguenze economiche anche molto rilevanti sul proprietario dell'autovettura. Gli assicurati, notoriamente inconsapevoli di questa criticità, nello scegliere il proprio contratto assicurativo inseguono spesso il risparmio economico senza verificare gli oneri di rivalsa che lo possono gravare. L'approfondimento della tematica inerente alla rivalsa, unitamente a una adeguata informazione sulle norme contrattuali, può aiutare il cliente a sottoscrivere una protezione assicurativa realmente corrispondente alle sue aspettative e alle sue esigenze. LE PIÙ DIFFUSE RIVALSE E LIMITAZIONI NELL'ASSICURAZIONE RCA Guida in stato di ebbrezza Si tratta di una delle cause più frequenti di incidenti stradali. Si manifesta quando le misurazioni effettuate con l'etilometro a seguito di un sinistro automobilistico accertano nel guidatore un tasso alcolemico superiore a 0,5 g/litro. In tal caso scatta automaticamente la fattispecie della «guida in stato di ebbrezza» che, oltre a prevedere severe sanzioni da parte del codice della strada, espone spesso il conducente al rischio della rivalsa assicurativa. La casistica in oggetto costituisce uno dei motivi di esclusione più diffusi nei contratti rca e, a prescindere dallo stato di effettiva sobrietà del guidatore, basta un bicchiere di vino, a volte, per superare il limite di legge. Guida con patente scaduta È il caso in cui il conducente di un'autovettura causa un incidente e si accorge successivamente che la sua patente di guida non è regolarmente rinnovata. Oppure si pensi a un amico, con patente scaduta, che ottiene la macchina dell'assicurato in prestito. Qualora il conoscente provochi un sinistro stradale, l'assicurato potrà essere ritenuto responsabile in solido con il conducente, che nel momento dell'incidente non era abilitato alla guida a norma di legge, e sarà passibile di rivalsa se la polizza assicurativa sottoscritta prevede questa eventualità. Responsabilità civile dei trasportati Può verificarsi, per esempio, durante la sosta dell'autoveicolo, se per negligenza o magari semplice distrazione, un passeggero aprendo la portiera dell'auto causa un danno a terzi (si pensi all'apertura dello sportello durante il sopraggiungere di un motociclista e la sua conseguente caduta). In tal caso il contratto rca può prevedere il risarcimento del terzo danneggiato e la successiva rivalsa nei confronti dell'assicurato, visto che il sinistro non rientra nella specifica casistica della circolazione del veicolo, in quanto causato da un passeggero. Rivalsa per danni ai trasportati per trasporto non conforme alle norme di legge Si verifica quando un'autovettura causa un incidente e alcuni trasportati riportano danni fisici. La polizza assicurativa può prevedere la rivalsa qualora, per esempio, i passeggeri non indossavano la cintura di sicurezza come previsto dalle disposizioni di legge (si consideri che raramente i passeggeri nei sedili posteriori la indossano). Ricorso terzi da incendio Il caso più frequente è quello di un incendio causato da un'autovettura parcheggiata all'interno di un garage che danneggi, oltre all'immobile, altri automezzi ricoverati nello stesso (il surriscaldamento del motore è tra le cause principali di questo tipo di evento). In questo caso, se le autorità accertano che l'incendio è stato originato dalla propria autovettura, ma l'assicurazione rca non prevede la copertura dei danni causati agli altri mezzi, i risarcimenti ai proprietari degli autoveicoli danneggiati e dello stabile saranno oggetto di rivalsa a carico dell'intestatario del veicolo che ha causato l'incendio. Conducente non abilitato alla guida a norma delle disposizioni di legge. Si tratta della rivalsa esercitata dalla compagnia di assicurazione ai danni dell'assicurato, quando il conducente dell'autovettura assicurata, responsabile dell'incidente, guidava senza patente oppure con patente sospesa o ritirata. L'esempio più ricorrente è quello dell'auto prestata a un amico ignorando che questo non è abilitato alla guida a norma delle disposizioni di legge. Responsabilità civile per fatto di figli minori È il caso in cui un figlio minore dell'assicurato provoca un incidente guidando la vettura all'insaputa dei genitori. Se non diversamente previsto dal contratto rca, anche in questo caso la compagnia di assicurazione può esercitare il diritto di rivalsa nei confronti dei genitori del ragazzo che ha causato l'incidente. Va sottolineato che statisticamente, nel caso in esame, le conseguenze economiche della rivalsa sono estremamente rilevanti sul piano economico. Soccorso vittime della strada Il soccorso
e l'assistenza alle persone vittime di un incidente stradale, oltre per
essere previsto dalla legge, è anche un obbligo morale imprescindibile.
Molte compagnie assicurative però non contemplano nei propri contratti
rca il rimborso dei danni subiti dalla tappezzeria dell'autoveicolo del
soccorritore durante il trasporto in ospedale del ferito. Nonostante la
fattispecie in oggetto non comporti esborsi economici rilevanti per il
proprietario del mezzo, la sua copertura assicurativa può essere
un termometro per saggiare la completezza del contratto rca sottoscritto. Una considerazione a parte merita il massimale previsto dalla copertura rca. Per definizione esso rappresenta la massima esposizione in caso di sinistro stabilita contrattualmente a carico dell'assicuratore, in altre parole è la somma massima che la nostra compagnia risarcirà in caso di incidente. La capienza del massimale previsto dal contratto rca può evitare sgradevoli sorprese all'assicurato in caso di incidente stradale con più vittime o feriti. Qualora l'entità del sinistro, infatti, preveda un risarcimento superiore al massimale di polizza, la parte in eccedenza sarà a carico dell'assicurato con le conseguenze che si possono facilmente immaginare. È doveroso sottolineare che l'aumento per legge del massimale minimo di responsabilità civile verso terzi, previsto nella V direttiva auto (legge comunitaria 2006), in Italia verrà attuato a partire dall'11 dicembre 2009. Entro tale data la copertura minima legale verrà elevata a 2,5 milioni di euro per sinistro per i danni alle persone (indipendentemente dal numero delle vittime) e a 500 mila euro per sinistro per i danni alle cose; successivamente, entro l'11 giugno 2012, queste cifre verranno raddoppiate. |