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giovedì 20 giugno 2013
 

La Stampa Oggi

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  • FonSai-Unipol, Cimbri detta l'agenda

    3logo Sole24Ore

    Laura Galvagni

    MILANO
    Carlo Cimbri chiama a raccolta le prime linee di Fondiaria-Sai. Per la prima volta la prossima settimana, mercoledì 8 agosto in mattinata, l'amministratore delegato di Unipol incontrerà i manager della compagnia milanese. Il summit, prima delle vacanze e concomitante con la chiusura dell'asta per l'inoptato dei due aumenti di capitale, Unipol e FonSai, servirà a Cimbri per conoscere i dirigenti dell'ex gruppo Ligresti e per dettare l'agenda di settembre. L'intenzione è di avviare il prima possibile i passaggi tecnici funzionali alla successiva fusione a quattro. In quest'ottica, il primo step utile è l'integrazione dei piani industriali. L'idea, d'altra parte, sarebbe di dare il via in tempi strettissimi ai rapporti di concambio, almeno nei consigli di amministrazione. In ragione di ciò già a settembre andrà rivalutata l'intera situazione nel suo insieme, per verificare se sussistono elementi nuovi che in qualche misura possano impattare sui rapporti di fusione. Fatto questo, si potrà procedere con il maxi piano di integrazione. Al quale si arriverà dopo aver coordinato le mosse delle prime linee dei due gruppi. 
    Per questo, ma non solo, Cimbri ha anche sollecitato che l'assemblea di Premafin si tenga prima di quanto precedentemente disposto. Di qui la decisione di anticipare l'assise presa dal cda della holding venerdì 3 agosto. In una lettera inviata al board il manager ha chiesto che la data per l'assemblea della finanziaria venga fissata prima dei termini stabiliti per Fondiaria (il consiglio della compagnia ha indicato un range temporale che va dal 25 settembre al 31 ottobre per la propria assemblea). Questo perché nella riunione dei soci del gruppo assicurativo si dovrà votare anche la manleva agli amministratori. Per questo, a quanto si apprende, Cimbri vorrebbe prima nominare il consiglio di Premafin e quindi solo a valle tenere l'assemblea di FonSai. Ciò potrebbe rallentare la marcia di un paio di settimane ma renderebbe più lineare e trasparente il percorso. 
    Un percorso che, come detto, prenderà il via mercoledì 8 agosto con la prima riunione tra Cimbri e i manager di FonSai. Per quella data, peraltro, anche l'asta sull'inoptato dei due aumenti di capitale, più o meno 660 milioni complessivi, dovrebbe essere agli sgoccioli. Le banche del consorzio di garanzia contano di riuscire a collocare un altro 10% del capitale. Questo, in linea generale, dovrebbe ridurre lo sforzo complessivo degli istituti appena al di sopra dei 400 milioni. Da vedere se ciò accadrà. Il contesto economico generale resta complesso e le recenti vicende giudiziarie hanno ulteriormente raffreddato l'entusiasmo rispetto a un'operazione già di per sé complessa. Riguardo proprio ai movimenti delle Procure, ieri Vincent Bolloré, è tornato a parlare dopo che Consob ha depositato in Procura a Milano la nuova documentazione legata al filone d'indagine sulla manipolazione di mercato relativa al titolo Premafin. Il finanziere, sceso dal 5% a circa l'1% del capitale della holding dopo l'aumento di capitale riservato a Unipol, ha dichiarato all'Ansa che gli acquisti sul titolo Premafin «sono sempre stati fatti alla luce del sole e Consob è stata regolarmente avvisata». In particolare, Consob è stata informata quando è stato superato «il 2%» e in quella sede è stato comunicata l'intenzione «di voler arrivare al 5% per fermarsi lì». Bolloré ha poi chiosato: «Non ho mai utilizzato derivati o altri strumenti speculativi»



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