Willis Towers Watson e CO.MO.I. sostengono l’export delle PMI

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Un’offerta integrata di servizi finanziari e assicurativi per lo sviluppo dell’export italiano nel mondo nasce dall’accordo tra Willis Towers Watson e CO.MO.I., gruppo privato indipendente attivo a livello globale nei servizi finanziari e nella consulenza alle imprese.

Le aziende italiane esportatrici di beni durevoli, da sempre forza trainante dell’industria italiana sul mercato globale, potranno offrire ai loro acquirenti di impianti e macchinari, per operazioni da 800 mila a 4 milioni di euro, dilazioni di pagamento – da due sino a otto anni – richieste dagli acquirenti stessi, ma non facilmente collocabili sul mercato.

Nel momento in cui CO.MO.I. si appresta a lanciare con le banche incaricate del collocamento il fondo Italy Export Credit, nasce un’offerta integrata. Grazie al fondo, che acquista a titolo definitivo (pro soluto) il credito nei confronti dell’acquirente estero, l’esportatore italiano non soltanto si libera del rischio di un mancato pagamento, ma incassa subito il proprio credito. La consulenza e l’intermediazione assicurativa di Willis Towers Watson consentono, inoltre, alle aziende italiane di proteggere le operazioni di export da ogni possibile evento avverso, mediante polizze assicurative con specifiche estensioni di garanzie, che includono fra l’altro i rischi politici e le calamità naturali, la tutela del proprio personale, dei macchinari e di tutte le varie fasi del trasporto.

L’offerta di WTW e CO.MO.I. promuove l’eccellenza del Made in Italy nel segmento dei macchinari e impianti, che genera un export annuo di circa 80 mld di euro e sostiene la crescita internazionale delle piccole e medie imprese italiane con strumenti e servizi finanziari-assicurativi innovativi che incrementano la loro competitività, mettendole in grado di rispondere a tutte le esigenze dei mercati. L’accordo è in linea peraltro con le iniziative pubbliche a favore del Made in Italy e delle esportazioni italiane per il rafforzamento e l’innovazione del presidio dei mercati internazionali.

Sulla base degli ultimi dati disponibili relativi alle prospettive future del Made in Italy, l’export rappresenta una leva strategica imprescindibile per la crescita.  Anche nel settore macchinari e impianti, che rappresenta oltre il 15% del totale delle esportazioni italiane (quasi 500 miliardi di euro nel 2016) si aprono nuove opportunità sui mercati esteri. Secondo l’ultimo Rapporto ICE-Prometeia, la ripresa degli investimenti nei Paesi emergenti potrà generare infatti nel prossimo biennio a livello mondiale un tasso di crescita dell’export di beni strumentali tra il 3% ed il 4%. Per la meccanica italiana si prospetta quindi un orizzonte particolarmente interessante sia per la penetrazione nel Far East e nell’Africa Meridionale sia per incrementare le esportazioni verso i mercati maturi, a partire da Germania e USA.

“Affianchiamo l’esportatore – spiega Sergio Zoncada, amministratore delegato di CO.MO.I. Group – e lo assistiamo anche per mettere a fuoco tutti gli aspetti contrattuali della dilazione di pagamento, che può diventare il fattore decisivo per il successo della trattativa”. “Poter concedere dilazioni di pagamento – aggiunge Zoncada – si traduce in un vantaggio competitivo: sempre di più, infatti, le controparti estere acquirenti richiedono l’allungamento dei tempi di pagamento”.

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